Cenaj, l’assassino confessa in Corte d’Assise: “Chiedo perdono”

Si apre con una confessione spontanea il processo per l’omicidio di Fatos Cenaj, ex poliziotto penitenziario albanese di 59 anni. Prima ancora che iniziasse il dibattimento davanti alla Corte d’Assise di Padova, l’imputato Moreno Violetto, 45 anni, si è alzato e ha ammesso: “Sono stato io, chiedo perdono”, consegnando ai giudici un assegno da 5.000 euro per le parti civili – praticamente tutto ciò che restava sul suo conto.
L’uomo è accusato di omicidio volontario pluriaggravato da premeditazione e futili motivi, reato che prevede il rischio dell’ergastolo. La confessione dovrebbe però accorciare i tempi del processo. La famiglia della vittima, assistita dall’avvocata Alessia Clementi, ha già chiesto un risarcimento di centinaia di migliaia di euro. Le prossime udienze saranno fissate in giornata: la sentenza di primo grado potrebbe arrivare entro fine anno.




















