A Padova un “tribunale islamico” basato sulla Shar’ia: la Procura apre un fascicolo

La Procura di Padova ha aperto un fascicolo sul cosiddetto “tribunale islamico” basato sulla Shar’ia, formalmente denominato Camera arbitrale islamica italiana, finito negli ultimi giorni al centro di forti polemiche politiche.
Il procedimento è stato iscritto a modello 45: al momento, quindi, non ci sono indagati né specifiche ipotesi di reato. L’iniziativa della magistratura arriva dopo l’esposto presentato dall’avvocato Francesco Minutillo di Futuro Nazionale.
Il procuratore Angelantonio Racanelli ha annunciato che saranno effettuati gli accertamenti previsti dalla legge per verificare natura, attività e modalità operative dell’organismo.
La struttura viene indicata nel dibattito pubblico come un “tribunale islamico” perché richiama principi della Shar’ia nelle proprie attività arbitrali, ma proprio la natura e i limiti di queste funzioni saranno tra gli aspetti da chiarire.
Per ora l’apertura del fascicolo ha carattere conoscitivo: non risultano contestazioni, persone indagate o reati già individuati. La Procura dovrà stabilire se dall’attività della Camera arbitrale emergano elementi tali da richiedere ulteriori approfondimenti giudiziari.




















