Veneto – Vuole lasciare il giro della droga, gli sparano davanti a casa: due arresti per tentato omicidio

Avrebbe deciso di allontanarsi dal giro dello spaccio per intraprendere un percorso di legalità. Una scelta che, secondo gli investigatori, sarebbe stata all’origine del tentato omicidio avvenuto il 1° luglio scorso nel Veneziano. Nella mattinata di oggi i Carabinieri della Compagnia di Mestre hanno arrestato due cittadini albanesi, di 44 e 29 anni, residenti rispettivamente a Mirano e Jesolo, ritenuti responsabili dell’agguato.
Le misure cautelari, emesse dal Gip del Tribunale di Venezia, sono state eseguite con il supporto del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Venezia e di un’unità cinofila dell’Arma proveniente da Torreglia, in provincia di Padova.
I due indagati devono rispondere, a vario titolo, delle ipotesi di reato di tentato omicidio e detenzione abusiva di arma comune da sparo.
Le indagini sono scattate dopo il grave episodio del 1° luglio, quando la vittima era stata aggredita nei pressi della propria abitazione e raggiunta da un colpo d’arma da fuoco che l’aveva ferita tra la spalla e il collo.
Nel corso delle perquisizioni, i militari hanno rinvenuto nelle abitazioni e nelle autovetture dei due arrestati alcune munizioni dello stesso calibro del proiettile utilizzato nell’agguato, oltre a materiale ritenuto riconducibile all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il movente dell’aggressione sarebbe legato a una rete di spaccio attiva a Mirano e nei comuni limitrofi, dalla quale la vittima avrebbe deciso di prendere le distanze per uscire dall’ambiente criminale.
Le indagini hanno inoltre consentito di ricostruire che già nel febbraio scorso la vittima sarebbe stata destinataria di minacce, rimaste però senza conseguenze fino all’agguato di luglio.
Nonostante la ferita riportata, l’uomo era riuscito a fuggire e a trovare riparo nascondendosi nella vegetazione circostante la propria abitazione, riuscendo così a sottrarsi ai suoi aggressori.


















