8 Ottobre 2026 - 11.14

Francia, protesta studentesca e vandalismi fuori controllo: 6.629 fermi, 761 agenti e 215 studenti feriti

La protesta degli studenti francesi continua a scuotere il Paese e il bilancio degli scontri assume dimensioni sempre più pesanti. Secondo i dati comunicati dal ministro dell’Interno Laurent Nuñez, dall’inizio della mobilitazione sono state fermate 6.629 persone, mentre risultano feriti 761 tra poliziotti e gendarmi, 215 studenti e 89 appartenenti al personale scolastico. Testo incollato

Il movimento, nato a metà settembre a Créteil e successivamente estesosi in tutta la Francia, contesta le condizioni di molti edifici scolastici, le classi e gli orari giudicati troppo pesanti, la mancata sostituzione degli insegnanti assenti e le disuguaglianze legate al sistema Parcoursup.

Mercoledì il ministero dell’Istruzione ha registrato una prima riduzione della mobilitazione: nove licei su dieci risultavano funzionare normalmente, mentre 459 istituti avevano sospeso totalmente o parzialmente le lezioni, contro gli 891 del giorno precedente. Le scuole interessate da blocchi, violenze o danneggiamenti erano 232, meno della metà rispetto alle 496 di martedì.

La tensione resta però elevata. Nell’Île-de-France 40 licei sono stati interessati da disordini, scontri o devastazioni e la Regione ha stimato i danni in circa 7 milioni di euro. A Parigi si sono verificati momenti di forte tensione anche attorno a Sciences Po, mentre secondo l’Union étudiante oltre 80 campus universitari risultavano bloccati.

Il governo ha deciso di sospendere, nell’ambito delle manifestazioni studentesche, l’utilizzo delle granate stordenti dopo il grave ferimento di un quindicenne a Lens, che ha perso una mano. Intanto sono 18 le indagini affidate all’Ispettorato generale della Polizia nazionale per verificare il comportamento degli agenti durante le proteste.

Altri episodi hanno ulteriormente alzato il livello di allarme. A Marsiglia è stata aperta un’indagine dopo il ferimento alla testa di uno studente di 17 anni, mentre a Strasburgo un sedicenne ha riportato una gravissima lesione a una mano. A La Ciotat un altro sedicenne è accusato di avere spruzzato benzina addosso a un professore e di averlo colpito durante una protesta.

Nuñez ha parlato davanti al Parlamento di un movimento rapidamente degenerato in «violenze molto gravi», sottolineando che gli episodi non sono rimasti confinati davanti agli istituti ma hanno coinvolto edifici pubblici, negozi e personale scolastico. Il ministro ha inoltre riferito della presenza, nella periferia parigina, di gruppi politici dell’ultrasinistra accusati di avere incitato alcuni giovani alle violenze.

La protesta comunque non si ferma. Sindacati della scuola come Snes-FSU, CGT, Unsa, FO e Sud hanno annunciato il sostegno a una nuova giornata di scioperi e manifestazioni, mentre le organizzazioni studentesche preparano un nuovo “atto” della mobilitazione. Sullo sfondo resta il tentativo del governo di riaprire il dialogo: una piattaforma online creata per raccogliere le richieste degli studenti aveva già ricevuto decine di migliaia di contributi in poche ore.

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Testata Street Tg Autorizzazione: Tribunale Di Vicenza N. 1286 Del 24 Aprile 2013

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