Schio, minimarket trasformato in bar abusivo: alcolici dopo le 22, titolare denunciata per resistenza agli agenti

Un minimarket del centro storico di Schio, già destinatario di un provvedimento di chiusura del Comune, continuava a lavorare anche oltre l’orario consentito, trasformandosi di fatto in un bar abusivo. È quanto hanno scoperto due pattuglie della Polizia Locale Alto Vicentino durante un controllo effettuato nel fine settimana. L’intervento si è concluso con la denuncia della titolare, una cittadina nigeriana di 43 anni, e l’intervento dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza i locali.
L’attività commerciale era soggetta alle nuove disposizioni introdotte dall’amministrazione comunale alla fine di settembre per contrastare la cosiddetta mala movida, con l’obbligo di chiusura entro le 20 per determinate categorie di esercizi e limitazioni alla vendita di alcolici da asporto.
Nonostante queste restrizioni, dopo le 22 il negozio era ancora aperto e numerosi clienti stavano consumando bevande alcoliche all’interno, come in un normale locale pubblico.
Tavoli, impianti audiovisivi e una cucina improvvisata con bombola a gas
Gli agenti hanno scoperto che il minimarket era stato attrezzato per accogliere gli avventori con sedie, tavoli e impianti audiovisivi. Era stata inoltre allestita una cucina improvvisata, alimentata da una bombola a gas.
Tutte installazioni risultate irregolari, all’interno di spazi che, per le loro caratteristiche edilizie, non avrebbero potuto ottenere l’autorizzazione per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Particolarmente preoccupanti le condizioni di sicurezza, con violazioni delle normative antincendio e potenziali rischi per le persone presenti.
Sul posto è quindi intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco di Schio, incaricata di mettere in sicurezza l’esercizio. Sono state inoltre avviate segnalazioni agli enti competenti per gli aspetti urbanistici, commerciali e igienico-sanitari.
La titolare era già stata raggiunta da un ordine di chiusura
La situazione era già nota alle autorità. Poche settimane prima, infatti, il Settore Sviluppo Economico del Comune di Schio aveva disposto la chiusura dell’attività irregolare a seguito di un precedente intervento.
Durante il nuovo controllo, secondo quanto riferito dalla Polizia Locale, la titolare avrebbe anche ostacolato l’operato degli agenti.
Per la 43enne è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Vicenza per due violazioni dei provvedimenti dell’autorità, oltre che per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Tra i clienti anche un uomo ricercato per false generalità
Nel corso dell’operazione gli agenti hanno identificato anche gli avventori presenti nel locale, tutti uomini di origine centroafricana.
Tra questi è stato individuato un soggetto che le forze dell’ordine cercavano da giorni perché, durante un precedente controllo di polizia, avrebbe fornito generalità risultate false.
Anche nei suoi confronti verrà trasmessa una segnalazione all’autorità giudiziaria.
L’operazione rientra nell’attività di contrasto alla movida irregolare avviata dal Comune di Schio, con particolare attenzione al rispetto degli orari di chiusura, alla vendita di bevande alcoliche e alla sicurezza dei locali pubblici del centro storico.




















