Tragedia nel Padovano: ciclista di 75 anni muore nello scontro con un furgone durante un sorpasso

Ancora una vittima sulle strade del Padovano. Un ciclista di 75 anni, Dionigi Spiandorello, residente a Ponso, ha perso la vita nella mattinata di oggi, venerdì 10 luglio, in un drammatico incidente stradale avvenuto lungo la Strada Provinciale 100, nel territorio di Carceri, in località Santa Caterina d’Este.
L’incidente si è verificato intorno alle 10 in via Braggio. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, l’anziano stava percorrendo la strada in bicicletta quando avrebbe iniziato il sorpasso di un camion fermo sul ciglio della carreggiata. Durante la manovra si sarebbe scontrato frontalmente con un furgone che sopraggiungeva dalla direzione opposta.
L’impatto è stato estremamente violento e non ha lasciato scampo al 75enne. Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118, ma per l’uomo non è stato possibile fare altro che constatarne il decesso.
I rilievi sono stati affidati ai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Este, che stanno ricostruendo nei dettagli la dinamica dell’incidente. Gli accertamenti dovranno chiarire l’esatta sequenza dei fatti, la posizione dei veicoli coinvolti al momento dell’impatto e l’eventuale presenza di responsabilità.
La notizia della morte di Dionigi Spiandorello ha profondamente colpito la comunità di Ponso, dove l’uomo era molto conosciuto.
Attraverso una nota, il sindaco Sandro Parolo ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale: «L’amministrazione comunale è profondamente sconvolta dal dolore per la prematura e inaspettata scomparsa di Dionigi. Cittadino autentico di Ponso e un amico vero anche nelle relazioni personali e private, essendo una personalità molto espansiva. Era molto orgoglioso delle sue capacità e della sua forza lavorativa. È vissuto negli anni dello sviluppo e della rifondazione del paese dopo la guerra. Era sempre stato molto legato al suo ambiente anche perché immerso nella natura. Una figura tipica della tradizione paesana che ci mancherà. Ancora buon viaggio, Dionigi».















