NASCE CASTEGNERO NANTO, IL SINDACO VECCHIATTI: «ORA DOBBIAMO UNIRE ANCHE LE DUE COMUNITÀ»
Dopo la storica fusione tra Castegnero e Nanto, il nuovo Comune di Castegnero Nanto si prepara a scrivere la prima pagina della propria storia amministrativa sotto la guida del sindaco Manuela Vecchiatti, eletta alla guida di una realtà che supera i seimila abitanti e che diventa uno dei principali centri dell’Area Berica. Una sfida che va oltre gli aspetti burocratici e organizzativi della fusione: l’obiettivo dichiarato è infatti costruire una nuova identità condivisa, capace di unire non solo due territori confinanti, ma anche due comunità con tradizioni e percorsi amministrativi distinti.
Il primo cittadino conferma il clima di collaborazione instaurato con l’ex sindaco di Castegnero Marco Montan, sottolineando come il percorso di fusione richieda il contributo e il coinvolgimento di tutte le energie presenti sul territorio. Sul piano operativo è già stata definita la scelta di mantenere aperte entrambe le sedi municipali: Nanto conserverà il ruolo di sede legale del nuovo Comune, mentre i due municipi continueranno a garantire servizi ai cittadini, evitando disagi e assicurando una presenza capillare dell’amministrazione.
Tra i progetti simbolicamente più importanti c’è anche la definizione del nuovo stemma comunale, destinato a rappresentare l’identità del Comune nato dalla fusione. Per questo l’amministrazione intende promuovere un concorso di idee aperto alla cittadinanza, con l’obiettivo di coinvolgere il territorio nella costruzione dei nuovi simboli istituzionali.
Per Vecchiatti la priorità resta quella di accompagnare la nascita del nuovo ente con un percorso di partecipazione e condivisione, affinché la fusione amministrativa si traduca nel tempo in una vera integrazione sociale e civile tra le due popolazioni.













