Fine vita, Zaia non arretra: “La legge va avanti”

VENETO, 6 OTTOBRE 2026 – “I passi indietro non si fanno.” Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ribadisce la linea sulla legge sul fine vita approvata a settembre, la prima in una regione governata dal centrodestra, mentre si attende di capire se il governo la impugnerà.
Zaia riconosce all’esecutivo “tutto il diritto di interloquire”, ma rivendica che la norma è stata scritta nel rispetto delle indicazioni date dalla Corte costituzionale alle altre Regioni. Per lui non è “assolutamente” un atto politico.
Al momento, spiega, non c’è alcun contatto col governo: le fasi sono due, l’eventuale interlocuzione e poi l’impugnativa, e “siamo al momento zero”. Quanto alle possibili richieste di modifica, Zaia è netto: “La legge è scritta bene, organizza il percorso come previsto dalla Corte”. E aggiunge che, se a livello nazionale si farà una legge che supera la sentenza del 2019, “i problemi sono tutti risolti”.




















