Euro 5 diesel, il Veneto sospende il blocco: dal 1° ottobre potranno continuare a circolare

Via libera del Consiglio regionale alla sospensione dello stop. Il presidente Alberto Stefani: «Promessa mantenuta, non lasciamo a piedi nessuno»
Il Consiglio regionale del Veneto ha dato il via libera alla sospensione del blocco delle auto diesel Euro 5 che sarebbe dovuto scattare dal 1° ottobre 2026.
A commentare la decisione è il presidente della Regione, Alberto Stefani, che rivendica la linea sostenuta fin dall’inizio: tutelare l’ambiente senza scaricare i costi della transizione ecologica sui cittadini.
«Lo abbiamo detto fin dal primo giorno: la tutela dell’ambiente è una priorità, ma la transizione ecologica non può essere pagata dai cittadini. Non possiamo imporre un nuovo costo a chi magari utilizza l’auto ogni giorno per andare al lavoro, accompagnare i figli, assistere un familiare o mandare avanti la propria attività. La sostenibilità deve essere anche economica e sociale», afferma Stefani.
Con il voto di oggi, quindi, dal 1° ottobre le vetture diesel Euro 5 potranno continuare a circolare anche nelle grandi città.
«Ringrazio il Consiglio regionale per aver dato il suo ok a una scelta di buonsenso, che abbiamo sostenuto fin dall’inizio per tutelare famiglie, lavoratori e imprese. In Veneto sono centinaia di migliaia le persone che utilizzano un veicolo Euro 5 e non possiamo pensare che la risposta sia semplicemente dire loro di cambiare automobile», prosegue il presidente.
La Regione sottolinea comunque che la sospensione del blocco non significa rinunciare agli obiettivi ambientali. L’intenzione è quella di accompagnare la misura con altri interventi finalizzati alla riduzione delle emissioni.
Tra questi viene indicato anche lo smart working nel pubblico impiego, considerato uno strumento utile per diminuire gli spostamenti quotidiani e, di conseguenza, l’inquinamento, insieme alle altre misure che la Regione annuncia di voler mettere in campo.
«Oggi il Veneto sceglie una strada diversa: non rinunciamo all’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, ma lo facciamo attraverso misure concrete ed efficaci, che accompagnino la sospensione del blocco», spiega Stefani.
Il presidente ribadisce infine la contrarietà a una transizione ecologica che, a suo giudizio, finisca per penalizzare economicamente famiglie e lavoratori.
«Non siamo contro la transizione ecologica, siamo contro una transizione ideologica che scarica i costi sulle famiglie. Il Veneto vuole difendere l’ambiente senza penalizzare chi lavora e senza mettere in difficoltà chi non ha la possibilità di acquistare un’auto nuova».
«Oggi – conclude Stefani – il Veneto dimostra che si può governare con concretezza, ascoltando le esigenze reali delle persone. Avevamo detto che non avremmo lasciato a piedi i veneti e abbiamo mantenuto la promessa».


















