Coralli, pelli di pitone e un tamburo di varano nascosti nei bagagli: sequestri e multe per 25mila euro all’aeroporto di Verona

Coralli, accessori in pelle di pitone e persino uno strumento musicale realizzato con pelle di varano. È quanto hanno scoperto i militari della Guardia di Finanza e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli durante una serie di controlli sui passeggeri in arrivo all’aeroporto Valerio Catullo di Verona.
Le verifiche hanno portato al sequestro di cinque coralli, un tamburo rivestito in pelle di varano e otto accessori tra scarpe, cinture e portafogli confezionati con pelle di pitone. Gli oggetti erano stati nascosti tra gli effetti personali di viaggiatori provenienti da Zanzibar, Repubblica Dominicana, Senegal ed Egitto.
Per i responsabili sono scattate sanzioni amministrative per complessivi 25mila euro, oltre alla confisca cautelare della merce attraverso il sequestro.
L’operazione rientra nelle attività di contrasto al commercio illegale di animali, piante e prodotti derivati da specie protette, disciplinato dalla Convenzione di Washington, conosciuta come CITES. Le norme internazionali regolano gli scambi di esemplari appartenenti a specie minacciate di estinzione o comunque sottoposte a particolari forme di tutela, per impedirne lo sfruttamento indiscriminato.
I controlli alle frontiere hanno anche l’obiettivo di proteggere il mercato legale e le imprese che utilizzano materie prime di provenienza certificata, evitando che prodotti introdotti irregolarmente possano alimentare forme di concorrenza sleale.
L’attività si inserisce nella collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, consolidata attraverso uno specifico protocollo d’intesa. Una cooperazione finalizzata non soltanto a contrastare i traffici illeciti, ma anche a salvaguardare la biodiversità e a tutelare le filiere produttive regolari, comprese quelle del Made in Italy.










