Veneto, violenze sulla moglie invalida e stalking: braccialetto elettronico e divieti per due uomini

A Cavarzere un 47enne è stato allontanato dalla casa familiare dopo la denuncia della moglie, affetta da una grave patologia. A Marghera un altro uomo, già noto per episodi analoghi, non potrà avvicinarsi alla donna che lo ha denunciato
Due distinti episodi di violenza e persecuzione nei confronti di donne hanno portato all’adozione di misure cautelari nel Veneziano.
A Cavarzere, nei giorni scorsi i carabinieri della stazione locale hanno eseguito nei confronti di un 47enne del posto un provvedimento che dispone l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla moglie e l’applicazione del braccialetto elettronico.
A chiedere aiuto era stata la donna, affetta da una grave patologia invalidante, che nel mese di luglio aveva richiesto l’intervento dei carabinieri nella propria abitazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, da tempo sarebbe stata sottoposta dal marito a comportamenti vessatori, aggressioni fisiche e verbali e minacce di morte, avvenute in alcuni casi anche davanti ai figli minorenni della coppia.
Gli accertamenti dei carabinieri hanno consentito di ricostruire una situazione che, secondo gli investigatori, si sarebbe protratta almeno nell’ultimo anno. L’autorità giudiziaria, valutati gli elementi raccolti e la necessità di evitare la possibile reiterazione delle condotte, ha quindi disposto le misure cautelari nei confronti dell’uomo.
Un secondo caso riguarda invece Marghera, dove una donna si è rivolta alla polizia denunciando una serie di comportamenti persecutori.
L’uomo segnalato l’avrebbe tempestata di telefonate e centinaia di messaggi, tentando inoltre più volte di avvicinarla fisicamente e seguendola nelle vicinanze della sua abitazione. Una situazione che avrebbe provocato nella donna un crescente stato di paura e ansia, fino alla decisione di rivolgersi alle forze dell’ordine.
Dagli accertamenti svolti dagli agenti del commissariato di Marghera sarebbe inoltre emerso che l’uomo era già noto per precedenti comportamenti analoghi nei confronti di altre donne.
In una prima fase il questore aveva disposto nei suoi confronti un ammonimento preventivo. La prosecuzione delle condotte e la loro reiterazione hanno successivamente portato l’autorità giudiziaria a imporre il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, accompagnato inizialmente dall’applicazione del braccialetto elettronico.
La misura è stata infine sostituita con il divieto di dimora nell’intera provincia di Venezia.


















