Terremoto nella Lega: il deputato vicentino Erik Pretto lascia il partito

Lo strappo definitivo è consumato: il parlamentare vicentino Erik Pretto, iscritto al Carroccio dal 2009 e deputato dal 2018, ha annunciato ufficialmente il suo addio alla Lega. In una lunga intervista rilasciata al Giornale di Vicenza attraverso un duro post sui propri canali social, l’esponente politico ha spiegato le ragioni di una frattura insanabile con i vertici.
Alla base della decisione non vi sarebbe la questione legata al mancato versamento delle quote al partito. Pretto quantifica la cifra versata al partito in oltre 280 mila euro dal 2018 (ma aumenta e arriva a 322.000 euro considerando anche i costi per collaborazioni esterne attivate per sopperire alle mancate risposte degli uffici romani della Lega). A determinare la scelta di lasciare il Carroccio la notifica di un provvedimento disciplinare con richiesta di espulsione, da lui definito infondato, pretestuoso e volto unicamente a colpirne la reputazione. Un “tentato sabotaggio” e una ritorsione politica nata, secondo il deputato, per frenare una sua possibile corsa alla segreteria regionale, osteggiata dai vertici.
Pretto ha espresso parole durissime sulla metamorfosi del movimento guidato da Matteo Salvini, descrivendolo come un partito privo di una linea politica complessa, che rincorre i trend dei social network per racimolare voti e che ha smarrito il contatto con il territorio. Secondo il parlamentare, la Lega si è trasformata da “partito dei militanti” a “partito delle rendite degli eletti”, all’interno del quale la stessa Liga Veneta si ritrova oggi soggiogata da dinamiche nazionali.
Dopo quasi vent’anni di militanza, Pretto ha dichiarato spezzato il vincolo di fiducia con la comunità politica, lamentando meschinità e mancanza di rispetto. Il deputato ha comunque precisato che non abbandonerà la politica, confermando l’intenzione di rimanere a disposizione dei cittadini, degli amministratori locali e delle imprese del territorio che si ispirano ancora a solidi principi.
Alla domanda esplicita su un suo eventuale ingresso in un’altra forza politica, Pretto risponde testualmente di essere ancora in una fase di riflessione sul futuro. Precisa soltanto che non abbandonerà la politica e che intende continuare a dare voce al territorio, ma non fa il nome di nessun partito o movimento.













