Dolomiti Superski, arrivano i rimborsi agli sciatori: fino al 30% sugli skipass dal 2022 al 2025

Una notizia destinata a interessare migliaia di appassionati della montagna e dello sci. Chi ha acquistato uno skipass Dolomiti Superski nelle ultime stagioni potrebbe infatti avere diritto a un rimborso o a un voucher.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso l’istruttoria che riguardava Dolomiti Superski e gli operatori del sistema con un pacchetto di compensazioni del valore complessivo di circa 30 milioni di euro, tra rimborsi e sconti destinati agli sciatori.
Il provvedimento riguarda chi ha acquistato skipass giornalieri o plurigiornalieri nelle stagioni invernali 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025 e prevede due possibilità: ottenere un voucher pari al 30% della somma spesa, utilizzabile per l’acquisto di un futuro skipass, oppure scegliere un rimborso in denaro pari al 20%.
Per fare un esempio, chi nel periodo interessato ha speso complessivamente 500 euro potrebbe ottenere un voucher da 150 euro oppure scegliere la restituzione di 100 euro. Cifre tutt’altro che irrilevanti, soprattutto per le famiglie che frequentano abitualmente le Dolomiti e che negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con il forte aumento dei costi dello sci.
L’intervento dell’Antitrust arriva infatti dopo un’istruttoria che ha riguardato le modalità di determinazione dei prezzi degli skipass all’interno di uno dei sistemi sciistici più grandi e conosciuti d’Europa, con circa 1.200 chilometri di piste distribuiti in dodici comprensori.
Adesso l’attenzione si sposta sulle modalità concrete per ottenere le compensazioni. Dolomiti Superski ha annunciato una campagna informativa e la predisposizione di una piattaforma online attraverso la quale gli aventi diritto potranno presentare la propria richiesta. L’apertura è prevista entro la metà di ottobre.
Per chi ha sciato sulle Dolomiti nelle tre stagioni interessate diventa quindi importante recuperare e conservare la documentazione relativa agli skipass acquistati, dalle ricevute alle eventuali conferme elettroniche degli acquisti, in attesa delle istruzioni definitive.
Non mancano però le polemiche. Le associazioni dei consumatori hanno sollevato perplessità soprattutto sulla differenza tra il 30% riconosciuto sotto forma di voucher e il 20% restituito in denaro. Una distinzione che, secondo i critici, finirebbe inevitabilmente per premiare chi decide di tornare a sciare nel circuito Dolomiti Superski, mentre chi preferisce riavere semplicemente parte di quanto pagato deve accontentarsi di una percentuale inferiore.
C’è poi la questione delle risorse disponibili, perché le compensazioni sono legate allo stanziamento previsto. Un motivo in più per seguire con attenzione l’apertura della piattaforma e presentare la richiesta senza aspettare troppo.
La vicenda rappresenta comunque una novità significativa per un settore nel quale negli ultimi anni i prezzi sono cresciuti sensibilmente. Lo sci è diventato sempre più costoso e una giornata sulla neve, soprattutto per una famiglia, può ormai trasformarsi in una spesa importante tra skipass, attrezzatura, parcheggio, rifugi e trasporti.
Per migliaia di sciatori italiani, dunque, l’autunno porterà una piccola ma concreta possibilità di recuperare parte di quanto speso nelle ultime stagioni. Meglio controllare fin d’ora vecchie ricevute, email e acquisti online.
Perché questa volta, dopo anni nei quali sulle Dolomiti a salire vertiginosamente non sono state soltanto le funivie ma anche le tariffe, qualcosa potrebbe finalmente tornare indietro. E non soltanto a valle.


















