Inquinamento atmosferico: dal 1° ottobre al via le misure antismog 2026-2027

Vicenza, 30 settembre 2026 – Entra in vigore il 1° ottobre 2026 e resta attivo fino al 30 aprile 2027 il pacchetto di misure per il miglioramento della qualità dell’aria e il contrasto all’inquinamento da PM10 sul territorio provinciale vicentino, in attuazione del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera.
Le disposizioni interessano in particolare la circolazione stradale, l’utilizzo degli impianti termici, l’impiego di generatori a biomassa, gli abbruciamenti, i falò e alcune attività connesse alle emissioni atmosferiche.
Il blocco strutturale dei veicoli diesel Euro 5 in livello verde è stato rinviato al 1° ottobre 2027. Restano invece ferme le limitazioni agli Euro 5 diesel nei giorni di allerta arancio e rossa nei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti e nei Comuni appartenenti a un agglomerato.
In sostituzione del blocco strutturale, la Regione Veneto ha approvato un pacchetto di misure compensative temporanee per la stagione 2026-2027. Le principali novità riguardano l’estensione fino alle 19.30 delle fasce orarie delle limitazioni alla circolazione, la riduzione del periodo di esercizio di determinati impianti termici e, nei Comuni sopra i 100.000 abitanti, l’estensione del divieto di utilizzo delle biomasse 5 stelle nei giorni di allerta.
«Sono azioni che ognuno di noi è chiamato a compiere per tutelare la propria salute, quella della propria famiglia e dell’intera comunità – sottolinea il consigliere provinciale con delega all’Ambiente Filippo Negro –. Il Tavolo Tecnico Zonale che si è tenuto ieri ha rappresentato un momento importante di confronto con tutti i Comuni vicentini, durante il quale abbiamo illustrato le novità previste per la stagione 2026-2027 e affrontato insieme le principali questioni applicative. La Provincia manterrà un ruolo di regia e coordinamento, con l’obiettivo di garantire la maggiore uniformità possibile nell’applicazione delle misure. L’aria non ha confini amministrativi e proprio per questo serve un’azione coordinata tra i territori. Ora ogni amministrazione comunale sarà chiamata a informare in maniera chiara e tempestiva i propri cittadini, perché è fondamentale che le nuove regole non siano soltanto conosciute, ma anche comprese nelle loro finalità».
Limitazioni alla circolazione veicolare
Le limitazioni al traffico si applicano sulle strade urbane dei Comuni interessati e seguono il sistema dei livelli di allerta PM10: verde, arancio e rosso.
Nei Comuni oltre i 30.000 abitanti e nei Comuni ricompresi nell’Agglomerato di Vicenza, in livello verde le limitazioni valgono dal lunedì al venerdì, mentre nei livelli arancio e rosso si estendono a tutti i giorni di allerta.
Per la stagione 2026-2027 una delle misure compensative prevede l’estensione di un’ora della fascia giornaliera delle limitazioni, che passa dalle 8.30-18.30 alle 8.30-19.30 per tutti i Comuni soggetti alla relativa azione del Piano Aria.
In livello verde il divieto interessa le categorie di veicoli a benzina, metano e bifuel fino a Euro 1; diesel fino a Euro 4; ciclomotori e motoveicoli (cat. L) Euro 0; nei livelli arancio e rosso le limitazioni vengono estese a veicoli a benzina, metano e bifuel fino a Euro 2; diesel fino a Euro 5; ciclomotori e motoveicoli fino a Euro 1.
Nei Comuni tra 10.000 e 30.000 abitanti in livello verde il divieto è previsto dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 19.30, per autoveicoli a benzina fino a Euro 1; diesel fino a Euro 2; ciclomotori Euro 0. In livello arancio e rosso il divieto è valido tutti i giorni per autoveicoli a benzina fino a Euro 1; diesel fino a Euro 2; ciclomotori Euro 0.
Restano esclusi dalle limitazioni, nei casi previsti, i veicoli elettrici, i mezzi di trasporto pubblico di linea, i mezzi di soccorso e quelli utilizzati per finalità pubbliche o sociali, nonché i veicoli destinati al trasporto di persone con disabilità o sottoposte a terapie indispensabili.
Per i Comuni oltre i 30.000 abitanti e per quelli ricompresi nell’agglomerato è inoltre prevista una domenica ecologica al mese nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 30 aprile.
Impianti termici e riscaldamento
Per la stagione 2026-2027 sono previste misure di contenimento anche sull’utilizzo degli impianti termici.
Negli edifici interessati la temperatura massima media è fissata a 19 °C in livello verde e a 18 °C nei giorni di allerta arancio e rossa, con la tolleranza prevista dalla normativa. Per gli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali classificati E8 il limite previsto è di 17 °C, fatte salve le eccezioni previste dalla legge.
Per gli impianti alimentati a combustibili fossili e biomassa installati negli edifici pubblici e negli edifici destinati a commercio e servizi, il periodo di esercizio viene ridotto, con accensione prevista dal 1° novembre 2026 al 12 aprile 2027, esclusi i comuni montani in zona climatica F (Altissimo, Asiago, Enego, Foza, Gallio, Laghi, Lastebasse, Lusiana Conco, Nogarole Vicentino, Posina, Roana, Rotzo, Tonezza del Cimone) e fatte salve le esclusioni stabilite dalla normativa.
Resta inoltre l’obbligo, per gli esercizi commerciali, i pubblici esercizi e gli edifici con accesso al pubblico, di evitare di mantenere costantemente aperte le porte verso l’esterno quando gli impianti termici sono in funzione, salvo la presenza di sistemi equivalenti sotto il profilo energetico.
Biomasse e generatori di calore
Dal 1° ottobre 2026 diventano più stringenti le prescrizioni relative all’utilizzo e all’installazione dei generatori a biomassa legnosa.
Il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera prevede requisiti ambientali più elevati per gli apparecchi utilizzabili e limiti più severi per la nuova installazione dei generatori, con particolare riferimento alle emissioni di polveri.
Per gli impianti fino a 35 kW resta inoltre l’obbligo di utilizzo di pellet certificato; per gli impianti di potenza superiore deve essere utilizzato pellet appartenente almeno alla classe di qualità per la quale il generatore è stato certificato.
Una delle misure compensative regionali riguarda specificamente i Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti: Padova, Venezia, Verona e Vicenza. Nei giorni di allerta arancio e rossa il divieto di utilizzo viene esteso anche agli impianti a biomassa classificati 5 stelle, salvo nei casi in cui costituiscano l’unico sistema di riscaldamento dell’abitazione.
Nel territorio provinciale vicentino questa specifica misura riguarda il solo comune di Vicenza.
Abbruciamenti, falò, barbecue e fuochi d’artificio
Dal 1° ottobre al 30 aprile è previsto il divieto di abbruciamento dei residui agricoli e forestali, fatte salve le specifiche deroghe previste dalla normativa per i Comuni classificati come totalmente o parzialmente montani svantaggiati e le prescrizioni di lotta fitosanitaria obbligatoria.
Falò tradizionali e fuochi d’artificio sono soggetti a specifica regolamentazione. Nei casi in cui il Comune decida di consentirli, possono essere individuati non più di due eventi complessivi nel periodo dal 1° ottobre al 30 aprile, nell’ambito di festeggiamenti tradizionali e nei limiti previsti dalla disciplina vigente.
Per i barbecue le limitazioni riguardano in particolare quelli alimentati a combustibile solido collegati ad attività di ristorazione o rosticceria durante i livelli di allerta arancio e rosso. Sono esclusi i barbecue dei privati cittadini e quelli alimentati a gas.
Misure di accompagnamento
Accanto alle misure compensative obbligatorie, la Regione ha individuato anche alcune misure di accompagnamento a carattere facoltativo, finalizzate a rafforzare ulteriormente i benefici sulla qualità dell’aria.
Tra queste rientrano il potenziamento del lavoro agile nel comparto pubblico nei giorni di allerta, il lavaggio sistematico e pianificato delle strade a maggiore traffico e il rafforzamento dell’incentivazione al Bike to Work.
Coordinamento e monitoraggio
Il Tavolo Tecnico Zonale ha il compito di coordinare e verificare l’attuazione delle ordinanze comunali. Entro il 31 ottobre 2026 dovrà essere trasmesso alla Regione il primo report relativo alle ordinanze attivate per la stagione 2026-2027, dando espressamente conto anche delle misure compensative previste dalla DGR n. 1024/2026.
La Provincia di Vicenza proseguirà l’attività di coordinamento con i Comuni, ARPAV e gli altri enti competenti, con l’obiettivo di favorire un’applicazione il più possibile uniforme delle misure e una comunicazione chiara ai cittadini.
Suddivisione dei Comuni
Comuni oltre 30.000 abitanti e dell’Agglomerato Vicenza (25 Comuni):
Altavilla Vicentina, Arcugnano, Arzignano, Bassano del Grappa, Bolzano Vicentino, Brendola, Caldogno, Chiampo, Costabissara, Creazzo, Dueville, Longare, Lonigo, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Monteviale, Monticello Conte Otto, Montorso Vicentino, Quinto Vicentino, Sarego, Schio, Sovizzo, Torri di Quartesolo, Vicenza, Zermeghedo
Comuni tra 10.000 e 30.000 abitanti (11 Comuni)
Camisano Vicentino, Cassola, Cornedo Vicentino, Isola Vicentina, Malo, Marostica, Romano d’Ezzelino, Rosà, Tezze sul Brenta, Thiene, Valdagno
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