4 Giugno 2026 - 16.00

Fabbrica Arte: Arianna Marcolin – “Buio all’arrivo: il primo accende le luci”

Dal 5 al 7 giugno 2026, dalle 21.00 alle 24.00, alle Officine Lavinoss ad Arcugnano 

La fabbrica si spegne. E poi si riaccende. Ma in un altro modo. Con l’arte.

Nel momento in cui la giornata di lavoro si conclude e le macchine si fermano, la fabbrica cambia ritmo. Cala la notte. Le luci si riaccendono e lo spazio si rivela sotto una forma inattesa. Non più soltanto luogo di produzione, ma ambiente di relazione, attraversamento, scoperta.

Dal 5 al 7 giugno 2026, dalle ore 21.00 alle 24.00, Officine Lavinoss apre le sue porte all’anteprima estiva di Fabbrica Arte, il progetto che trasforma lo spazio produttivo in luogo di esperienza culturale. La mostra personale di Arianna Marcolin, “Buio all’arrivo: il primo accende le luci”, inaugura una nuova fase del percorso, anticipando l’evento diffuso che animerà il distretto industriale di Sant’Agostino a settembre.

Gli appuntamenti

La mostra sarà accompagnata da una serie di incontri pensati per approfondire il dialogo tra arte, impresa e territorio.

Venerdì 5 giugno alle ore 21.00 si terrà la presentazione della mostra con l’artista Arianna Marcolin e la curatrice Giovanna Grossato, moderata dal direttore artistico de La Piccionaia, Carlo Presotto. A seguire, l’opening della mostra inaugurerà ufficialmente il percorso espositivo all’interno degli spazi produttivi di Officine Lavinoss.

Sabato 6 e domenica 7 giugno, alle ore 23.00, il pubblico potrà partecipare all’Incontro con l’Artista, un appuntamento condotto da Carlo Presotto insieme ad Arianna Marcolin e Giovanna Grossato. Tra opere, racconto e riflessioni, si approfondirà il rapporto tra arte contemporanea e paesaggio industriale.

L’Incontro con l’Artista è a posti limitati e su prenotazione.

Il progetto Fabbrica Arte

La fabbrica come luogo di relazione e di senso. Fabbrica Arte nasce con un’intenzione chiara: attivare un dialogo nuovo tra impresa e territorio attraverso il linguaggio dell’arte. Non si tratta semplicemente di ospitare opere in uno spazio industriale, ma di mettere in discussione la separazione tra lavoro e vita, tra produzione e cultura.

Le fabbriche nei distretti industriali sono spesso percepite come architetture funzionali, spazi chiusi che, al termine dell’orario lavorativo, si svuotano e diventano silenziosi. Presenze fisiche nel paesaggio, ma prive di relazione con il mondo che le circonda. Fabbrica Arte interviene proprio in questa separazione: riapre la fabbrica nelle ore in cui il lavoro è assente trasformando la chiusura in tempo di presenza. 

Il progetto prende forma nel 2023 alle Officine Lavinoss, impresa di carpenteria metallica che per prima ha scelto di aprire il proprio stabilimento all’arte. Qui si sviluppa un percorso espositivo che mantiene intatta l’identità industriale del luogo, ma ne modifica la percezione. La tensione tra opere e contesto produttivo genera una qualità nuova: concreta e simbolica insieme.

Con la direzione creativa di Saverio Sbalchiero, l’organizzazione de La Piccionaia, Centro di Produzione Teatrale,  la curatela artistica di Giovanna Grossato, la direzione artistica di Mauro Zocchetta, la direzione di produzione di Fabio Rigodanza, il progetto si presenta come un’esperienza condivisa in cui convergono e dialogano diverse visioni e professionalità. 

La mostra: Arianna Marcolin

Protagonista di questa anteprima estiva è Arianna Marcolin, giovane artista nata a Schio nel 1998, formatasi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, con un percorso che intreccia pittura, grafica d’arte ed editoria.

I suoi lavori raccontano oggetti, interni domestici sospesi, atmosfere filtrate dalla luce. La figura umana è quasi sempre assente, ma suggerita nello sguardo che osserva. Il suo stile intimista evoca silenzio, attesa, vuoto fertile: momenti in cui il fare si sospende per lasciare spazio al pensiero.

Qualcosa di simile accade anche in Officine Lavinoss Fabbrica Arte: per un intero fine settimana di primavera la fabbrica spegne le luci dell’attività quotidiana e libera lo spazio del lavoro per destinarlo all’arte. Dal buio emerge un’altra possibilità.

La mostra sarà visitabile dal 5 al 7 giugno 2026, dalle 21.00 alle 24.00, presso Officine Lavinoss, Via Leonardo da Vinci 17, zona industriale Sant’Agostino, Arcugnano (Vicenza).

Verso settembre

La mostra di giugno è un’anteprima estiva: un primo accendersi di luci in attesa dell’evento diffuso di settembre prossimo, quando Fabbrica Arte si aprirà ad altre imprese e ad altri linguaggi, dalla musica alle arti performative, coinvolgendo più luoghi del distretto industriale.

Fabbrica Arte cresce come esperienza allargata e condivisa, primo passo verso un orizzonte più ampio: fare del distretto industriale un territorio culturale riconoscibile, dove lavoro, comunità e arte tornano a dialogare.

A settembre la fabbrica si riaccenderà ancora. E questa volta non sarà sola.

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