19 Ottobre 2026 - 17.58

Allarme bomba nelle scuole, evacuazioni a catena da Arzignano al resto d’Italia: oltre 50 istituti coinvolti, minacce di attentati via email

Una raffica di email contenenti minacce di attentati terroristici ha provocato oggi, lunedì 19 ottobre, l’evacuazione precauzionale di oltre cinquanta plessi scolastici in diverse regioni italiane. Tra le scuole interessate anche la primaria Fogazzaro di Arzignano, dove gli alunni sono stati fatti uscire dall’edificio dopo la segnalazione della possibile presenza di un ordigno esplosivo.

L’allarme ha coinvolto soprattutto Veneto, Toscana, Abruzzo e Lazio, mobilitando carabinieri, polizia, artificieri e unità cinofile. Migliaia di studenti hanno dovuto interrompere le lezioni, mentre le famiglie venivano avvisate per il ritiro dei figli.

Il contenuto delle email: minacce terroristiche e riferimenti alla Sharia

A provocare le evacuazioni sono stati messaggi anonimi inviati agli indirizzi di posta elettronica degli istituti. Secondo le ricostruzioni, le comunicazioni sarebbero state recapitate a circa cento scuole italiane, anche se il numero esatto dei destinatari deve ancora essere accertato.

Nel testo, scritto prevalentemente in italiano ma contenente anche frasi in arabo, si annunciava la presenza di esplosivi negli edifici scolastici e si minacciava una serie di attentati sul territorio nazionale.

I messaggi contenevano inoltre riferimenti religiosi e alla futura instaurazione della Sharia in Italia. Elementi sui quali stanno lavorando gli investigatori per individuare gli autori delle minacce e stabilire se gli episodi siano riconducibili a un’unica regia.

Arzignano, evacuata la scuola Fogazzaro. Nel Veronese coinvolti 27 plessi

Nel Vicentino l’allarme ha interessato la scuola primaria Fogazzaro di Arzignano, dove sono state attivate le procedure di sicurezza e disposta l’evacuazione precauzionale.

Ben più estesa la mobilitazione nella provincia di Verona, dove le minacce hanno interessato gli istituti comprensivi di Castel d’Azzano e Bosco Chiesanuova, con il coinvolgimento complessivo di 27 plessi scolastici, dalle scuole dell’infanzia alle medie.

Oltre mille alunni sono stati allontanati dalle aule. In diversi casi sono stati temporaneamente sistemati nelle palestre, in attesa dell’arrivo dei genitori. Le verifiche sono state affidate ai carabinieri, con l’intervento di unità cinofile e artificieri.

Anche nel Padovano sono state evacuate tre scuole: la Rodari di Padova, l’istituto Newton di Camposampiero e la scuola media Vivaldi di Montegrotto Terme.

In quest’ultimo istituto l’email è arrivata alle 10.10. Dopo l’evacuazione e i controlli dei carabinieri, che hanno escluso la presenza di esplosivi, studenti e personale sono potuti rientrare alle 11.45. Anche le verifiche negli altri istituti padovani hanno dato esito negativo.

Toscana, 600 evacuati ad Arezzo e undici scuole sgomberate a Lucca

L’ondata di allarmi ha raggiunto anche la Toscana.

Ad Arezzo, intorno alle 10.53, una comunicazione anonima ha fatto scattare l’emergenza all’istituto comprensivo Giorgio Vasari di via Emilia. Circa 600 persone, tra studenti e personale scolastico, sono state evacuate e accompagnate nel vicino parco pubblico.

Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e personale sanitario, mentre veniva attivato il piano di maxi emergenza. Le prime verifiche non hanno evidenziato la presenza di ordigni.

Situazione analoga a Lucca, dove sono stati evacuati undici plessi dell’istituto comprensivo Lucca 7, nella zona dell’Oltreserchio. Anche in questo caso una mail minatoria ha determinato l’interruzione delle lezioni e l’intervento delle forze dell’ordine.

Chieti, mille studenti evacuati. Allarmi anche nel Lazio

In Abruzzo, a Chieti, le minacce hanno raggiunto l’istituto comprensivo 4, determinando l’evacuazione precauzionale di otto plessi e di circa mille studenti.

Tra le strutture interessate figurano le scuole medie Mezzanotte e Ortiz, le primarie di Villaggio Celdit, Selvaiezzi e via Bosio e alcune scuole dell’infanzia.

Il Comune ha precisato che non è stata ordinata l’evacuazione generalizzata delle scuole cittadine e che, dalle verifiche effettuate, non sono emerse situazioni di pericolo concreto.

Segnalazioni analoghe sono arrivate anche dal Lazio, dove sono state evacuate le sedi dell’istituto Paolo Baffi di Fiumicino e Maccarese. Anche qui i controlli delle forze dell’ordine, effettuati con l’ausilio dei cani addestrati alla ricerca di esplosivi, hanno dato esito negativo.

Altri allarmi hanno interessato istituti della provincia di Frosinone, nei territori di Supino, Morolo e Patrica.

Indagini della Digos, nessuna bomba trovata nei controlli

Le verifiche condotte finora negli edifici scolastici non hanno portato al ritrovamento di ordigni esplosivi nelle strutture per le quali è stato comunicato l’esito dei controlli.

Resta invece aperta la questione dell’origine delle email. Le indagini della Digos e dei carabinieri puntano a individuare chi abbia diffuso le minacce e a chiarire l’eventuale collegamento tra i diversi episodi registrati sul territorio nazionale.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha definito inaccettabili le intimidazioni rivolte alle scuole, chiedendo che i responsabili vengano identificati e puniti con il massimo rigore previsto dalla legge.

Il governatore ha condannato in particolare il tentativo di diffondere paura tra studenti, insegnanti e famiglie, provocando l’interruzione delle lezioni e impegnando le forze dell’ordine in operazioni di emergenza.

Le indagini proseguono per accertare la provenienza dei messaggi e verificare se dietro la serie di falsi allarmi ci sia un’unica azione organizzata.

Potrebbe interessarti anche:

Allarme bomba nelle scuole, evacuazioni a catena da Arzignano al resto d'Italia: oltre 50 istituti coinvolti, minacce di attentati via email | TViWeb Allarme bomba nelle scuole, evacuazioni a catena da Arzignano al resto d'Italia: oltre 50 istituti coinvolti, minacce di attentati via email | TViWeb

Testata Street Tg Autorizzazione: Tribunale Di Vicenza N. 1286 Del 24 Aprile 2013

Luca Faietti Direttore Fondatore ed Editoriale - Arrigo Abalti Fondatore - Direttore Commerciale e Sviluppo - Paolo Usinabia Direttore Responsabile

Copyright © 2026 Tviweb. All Rights Reserved | Tviweb S.R.L. P.Iva E C.F. 03816530244 - Sede Legale: Brendola - Via Monte Grappa, 10

Concessionaria pubblicità Rasotto Sas

Credits - Privacy Policy