Studenti violenti, devastazioni anche in Belgio: 18 poliziotti feriti, incendi e decine di arresti (VIDEO)

Dopo la Francia, anche il Belgio francofono è stato investito dalle proteste degli studenti delle scuole superiori, con una giornata segnata da scontri, incendi e danneggiamenti in diverse città. La situazione più grave si è registrata lunedì 5 ottobre a Liegi, dove 18 agenti sono rimasti lievemente feriti e la polizia ha effettuato 30 arresti.
La protesta, arrivata al terzo giorno, è nata contro le misure di risparmio previste per il sistema scolastico francofono. A Liegi circa un migliaio di giovani si sono mossi in piccoli gruppi da un istituto all’altro. Le iniziative erano iniziate in diversi casi pacificamente, ma nel corso della giornata una parte dei partecipanti ha dato vita a violenti scontri con le forze dell’ordine.
Sono stati incendiati cassonetti e altre strutture, distrutte pensiline degli autobus e danneggiato l’arredo urbano. Contro gli agenti sono stati lanciati pietre, petardi, barriere e altri oggetti. La polizia ha risposto utilizzando lacrimogeni e idranti. Alcuni negozi del centro hanno abbassato le saracinesche, mentre la circolazione dei tram è rimasta a lungo interrotta.
Le cronache locali sottolineano tuttavia che non tutti gli studenti presenti hanno partecipato alle violenze. In uno dei concentramenti, tra 300 e 400 giovani, sarebbe stato un gruppo di alcune decine di persone a cercare lo scontro con la polizia, mentre altri ragazzi avrebbero tentato di mantenere pacifica la protesta.
Disordini anche a Charleroi, dove sono state effettuate 25 ulteriori detenzioni, 21 delle quali riguardanti minorenni. Complessivamente tra Liegi e Charleroi gli arresti della giornata sono stati quindi almeno 55.
Particolarmente grave quanto accaduto ad Hannut, a ovest di Liegi. Durante una manifestazione un ordigno pirotecnico è finito nel cortile di una scuola elementare mentre erano presenti dei bambini. Una quindicina sarebbe stata raggiunta dalle scintille e alcuni piccoli hanno avuto bisogno dell’intervento dei sanitari; le cronache locali parlano di almeno due feriti lievi.
Ma chi sono i giovani protagonisti degli scontri? Alcune cronache belghe riferiscono della presenza, tra i giovani fermati, anche di alcuni liceali arrivati dalla Francia.
Il movimento si è esteso anche a Mons e ad altre città della Vallonia. Le autorità belghe temono ora che una protesta nata nelle scuole possa consolidarsi e allargarsi ulteriormente, mentre resta il problema di distinguere gli studenti impegnati nelle rivendicazioni dai gruppi che sfruttano i cortei per provocare scontri e devastazioni.




















