L.R. VICENZA – Uno, due, tre… alza!

di Alessandro Giaretta
Elodie, qualche anno fa, parlava del volume; mister Gallo, in queste ultime settimane, si sarà sicuramente riferito alla famosa asticella nella testa dei nostri beniamini biancorossi e forse anche nella sua (per informazioni chiedere in DM a Sergej Bubka)!
La prova di carattere, temperamento e determinazione messa in campo nella giornata di apertura del campionato di Serie B 2026/27 è di certo figlia di questo grande sforzo, alla ricerca del miglioramento e del pieno sviluppo delle potenzialità a disposizione dei singoli e del gruppo.
Lo abbiamo visto tutti: il differente approccio iniziale alla gara di venerdì scorso da parte delle due compagini. Da una parte, la sicurezza e la consapevolezza del Catanzaro, dopo una stagione da protagonista che lo ha visto accarezzare il sogno della massima serie fino a pochi istanti dall’epilogo amaro; dall’altra, il “debuttante” Lane, contratto e condizionato nelle giocate da tutta una serie di legittimi dubbi che ne offuscavano corpo e anima.
La paura, come la fretta, non è mai buona consigliera e così è servita un po’ di pazienza per consentire al timore di lasciare spazio al coraggio, alla contrazione di sciogliersi per fare posto alla fluidità, ai dubbi di dipanarsi lasciando cristallizzare la consapevolezza.
Impossibile, per gli addetti ai lavori, non aver notato la forza e la decisione con cui il nostro condottiero, ormai tornato diversamente castano, puntualmente punzecchiato con domande di calciomercato, ha difeso e sostenuto il materiale umano a sua disposizione, mettendone in risalto qualità, disponibilità e professionalità dimostrate.
È fin troppo evidente l’effetto sortito da questo atteggiamento nella prestazione dei biancorossi in uno stadio Menti infuocato. Chi se ne intende lo avrà sicuramente visto negli occhi accesi di furore agonistico degli interpreti in campo.
La scintilla è scoccata nuovamente; ora bisogna alimentare la fiamma, consapevoli che la disputa è ancora lunga e curiosi di capire dove effettivamente si potrà arrivare.
E chissà se, oltre a giocatori e allenatore, qualcuno dietro alle scrivanie di Largo Paolo Rossi 9 avrà iniziato a porsi qualche domanda su dove collocare l’asticella.
Sì, perché sarebbe un peccato non incentivare questa ventata d’aria motivazionale che sta coinvolgendo tutto l’ambiente, magari completando la rosa e calando il carico (o un paio di carichi?!) come nelle partitelle a briscola sotto l’ombrellone, per chi ancora si gode gli sgoccioli di questa calda estate. Così, a sorpresa, allo scadere, quando ormai nessuno se lo aspetta. E perché no, sbattendolo energicamente sul tavolo, come si usava ai bei tempi!!!


















