Criticità idrica, Acque del Chiampo incontra i sindaci: 1,37 milioni di litri trasportati con le autobotti

La situazione resta delicata soprattutto nelle aree collinari e montane. Dal 3 giugno effettuati 137 viaggi con autobotte. I Comuni valuteranno nuove ordinanze per limitare gli usi non essenziali dell’acqua potabile
Si è svolto ieri nella sede di Acque del Chiampo un incontro con i sindaci dei Comuni serviti per fare il punto sulla criticità idrica che continua a interessare il territorio, con particolare attenzione alle aree collinari e montane. Alcuni amministratori hanno partecipato alla riunione anche in collegamento online.
All’incontro erano presenti il presidente di Acque del Chiampo Stefano Iorio, il direttore generale Andrea Chiorboli e i responsabili dei settori aziendali coinvolti. Nel corso della riunione è stata illustrata l’evoluzione della situazione e sono state condivise le attività messe in campo per garantire la continuità del servizio idrico.
Il confronto si è concentrato in particolare sulle strategie per sensibilizzare la popolazione a un utilizzo attento e responsabile dell’acqua, riducendo gli sprechi e contribuendo a preservare la risorsa ancora disponibile.
Ora saranno i sindaci a valutare, sulla base delle condizioni dei singoli territori, l’eventuale adozione o l’aggiornamento di ordinanze rivolte alla popolazione per limitare gli usi non essenziali dell’acqua potabile.
«La situazione continua a richiedere attenzione, soprattutto nelle zone collinari e montane – sottolinea il presidente di Acque del Chiampo, Stefano Iorio –. Come gestore stiamo mettendo in campo tutte le azioni necessarie per sostenere le aree maggiormente in difficoltà, ma è fondamentale anche la collaborazione dei cittadini per ridurre gli sprechi».
Il monitoraggio resta costante.
«Il monitoraggio delle sorgenti, dei serbatoi, delle falde e dei consumi prosegue quotidianamente – aggiunge il direttore generale Andrea Chiorboli –. Dove necessario continuiamo a intervenire con le autobotti per integrare l’acqua disponibile nei serbatoi. Il problema rimane particolarmente significativo nelle aree collinari e montane, dove la disponibilità delle sorgenti resta ridotta».
Dall’inizio della criticità Acque del Chiampo ha infatti attivato rifornimenti tramite autobotte nei territori maggiormente interessati. Dal 3 giugno sono stati effettuati 137 viaggi, con il trasporto complessivo di 1.370.000 litri d’acqua.
Nel corso dei mesi le autobotti sono intervenute nei Comuni di Altissimo, Arzignano, Brendola, Chiampo, Crespadoro, Montorso Vicentino, Nogarole Vicentino e San Pietro Mussolino, andando a supportare i serbatoi maggiormente in difficoltà.
Agli interventi di emergenza si affiancano quelli strutturali. Tra questi figura la realizzazione del nuovo pozzo “Roggia 3” a Montorso Vicentino, destinato a rafforzare l’approvvigionamento idrico del territorio e inserito nel Piano per l’emergenza idrica presentato alla Regione Veneto e al Dipartimento nazionale della Protezione Civile.
Acque del Chiampo rinnova infine l’invito ai cittadini a seguire il decalogo della campagna “L’acqua è preziosa, non sprecarla”, evitando in particolare gli utilizzi non indispensabili e adottando semplici accorgimenti quotidiani per ridurre i consumi:
- chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti, le mani o ci si rade;
- preferire la doccia al bagno nella vasca;
- utilizzare lavatrice e lavastoviglie soltanto a pieno carico;
- riutilizzare l’acqua impiegata per lavare frutta e verdura per innaffiare le piante;
- prima di riempire piscine superiori a 5 metri cubi, contattare il numero verde 800 040 504;
- chiudere il rubinetto centrale quando ci si assenta da casa per molto tempo;
- controllare e riparare immediatamente eventuali perdite;
- utilizzare il frangigetto sui rubinetti;
- installare un regolatore dello scarico nella cassetta del WC;
- segnalare le perdite idriche al numero verde di pronto intervento 800 990 050.


















