Urban Nature arriva a Vicenza: due giorni con il Wwf tra biodiversità, api e Oasi di Casale

Vicenza partecipa anche quest’anno a “Urban Nature” (sotto: la locandina), il festival nazionale promosso dal Wwf e giunto alla sua decima edizione. L’appuntamento è per sabato 3 e domenica 4 ottobre, con iniziative dedicate alla natura in città, alla biodiversità e in particolare al ruolo fondamentale degli insetti impollinatori.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “La Natura si fa cura”, con l’obiettivo di riportare il verde e la biodiversità al centro della vita quotidiana e di favorire la creazione di nuovi “Spazi Natura” nei contesti urbani dove se ne avverte maggiormente la necessità.
Per entrambe le giornate, dalle 9 alle 19, sarà allestito uno stand informativo in corso Palladio, davanti a Palazzo Zileri, dove volontarie e volontari del Wwf saranno a disposizione per approfondire i temi della manifestazione e raccontare i progetti attivi sul territorio.
Sarà inoltre possibile sostenere la nascita di nuovi Spazi Natura Wwf attraverso una donazione, ricevendo un vasetto di miele. Un’iniziativa direttamente collegata al tema scelto quest’anno, quello degli impollinatori, specie decisive per il funzionamento degli ecosistemi e considerate preziosi indicatori della qualità dell’ambiente urbano.
Uno degli appuntamenti principali è in programma domenica 4 ottobre, quando l’Oasi degli stagni di Casale sarà aperta gratuitamente al pubblico. Alle 10 è previsto l’incontro “Impollinatori e apicoltura urbana”, pensato per famiglie e bambini e ospitato nell’area ricreativa dell’Oasi.
A guidare l’attività sarà la biologa e apicoltrice Isabella Busato. Attraverso il racconto dell’apicoltrice e un percorso sensoriale basato sui prodotti dell’arnia, adulti e bambini potranno scoprire il legame tra api, città e natura e comprendere come sia possibile contribuire alla tutela della biodiversità anche partendo dai propri spazi quotidiani.
«Un sincero ringraziamento al Wwf per portare anche a Vicenza l’iniziativa nazionale Urban Nature – dichiara l’assessore all’ambiente Sara Baldinato -. Questo appuntamento ci ricorda quanto sia fondamentale tutelare la biodiversità urbana, a partire dalle api e dagli insetti impollinatori: custodi silenziosi del nostro ecosistema da cui dipende oltre il 75% delle colture alimentari mondiali e la sopravvivenza della vegetazione cittadina. Senza il loro lavoro, la catena della vita e il nostro stesso benessere crollerebbero. Invito calorosamente tutti i cittadini ad approfittare dell’apertura gratuita straordinaria dell’Oasi di Casale e a recarsi allo stand informativo in centro storico dove, oltre a conoscere da vicino i progetti del territorio, sarà possibile sostenere concretamente con un piccolo aiuto economico questa grande organizzazione mondiale, affinché possa continuare a proteggere le Oasi e a far fiorire la natura nelle nostre città».
Gli Spazi Natura Wwf nascono proprio con l’obiettivo di riportare elementi di biodiversità in luoghi dove oggi risultano particolarmente necessari. Possono essere realizzati in scuole, strutture sanitarie, spazi pubblici e privati, strutture ricettive, aziende, carceri e in generale nei contesti urbani caratterizzati da una maggiore fragilità ambientale e sociale.
Urban Nature coinvolgerà nel fine settimana del 3 e 4 ottobre oltre 100 piazze italiane e comprenderà anche iniziative dedicate alle scuole attraverso le Aule Natura Wwf.
A Vicenza, negli anni scorsi, sono già state realizzate un’Oasi Natura alla scuola primaria Lioy e un’altra all’ospedale San Bortolo.
Importante anche il ruolo dell’Oasi degli stagni di Casale, gestita dal Wwf Vicenza-Padova. Dalla riapertura avvenuta lo scorso aprile, l’area naturalistica ha accolto numerose classi di scuole di ogni ordine e grado della provincia nell’ambito di visite didattiche, coinvolgendo complessivamente oltre 300 ragazzi.
Il weekend di Urban Nature diventa così un’occasione per avvicinare cittadini e famiglie ai temi della tutela ambientale e per riscoprire il valore della biodiversità anche nei contesti urbani, partendo proprio da api e impollinatori, piccoli ma indispensabili protagonisti dell’equilibrio degli ecosistemi.





















