Accusato di stupri seriali nel Regno Unito, sfugge al processo grazie alla giustizia militare Usa

Un aviatore dell’Aeronautica militare statunitense, accusato di aver commesso una serie di stupri ai danni di donne mentre dormivano nel Regno Unito, è riuscito a evitare il processo davanti alla giustizia britannica, riaccendendo il dibattito sugli accordi che regolano la presenza delle forze armate americane nei Paesi alleati.
L’uomo era sospettato di aver aggredito sessualmente più donne approfittando del fatto che le vittime fossero addormentate o incapaci di difendersi. Nonostante la gravità delle accuse e le indagini avviate dalle autorità britanniche, il militare ha lasciato il Paese senza essere processato.
Il caso riguarda il delicato equilibrio tra la giurisdizione britannica e quella degli Stati Uniti nei confronti del personale militare americano di stanza nelle basi presenti sul territorio del Regno Unito. In determinate circostanze, infatti, gli accordi internazionali consentono che i procedimenti penali vengano gestiti dalle autorità statunitensi anziché da quelle del Paese ospitante.
La vicenda ha suscitato forti critiche da parte delle vittime e delle associazioni che si occupano di tutela delle donne, secondo cui il trasferimento del militare avrebbe di fatto impedito alla magistratura britannica di portare avanti il procedimento.
Il caso ha inoltre riaperto il confronto sull’efficacia degli accordi internazionali che disciplinano la presenza delle truppe straniere e sulla tutela delle vittime di reati commessi da personale militare all’estero. Le autorità britanniche continuano a chiedere maggiore collaborazione affinché episodi di questo tipo non rimangano impuniti.


















