L’orso continua a muoversi tra Altopiano e Valbrenta: monitoraggio costante nel Vicentino

Prosegue il monitoraggio dell’orso avvistato nelle scorse settimane in provincia di Vicenza. La Polizia Provinciale continua infatti a seguire con attenzione gli spostamenti dell’animale, compatibilmente con le possibilità offerte dalle attività di controllo sul territorio.

Sono attualmente in corso le analisi delle tracce biologiche raccolte nelle aree frequentate dall’orso. Gli esami consentiranno di identificare l’esemplare attraverso una specifica sigla, verificarne la provenienza e monitorarne i movimenti.
«L’orso tende a ripercorrere luoghi già frequentati in precedenza, tra l’Altopiano e la Valbrenta, in particolare il luogo del primo avvistamento, dove era presente un’esca destinata ai cinghiali e dove l’animale è successivamente tornato – spiega il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin – Dai filmati si vede che maneggia con facilità un tombino di cemento che per una persona sarebbe difficile anche solo sollevare. Per questo è importante ricordare che si tratta di un animale selvatico e potenzialmente pericoloso».
Secondo quanto riferito dalla Provincia, nonostante alcuni passaggi nelle vicinanze di allevamenti, non si sono registrati ulteriori episodi di aggressione dopo il caso delle due capre uccise. «Confidiamo che la situazione si sia stabilizzata e che l’orso sia in cammino verso il Trentino», aggiunge Nardin.
Le autorità ricordano che, in caso di incontro con l’animale, è fondamentale mantenere la calma e non assumere comportamenti che possano provocarlo. Se non disturbato, l’orso tende generalmente a ignorare la presenza dell’uomo e ad allontanarsi.
La Provincia invita inoltre cittadini ed escursionisti a seguire alcune semplici regole di prudenza:
- fare rumore nelle aree boschive meno frequentate, per evitare di sorprendere l’animale;
- mantenere sempre una distanza di sicurezza e non cercare di avvicinarsi;
- non abbandonare cibo o rifiuti che possano attirarlo, considerando il suo olfatto particolarmente sviluppato.
Nelle immagini diffuse dalla Provincia si vede l’orso mentre cerca cibo nei dispensatori di mais utilizzati per i cinghiali. Strutture che attualmente non vengono più rifornite proprio per favorire lo spostamento dell’animale verso il Trentino.













