Il fenomeno underground che sta crescendo sotto gli occhi di Vicenza

Di Anita Guelfi
Un parcheggio, della musica e una moltitudine di persone che muovono la testa a ritmo. A un primo sguardo potrebbe sembrare una scena qualsiasi di una serata estiva in periferia. In realtà, per chi conosce Vicenza e le sue sottoculture musicali, quello spazio rappresenta qualcosa di molto più significativo: un punto di incontro, un laboratorio creativo a cielo aperto e, soprattutto, una comunità.

Mercoledì 27 maggio Rimerie Vicentine, una delle realtà più giovani e dinamiche del panorama culturale vicentino, ha celebrato i suoi tre anni di attività con una serata speciale all’insegna della convivialità, della musica e di ciò che sa fare meglio: il freestyle.
Nata nel 2023 dall’iniziativa di un gruppo di appassionati, Rimerie Vicentine si è posta fin dall’inizio un obiettivo semplice ma ambizioso: creare un luogo di aggregazione stabile per chi ama il freestyle rap. In una città dove spesso le occasioni di incontro legate alla cultura Hip Hop sono sporadiche o frammentate, il collettivo ha saputo costruire nel tempo un appuntamento costante, capace di attirare persone provenienti non solo da Vicenza, ma da tutto il Veneto e, in alcune occasioni, anche da altre regioni.
In tre anni la community è cresciuta in modo significativo, intrecciando rapporti con numerose realtà italiane dedicate all’improvvisazione rap. I membri di Rimerie partecipano regolarmente a eventi, contest e jam organizzati in altre città, contribuendo a creare una rete di relazioni che supera i confini provinciali. È proprio questa capacità di fare comunità uno degli aspetti più interessanti del progetto: un gruppo autogestito che continua a espandersi grazie alla partecipazione spontanea di chi ne fa parte.
A distinguere Rimerie Vicentine da molte altre realtà simili è anche la varietà di influenze che convivono al suo interno. Se il freestyle affonda le proprie radici nella cultura Hip Hop, tra i partecipanti si incontrano sensibilità musicali molto diverse: c’è chi arriva dal rap classico, chi dalla trap, chi dall’underground contemporaneo e chi porta riferimenti provenienti da generi apparentemente lontani. Il risultato è un ambiente creativo in continua trasformazione, dove linguaggi differenti si incontrano e si contaminano.
Ogni mercoledì sera il gruppo si ritrova dietro la zona commerciale di Schiavotto, lungo la Marosticana. Qui prende forma il consueto torneo settimanale: gli iscritti vengono inseriti in un tabellone organizzato direttamente sul posto e si sfidano in una serie di confronti basati su modalità e tecniche di improvvisazione differenti. A decretare i vincitori non è soltanto una giuria, che cambia di settimana in settimana, ma anche il pubblico presente, chiamato a esprimere il proprio giudizio e a contribuire all’andamento della serata.
Ridurre tutto questo a una semplice competizione, però, sarebbe fuorviante. Chi frequenta Rimerie sa che l’aspetto agonistico convive con una forte dimensione sociale. Le persone arrivano per mettersi alla prova, certo, ma anche per ascoltare, confrontarsi e trascorrere del tempo insieme. In un periodo storico in cui molti spazi di aggregazione spontanea stanno scomparendo, il valore di luoghi come questo appare ancora più evidente.
Non è un caso che il regolamento pubblico del collettivo ponga particolare attenzione al rispetto reciproco. «Ti accorgi di qualche comportamento strano? Parlane subito con qualcuno. Non stai bene? Chiedi aiuto, vogliamo un clima sereno per tutti. Per noi, rispetto e amicizia sono fondamentali». Parole che raccontano una realtà spesso distante dagli stereotipi che ancora accompagnano il freestyle e la cultura rap. Rimerie Vicentine si definisce infatti uno spazio aperto, contrario a qualsiasi forma di discriminazione e impegnato a garantire un ambiente accogliente per chiunque desideri partecipare.
La crescente attenzione ricevuta negli ultimi anni dimostra come il progetto abbia ormai conquistato un posto riconoscibile all’interno della scena culturale cittadina. Durante l’estate il collettivo sarà presente in numerosi festival e manifestazioni musicali del territorio. Tra gli appuntamenti più attesi figurano l’apertura del concerto della Sugo Gang al Lumen Festival il 26 giugno e la tappa vicentina del circuito Botte Da Orbi, prevista a settembre presso Parco Fornaci.
Più che un semplice ritrovo settimanale, Rimerie Vicentine rappresenta oggi un esempio di come una passione condivisa possa trasformarsi in una comunità reale, capace di creare relazioni, occasioni culturali e nuovi spazi di espressione. Se quest’estate vi capiterà di incrociare uno dei loro eventi, fermatevi qualche minuto ad ascoltare. Potreste scoprire che, dietro a un parcheggio e a qualche base musicale, si nasconde una delle esperienze collettive più vive della città.













