Fine vita, Zaia: “Non discuterne sarebbe la scelta più ipocrita”

Veneto, 27 luglio 2026 – Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ha commentato all’ANSA l’iscrizione all’ordine del giorno dell’assemblea della proposta di legge di iniziativa popolare sul suicidio medicalmente assistito, spiegando che il Consiglio è tenuto a discuterla in base allo Statuto regionale. “Non trattare una legge significa comunque compiere una scelta – ha sottolineato –: la più ipocrita che si possa fare, quella di non assumersi alcuna responsabilità”.
“La politica deve assumersi le proprie responsabilità”, ha proseguito Zaia. “È giusto che il livello regionale affronti questo tema nel rispetto delle idee di tutti: di chi è favorevole al fine vita, di chi è contrario e di chi nutre dubbi o perplessità”. Il presidente ha aggiunto che la discussione e l’eventuale votazione dovranno svolgersi garantendo a ogni consigliere la più piena libertà di coscienza.
La discussione sul testo, che riguarda le procedure per l’assistenza sanitaria regionale al fine vita, slitterà comunque alla prima sessione del Consiglio dopo la pausa estiva, a causa della concomitanza con i lavori sull’assestamento di bilancio.


















