29 Luglio 2026 - 15.44
Tribunale della Pedemontana, il sindaco Possamai in audizione alla Commissione Giustizia

| Questa mattina il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, è intervenuto in audizione informale davanti alla Commissione Giustizia della Camera, nell’ambito dell’esame dei progetti di legge recanti “Disposizioni in materia di circoscrizioni giudiziarie”, dedicati all’istituzione del Tribunale della Pedemontana.«Abbiamo chiesto questa audizione – ha dichiarato il sindaco – perché riteniamo doveroso rappresentare al Parlamento le forti preoccupazioni del nostro territorio rispetto al disegno di legge. Voglio ribadirlo con chiarezza: non esiste alcun derby tra Vicenza e Bassano. Il tema non è una contrapposizione tra territori, ma l’efficienza del sistema giudiziario e la qualità del servizio reso ai cittadini.Il Tribunale di Vicenza soffre già oggi di una gravissima carenza di organico, con una scopertura del personale amministrativo che sfiora il 50 per cento. Per anni è stato sostenuto che il nuovo Tribunale della Pedemontana non avrebbe avuto alcun impatto sugli uffici giudiziari di Vicenza, Padova e Treviso. Il testo del disegno di legge dimostra invece il contrario: il personale necessario al nuovo tribunale verrà reperito proprio dagli organici dei tribunali limitrofi. Quella che fino a ieri era una preoccupazione oggi è una certezza nero su bianco.Dopo la pubblicazione del testo è cresciuta anche la contrarietà del territorio. Oltre sessanta sindaci della provincia di Vicenza hanno espresso la propria contrarietà a questo progetto nelle condizioni attuali. Tra loro ci sono anche dodici sindaci dei Comuni che dovrebbero far parte della futura circoscrizione del Tribunale della Pedemontana. Si tratta di amministratori che, pur essendo direttamente interessati dal nuovo assetto, ritengono che questa riforma rischi di indebolire il servizio della giustizia anziché migliorarlo. A questa posizione si è aggiunta recentemente anche la netta contrarietà espressa dalla sindaca di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, uno dei principali Comuni coinvolti nella nuova circoscrizione, a conferma di come le perplessità riguardino buona parte dello stesso territorio interessato dalla riforma.Di fronte a una contrarietà così ampia e alla conferma che il nuovo tribunale nascerebbe sottraendo personale a uffici già in sofferenza, è difficile comprendere perché si voglia proseguire su questa strada. Se si ritiene necessario rivedere la geografia giudiziaria, lo si faccia con una riforma complessiva, nazionale e fondata su un disegno organico, come avvenne nel 2012, non attraverso interventi puntuali che rischiano di creare nuovi squilibri.L’obiettivo deve essere una giustizia più efficiente. Ma l’efficienza non dipende dagli edifici: dipende dalle persone che vi lavorano. Senza magistrati, cancellieri e personale amministrativo sufficienti, nessun nuovo palazzo potrà garantire un servizio migliore ai cittadini. Per questo continuiamo a ritenere che questo progetto, così com’è stato concepito, rappresenti un passo nella direzione sbagliata. Sarebbe un colpo mortale per i Tribunali di Vicenza, Padova e Treviso, che già oggi operano con organici insufficienti e faticano a garantire risposte tempestive ai cittadini». |


















