7 Ottobre 2026 - 13.58

Il MILE Museum al Senato della Repubblica: un ponte tra territorio, istituzioni e giovani nel segno delle STEAM

Roma, 7 ottobre 2026 – Da Arzignano al Senato della Repubblica, per parlare di giovani, formazione e futuro. È in questo contesto in cui si inserisce la partecipazione della Fondazione MILE – Museum of Interactive Leather Experience all’incontro “Il ruolo delle STEAM nella società e per i cittadini del futuro: da chiave di lettura del mondo a linguaggio esperienziale necessario”, che si è svolto il 1° ottobre nella prestigiosa Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, sede della Presidenza del Senato, a Roma.

A rappresentare la Fondazione MILE è stata la Presidente Lucrezia Maria Mecenero, chiamata a portare all’interno del confronto l’esperienza di un Museo nato nel cuore del distretto veneto della pelle e impegnato quotidianamente nel creare occasioni di incontro tra giovani, cultura, formazione e mondo produttivo.

All’iniziativa hanno partecipato circa 80 studenti del Liceo Statale “Vittoria Colonna” di Roma, accompagnati anche dalla dirigente scolastica dell’Istituto. MILE ha portato ai ragazzi l’esperienza concreta di una filiera industriale, quella della pelle, dove Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica – le discipline STEAM – rappresentano competenze sempre più centrali per affrontare l’innovazione e le trasformazioni del settore.

Laboratori, esperienza e orientamento: dal Museo un ponte verso il futuro

Nel suo intervento, Mecenero ha sottolineato il valore delle STEAM all’interno della filiera della pelle, evidenziando come il settore abbia oggi sempre più bisogno di professionalità specializzate e competenze multidisciplinari.

«Nella filiera pelle le competenze STEAM sono fondamentali – ha spiegato Mecenero –. Parliamo di un comparto industriale nel quale scienza, tecnologia, ingegneria e creatività convivono e nel quale l’innovazione richiede persone preparate e capaci di affrontare processi sempre più complessi».

È proprio in questo spazio tra conoscenza, esperienza e orientamento che si inserisce il ruolo di MILE: avvicinare i giovani alla filiera della pelle, far conoscere loro le professionalità che la compongono e creare occasioni concrete per sperimentare competenze e scoprire possibili percorsi professionali.

Un ruolo che il museo svolge anche attraverso i laboratori didattici, pensati per trasformare le discipline STEAM in un’esperienza concreta e coinvolgente. Attraverso la gamification, infatti, concetti scientifici e tecnologici vengono portati fuori dai libri e trasformati in attività pratiche, interattive e accessibili, permettendo ai ragazzi di imparare attraverso la sperimentazione e il gioco.

A questo si affianca l’attività di orientamento, che rappresenta un ulteriore ponte tra il mondo della scuola e quello del lavoro: non solo raccontare ai giovani che cosa sia la filiera della pelle, ma permettere loro di conoscerla da vicino, sperimentarne le competenze e riconoscere le professionalità che possono diventare il loro futuro.

«Attraverso MILE, i laboratori e le attività di orientamento vogliamo contribuire a sviluppare competenze nel territorio e ad avvicinare i giovani a un settore industriale che ha sempre più bisogno di manodopera specializzata – ha aggiunto Mecenero –. Il nostro compito è anche quello di creare un ponte tra ciò che i ragazzi conoscono, ciò che possono sperimentare e le opportunità che il mondo del lavoro può offrire loro».

Il futuro dei giovani passa dalla capacità di creare ponti tra scuola, istituzioni e impresa

A promuovere l’incontro è stato il Senatore Gianluca Cantalamessa, membro della 9ª Commissione permanente del Senato – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, che nel suo intervento ha posto l’accento proprio sull’importanza di creare ponti e relazioni tra i diversi soggetti della società, favorendo il dialogo tra scuola, istituzioni e mondo manifatturiero.

Un dialogo necessario per avvicinare le nuove generazioni alla realtà produttiva, ma anche per mettere in relazione il mondo dell’impresa con i giovani e con i percorsi educativi che ne accompagnano la crescita. È in questa prospettiva che si inserisce anche l’esperienza di MILE, che fa della relazione tra educazione, territorio e sistema produttivo uno degli elementi centrali della propria attività.

Tra gli interventi della giornata anche quello di Lucio Biondaro, Presidente di  Pleiadi, Società Di Divulgazione Scientifica e Impresa Creativa e componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione MILE, che ha posto l’accento sul ruolo dei musei come luoghi capaci di mettere in dialogo realtà diverse, creando connessioni tra il mondo della scuola, le istituzioni, il territorio e il sistema produttivo. In questa prospettiva, il museo non è soltanto uno spazio di divulgazione, ma diventa un luogo di incontro e di relazione, capace di favorire il confronto e generare nuove opportunità di conoscenza e collaborazione.

«Il nostro compito è quello di creare alleanze, ponti tra imprese, Paesi, giovani e futuro. Progettare e costruire musei è uno degli strumenti più forti per essere e diventare un’istituzione tra le istituzioni. – ha aggiunto Biondaro – Siamo fieri che il progetto MILE sia arrivato fin qui e sia, di fatto, diventato un caso di studio».

Sono inoltre intervenuti Deborah Paggetta, Responsabile Comunicazione di Gottardo Spa, Paolo De Gasperis, docente di Digital Humanities e responsabile di Explora – Il Museo dei bambini di Roma, e Antonella Elena Rossi, psicologa e Segretario Generale di Stella di Daniele APS. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Giovanna Moscetti.

La giornata si è conclusa con un momento di Q&A tra gli studenti e il Senatore Cantalamessa, durante il quale i ragazzi hanno potuto intervenire direttamente, porre domande e confrontarsi sui temi emersi nel corso della mattinata.

Un mondo che cambia, una responsabilità condivisa

In un mondo caratterizzato da innovazione continua, trasformazioni tecnologiche e dall’avvento dell’intelligenza artificiale, anche il modo di guardare al futuro sta cambiando. Si è affermata sempre più una vera e propria “cultura della soluzione del problema”, che richiede capacità di adattamento, pensiero critico e competenze trasversali.

In questo scenario, creare ponti tra scuola, istituzioni e mondo produttivo significa offrire ai giovani strumenti in più per orientarsi in un futuro necessariamente incerto, ma che ogni giorno può essere interpretato e affrontato con maggiore consapevolezza. È anche attraverso questi luoghi di incontro, confronto e sperimentazione che ragazze e ragazzi possono iniziare a comprendere il mondo che li aspetta e, soprattutto, a costruire gli strumenti per affacciarvisi nel modo migliore.

È questa la direzione in cui MILE porta avanti il proprio lavoro, creando occasioni in cui scuola, territorio e mondo produttivo possano incontrarsi e in cui una filiera industriale possa diventare, per le nuove generazioni, non solo qualcosa da conoscere, ma una possibilità da immaginare e costruire.

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