Veneto – Tragedia sulla Triestina, muore in moto imprenditore di 55 anni

Un grave incidente stradale è costato la vita a Giuseppe Maschietto, conosciuto da tutti come “Athos”, imprenditore di 55 anni residente a Mussetta di San Donà di Piave. L’uomo, padre di tre bambini, era cugino del sindaco di San Donà Alberto Teso. In passato aveva prestato servizio nella Polizia di Stato e, dopo essersi laureato in Giurisprudenza, aveva intrapreso l’attività imprenditoriale diventando co-titolare di un’impresa di costruzioni a San Donà.
L’incidente è avvenuto sabato pomeriggio, poco prima delle 16, a Torre di Mosto, nel punto in cui la strada statale 14 Triestina incrocia via Tezze. Maschietto era in sella alla sua Bmw nera e stava viaggiando in direzione di Portogruaro per un giro in moto quando si è verificato lo scontro con una Fiat 500 bianca.
La dinamica dell’incidente è ancora in fase di ricostruzione. Secondo le prime informazioni raccolte, moto e automobile stavano procedendo nella stessa direzione, verso Portogruaro. Dopo l’impatto la Bmw è rimasta a terra su un fianco, mentre la Fiat 500 si è fermata più avanti e presentava danni nella parte posteriore. Elementi che saranno ora valutati con attenzione dagli investigatori per stabilire l’esatta sequenza dell’accaduto.
Le condizioni del motociclista sono apparse subito gravissime. Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118, ma i traumi riportati dal 55enne si sono rivelati fatali e ogni tentativo di salvarlo è risultato inutile.
I rilievi sono stati affidati ai carabinieri della stazione di Bibione, che hanno eseguito misurazioni e accertamenti, compresi i test sulle condizioni di guida, informando successivamente il magistrato. I due veicoli coinvolti, la Bmw e la Fiat 500, sono stati sottoposti a sequestro, mentre la salma di Maschietto è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Per il recupero dei mezzi e la messa in sicurezza del tratto stradale è intervenuta anche l’Officina Vaccaro.
La notizia della morte di “Athos” si è rapidamente diffusa a San Donà e negli ambienti in cui era conosciuto. Maschietto aveva frequentato il liceo classico a San Donà, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Aveva quindi iniziato una carriera nella Polizia di Stato, che lo aveva portato a lavorare in diverse località, prima di lasciare il servizio e dedicarsi all’attività imprenditoriale nel settore delle costruzioni.
Profondo il dolore del sindaco Alberto Teso, legato al cugino da un rapporto particolarmente stretto: Maschietto aveva solamente tre anni meno di lui e i due erano cresciuti insieme. Dopo aver appreso la notizia, il primo cittadino ha raggiunto la moglie del




















