22 Ottobre 2026 - 10.44

Airbnb, rivoluzione per chi viaggia: basta pulizie obbligatorie (visto che si paga!), cambiano le regole

Addio ai letti da disfare, ai piatti da lavare e ai sacchi della spazzatura da portare via prima della partenza. Airbnb cambia le regole a livello mondiale e mette un freno alle richieste eccessive dei proprietari. Una novità destinata a far discutere, soprattutto dopo le numerose proteste degli ospiti costretti a pagare le spese di pulizia e, contemporaneamente, a occuparsi delle faccende domestiche.

Dal 20 novembre 2026, chi soggiorna in un alloggio prenotato attraverso Airbnb non potrà più essere normalmente obbligato a svolgere lavori domestici impegnativi prima del check-out. La piattaforma internazionale degli affitti brevi ha annunciato una revisione delle proprie regole, valida a livello globale, per limitare le incombenze imposte dai proprietari agli ospiti.

La decisione arriva dopo anni di segnalazioni e lamentele da parte dei viaggiatori, spesso alle prese con lunghi elenchi di faccende da completare prima di lasciare l’appartamento, nonostante il pagamento di costi di pulizia che in alcuni casi possono raggiungere cifre considerevoli.

Niente più letti da spogliare e stoviglie da lavare

Le nuove disposizioni stabiliscono che i proprietari, in linea generale, non potranno pretendere dagli ospiti attività che richiedano un impegno significativo in termini di tempo o fatica, oppure mansioni normalmente affidate a personale addetto alle pulizie.

Tra gli esempi indicati esplicitamente da Airbnb figurano la rimozione di lenzuola e biancheria dai letti, il lavaggio e la sistemazione delle stoviglie e il trasporto dei rifiuti in punti di raccolta esterni alla proprietà.

Questo non significa, tuttavia, che gli ospiti potranno lasciare gli alloggi senza rispettare alcuna indicazione. I proprietari continueranno a poter formulare richieste ragionevoli, purché non si traducano in veri e propri lavori domestici.

Per esempio, sarà ancora possibile chiedere di depositare i piatti utilizzati nel lavello, ma non di lavarli, asciugarli e riporli negli armadietti.

Sette regole fondamentali per gli ospiti

La revisione introduce anche un sistema più chiaro per le regole della casa. I proprietari potranno impostare sette regole standard, che dovranno essere integralmente visibili agli utenti già al momento della prenotazione.

Tra queste rientrano gli orari di arrivo e partenza, il numero massimo di persone ammesse nell’alloggio, il divieto di fumare, le fasce orarie in cui evitare rumori e le disposizioni relative alla presenza di animali domestici.

Resterà possibile aggiungere ulteriori richieste, ma dovranno essere considerate ragionevoli e giustificate anche dalle caratteristiche del luogo.

In una zona soggetta a restrizioni idriche, per esempio, il proprietario potrà chiedere di limitare la durata delle docce. Nelle località in cui sono presenti animali selvatici, potrà invece richiedere che i rifiuti vengano depositati in contenitori appositamente protetti.

Il nodo delle spese di pulizia

Uno degli aspetti che hanno maggiormente alimentato le proteste riguarda proprio i costi aggiuntivi applicati per la pulizia degli alloggi.

Per anni numerosi clienti hanno contestato l’abitudine di alcuni proprietari di addebitare importi elevati per questo servizio, chiedendo poi agli stessi ospiti di lasciare l’appartamento praticamente già pulito.

Dall’aprile 2025 Airbnb ha modificato la presentazione di questi costi, consentendo ai proprietari di incorporarli nel prezzo complessivo del soggiorno, anziché mostrarli separatamente agli ospiti.

Con le nuove disposizioni, la piattaforma intende intervenire anche sulle richieste pratiche che accompagnano la conclusione della permanenza.

Un portavoce di Airbnb ha spiegato che le regole della casa dovrebbero aiutare gli ospiti a comprendere le aspettative dei proprietari, ma le segnalazioni ricevute hanno evidenziato come alcune indicazioni siano diventate complicate, gravose e difficili da gestire.

Da qui la scelta di rendere le condizioni più trasparenti e facilmente consultabili, evitando richieste sproporzionate e sorprese al momento della partenza.

Le nuove regole entreranno in vigore il 20 novembre e interesseranno le prenotazioni soggette alla politica globale di Airbnb, Italia compresa. Per milioni di viaggiatori si tratta di un cambiamento significativo: affittare un appartamento non dovrà più significare, al termine della vacanza, trasformarsi anche nell’impresa di pulizie del proprietario.

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