Noventa Vicentina, riapre l’Oratorio di Cà Arnaldi dopo il restauro: recuperato uno dei gioielli storici della città

Il sindaco Mattia Veronese: «Restituiamo alla comunità un luogo che custodisce secoli di storia, arte e devozione. Ora vogliamo che torni a essere vissuto, aperto alle visite, agli eventi e alle iniziative culturali»
Noventa Vicentina ha riaperto domenica 4 ottobre le porte dell’antico Oratorio seicentesco di Cà Arnaldi, uno dei luoghi di maggiore valore storico e artistico del territorio. La riapertura è avvenuta nella giornata dedicata a San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, al termine di un lungo e articolato intervento di restauro.
Il recupero ha interessato la struttura dell’edificio, il tetto e le antiche travature, gli impianti, le decorazioni, la volta in stucchi e gesso, l’altare con la Madonna Immacolata e i due angeli attribuiti alla scuola del Bernini, oltre ai portoni e agli ambienti della canonica.
L’intervento complessivo ha comportato una spesa di 437 mila euro. L’80% delle risorse è stato messo a disposizione dal Comune, con il contributo della Soprintendenza e dell’Istituto Regionale Ville Venete.
«Non celebriamo soltanto la conclusione di un importante restauro – sottolinea il sindaco Mattia Veronese – ma il ritorno alla vita di un luogo che appartiene profondamente alla storia e al cuore di Noventa Vicentina. Cà Arnaldi custodisce secoli di arte, devozione e memoria e oggi torna finalmente a essere patrimonio vivo della comunità».
L’obiettivo dell’Amministrazione è infatti quello di non limitare il recupero alla sola conservazione dell’edificio, ma di restituire all’Oratorio una funzione culturale e sociale.
«Vogliamo che questo spazio torni a essere vissuto e condiviso – prosegue Veronese –. Pensiamo a visite guidate, eventi, iniziative culturali e collaborazioni con le associazioni del territorio. Un bene storico ha davvero valore quando viene conosciuto, frequentato e trasmesso alle nuove generazioni».
La riapertura dell’Oratorio segna così il completamento di un intervento importante per la tutela del patrimonio locale, ma anche l’inizio di una nuova fase per Cà Arnaldi, destinata a tornare parte attiva della vita culturale di Noventa Vicentina.























