Vicenza – Addio al fabbricato abbandonato: nasce uno studentato con 33 posti letto e affitti calmierati

Un edificio inutilizzato da anni si prepara a cambiare volto per diventare una nuova residenza universitaria. Sono iniziati infatti i lavori di demolizione del fabbricato di via Saudino 67 a Vicenza, dove sorgerà il nuovo studentato “Casa Querini”, progetto sostenuto da un investimento privato e da fondi del Pnrr.
Al sopralluogo di avvio del cantiere hanno partecipato il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, insieme ai responsabili del progetto Nicolò Di Marco e Micol Di Marco della Diemme General Building e al geometra Nicolò Tomasi.
La nuova struttura metterà a disposizione 33 posti letto distribuiti in 29 camere, con 24 bagni e numerosi spazi comuni pensati per favorire studio, benessere e socialità. Sono infatti previsti una biblioteca, una palestra, una lavanderia, tre cucine con relative aree pranzo e l’appartamento del custode, che fungerà da punto di riferimento per la gestione della struttura.
«Si tratta di un altro importante investimento privato che ridarà vita a un angolo della città non più utilizzato e offrirà nuovi posti letto per studenti – ha dichiarato Possamai –. Come amministrazione stiamo realizzando e accompagnando interventi di rigenerazione urbana, con investimenti pubblici per recuperare edifici, parchi e spazi bui e favorendo l’intervento di privati in un’ottica di collaborazione virtuosa a favore del bene della città».
Il sindaco ha evidenziato come il progetto contribuisca a rispondere alla storica carenza di alloggi universitari a Vicenza, ricordando anche l’intervento previsto nell’area dell’ex Macello per la realizzazione di ulteriori posti letto destinati agli studenti.
Secondo Nicolò e Micol Di Marco, “Casa Querini” non sarà soltanto uno studentato, ma un intervento inserito in una più ampia strategia di riqualificazione urbana. La struttura è stata progettata per offrire un ambiente moderno, sicuro e accogliente, capace di accompagnare gli studenti durante il percorso universitario e favorire la costruzione di relazioni e momenti di condivisione.
L’investimento per demolizione e costruzione ammonta a 1 milione e 600 mila euro ed è sostenuto da Diemme General Building. La successiva gestione privata della struttura beneficerà invece di un contributo di circa 700 mila euro proveniente dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Grazie a questo finanziamento sarà possibile mantenere canoni di locazione calmierati.
Inoltre il 30% dei posti letto sarà convenzionato con l’ESU di Vicenza, favorendo l’accesso agli studenti che usufruiscono dei servizi per il diritto allo studio.
La demolizione dell’attuale immobile, che ospitava un magazzino e alcuni appartamenti ormai inutilizzati, durerà circa cinque giorni. Successivamente prenderà il via la costruzione del nuovo edificio, che dovrebbe essere completato e operativo entro giugno 2027.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza. Il progetto prevede infatti sistemi ad alta efficienza per climatizzazione e produzione di acqua calda, gestione intelligente dei consumi energetici, impianto fotovoltaico per la produzione di energia da fonti rinnovabili e una progettazione conforme alle più recenti normative antisismiche.
Con “Casa Querini” Vicenza punta così ad ampliare l’offerta abitativa per gli universitari e a trasformare un’area degradata in un nuovo spazio dedicato alla formazione, alla vita studentesca e alla rigenerazione urbana.













