5 Giugno 2026 - 15.01

Lega nel caos, Pretto (appena uscito dal Carroccio) affonda Tomaello: «La dirigenza ignora i militanti e nasconde il disagio interno»

Lo scontro dentro la Lega veneta si fa sempre più duro. Dopo le dimissioni dal partito, il deputato vicentino Erik Pretto torna all’attacco e replica senza mezzi termini alle dichiarazioni del neo commissario regionale Andrea Tomaello, accusando i vertici del Carroccio di ignorare il malcontento crescente della base e di aver gestito le recenti nomine senza alcun confronto interno.

In una nota diffusa da Roma, Pretto contesta innanzitutto la nomina di Tomaello a commissario regionale della Lega del Veneto, sostenendo che la decisione sarebbe stata assunta senza essere condivisa né all’interno del Consiglio Federale né del Direttivo Regionale del partito.

L’ex esponente leghista respinge inoltre le critiche ricevute dopo l’annuncio del suo addio alla Lega. Tomaello avrebbe infatti sostenuto che la scelta sia arrivata a fine legislatura, una lettura che Pretto definisce fuorviante. «Per quanto mi è dato sapere – afferma – la scadenza naturale del mandato parlamentare è prevista fra più di un anno. Un tempo molto lungo, a meno che proprio la Lega non stia pensando, con l’avvicinarsi dell’estate, di dare qualche scossone al Governo per meri calcoli elettorali: un copione già visto».

Non meno pungente la replica all’accusa di aver parlato più con i giornali che con gli iscritti. Secondo Pretto si tratta di affermazioni «che fanno sorridere» e che sarebbero smentite dalla quantità di messaggi e telefonate di sostegno ricevuti dopo le sue dimissioni.

L’attacco più politico riguarda però il risultato delle recenti elezioni amministrative a Venezia. Pretto punta il dito direttamente contro Tomaello, che nella città lagunare ha ricoperto il ruolo di vicesindaco. «Visti gli impietosi risultati ottenuti dalla Lega alle recenti elezioni amministrative di Venezia – dichiara – forse proprio Tomaello avrebbe dovuto concentrarsi maggiormente sul dialogo con i propri iscritti, organizzando una campagna elettorale che potesse consentire al partito di superare altre formazioni in lizza».

La chiusura del comunicato è affidata a una stoccata ancora più tagliente: «Ma capisco non sia sempre facile conciliare l’interesse politico con quello familiare».

Parole che certificano una frattura ormai evidente all’interno della Lega veneta. Da una parte la nuova gestione regionale guidata da Tomaello, dall’altra Pretto che, dopo l’addio al partito, continua a denunciare quello che definisce un crescente disagio della militanza. Uno scontro che rischia di alimentare ulteriori tensioni in vista dei prossimi appuntamenti politici e delle future scelte del centrodestra in Veneto.

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