Maltempo nella Valle dell’Agno, dal Governo altri 9,3 milioni per gli interventi

Nuove risorse per i Comuni della Valle dell’Agno colpiti dal maltempo dell’aprile 2025. Il Consiglio dei Ministri, nella riunione di giovedì 24 settembre, ha deliberato lo stanziamento di ulteriori 9 milioni e 320 mila euro destinati agli interventi nei territori interessati dagli eccezionali eventi meteorologici del 17 e 18 aprile 2025.
Il provvedimento, adottato su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, utilizza risorse del Fondo per le emergenze nazionali e riguarda lo stato di emergenza già dichiarato per i Comuni di Arzignano, Brogliano, Cornedo Vicentino, Recoaro Terme, Trissino e Valdagno.
Il nuovo finanziamento si aggiunge alla prima tranche di risorse arrivata nei mesi scorsi e consentirà alle amministrazioni locali di proseguire con gli interventi di ripristino e messa in sicurezza resi necessari dai pesanti danni provocati dal maltempo.
«Dopo la prima tranche arrivata nei mesi scorsi, questa è una buona notizia per la quale ringraziamo i tanti rappresentanti politici che ci hanno sostenuto e hanno fatto fronte comune con noi sindaci», sottolinea il sindaco di Valdagno Maurizio Zordan, intervenendo anche a nome degli altri primi cittadini coinvolti.
«Aspettavamo con ansia che questi fondi venissero sbloccati perché abbiamo davvero bisogno di procedere con gli interventi di sistemazione e messa in sicurezza – prosegue Zordan – dando risposta alle situazioni di emergenza che, ad esempio per Valdagno, riguardano il ripristino della viabilità in contrade che rischiano di rimanere isolate».
Lo stanziamento, tuttavia, non copre ancora l’intero fabbisogno quantificato dopo gli eventi atmosferici. Complessivamente i danni riconosciuti e stimati nei territori interessati ammontano infatti a circa 40 milioni di euro.
«Queste risorse non chiudono il quadro economico complessivo – precisa il sindaco – perché finora abbiamo ricevuto poco meno di un terzo dell’importo totale dei danni riconosciuto e stimato in circa 40 milioni di euro».
Una volta definita la ripartizione delle nuove somme, i Comuni potranno avviare gli interventi finanziati. «Non appena saranno ripartiti ci metteremo subito al lavoro con i fondi a disposizione – conclude Zordan – ma nel frattempo continueremo a chiedere ulteriore supporto allo Stato e alla Regione, così da poter realizzare anche gli altri interventi di cui i nostri territori e le nostre comunità hanno bisogno».




















