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	<title>CINEMA - SERIE TV | TViWeb</title>
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		<title>Fine vita, presentato il docufilm su Stefano Gheller.  Zaia: “Serve una legge chiara”</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2026 15:33:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>VENEZIA, 13 MAGGIO 2026 &#8211; Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, e la consigliera regionale Elena Ostanel (Alleanza Verdi e Sinistra), hanno presentato il docufilm di Massimiliano<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>VENEZIA, 13 MAGGIO 2026 &#8211; Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, e la consigliera regionale Elena Ostanel (Alleanza Verdi e Sinistra), hanno presentato il docufilm di Massimiliano Fumagalli ‘Lasciatemi morire ridendo’, incentrato sulla vicenda di Stefano Gheller, toccando il delicato tema del fine vita.</p>



<p>Sono intervenuti ed erano presenti la sorella di Gheller, Cristina, e alcuni consiglieri regionali, di maggioranza e di opposizione.</p>



<p>“Stefano Gheller è stato un grande combattente – ha esordito il Presidente Zaia – Persona brillante e intelligente, ha saputo portare avanti una battaglia che sembrava impossibile da combattere. Resta però il suo impegno e quanto ha saputo fare, tutto documentato dal docufilm. Stefano e Cristina Gheller sono la punta di diamante di una battaglia di civiltà e di dignità. E credo che il tema del fine vita rappresenti una delle più grandi ipocrisie del nostro Paese: un percorso esiste già, non ce lo stiamo inventando noi. C’è una sentenza, la 242 del 2019 della Corte costituzionale (Cappato – DJ Fabo), che è stata pionieristica, coraggiosa, sostituendosi a un Parlamento che non legiferava. Una sentenza che ha stabilito che, in casi molto specifici, non è punibile chi agevola il suicidio medicalmente assistito di una persona malata. La Corte, in questo senso, ha individuato quattro condizioni fondamentali: la persona deve essere affetta da una patologia irreversibile; deve soffrire in modo fisico o psicologico ritenuto intollerabile; deve essere tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale; deve essere pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli.”</p>



<p>“Ritengo, tuttavia, che sia assolutamente necessaria una legge che disciplini in modo chiaro il fine vita, rispettando le diverse sensibilità, ma garantendo tempi certi nelle risposte da dare ai cittadini e che indichi chi debba somministrare il farmaco, secondo me la sanità pubblica – ha aggiunto Zaia – Credo che anche coloro che nutrono legittime perplessità sul tema, debbano chiedere una legge che consenta un esame vero. E, coloro che, altrettanto legittimamente, si professano contrari, penso che si possano sentire più garantiti da una norma che ponga eventuali divieti.”</p>



<p>“Mi dispiace molto che un tema strettamente personale sia stato ideologizzato – ha concluso il Presidente dell’Assemblea legislativa veneta – Faccio un appello al Parlamento nazionale affinché produca una legge che garantisca parità di trattamento a tutti i cittadini italiani. Sottolineo una contraddizione: oggi, chiunque, quando è ancora capace di decidere, può andare da un notaio e redigere il testamento biologico per stabilire come morire, mentre non gli è consentito gestire il proprio fine vita.”</p>



<p>Manuela Lanzarin, Presidente della Quinta commissione consiliare, competente in politiche sociosanitarie, ha spiegato che “la proposta di legge popolare sul fine vita è stata depositata nuovamente in questa Legislatura nel mese di gennaio 2026 e assegnata alla Quinta commissione. Sono previsti sei mesi per l’approdo in Aula, ma faccio presente che la commissione non può emendare il Testo. Credo che appena chiuderemo la questione dello psicologo di base, provvederemo a incardinare il progetto di legge sul fine vita, valutando, assieme all’ufficio di Presidenza, se aprire o meno a nuove audizioni. L’obiettivo è portare il testo normativo in Aula, dove potrà essere emendato.”</p>



<p>“Presentiamo oggi il docufilm che racconta la storia di Stefano Gheller, ma che rappresenta anche un’importante occasione per sensibilizzare la politica su un tema essenziale come quello del fine vita.”, ha affermato la consigliera regionale Elena Ostanel, che ha ricordato che “Stefano Gheller, nella scorsa legislatura, ha portato avanti questa battaglia con grande determinazione. Oggi passa idealmente il testimone alla sorella Cristina, qui presente con noi, con l’auspicio che questo impegno possa finalmente condurre l’Aula all’approvazione di una legge per un fine vita dignitoso. Ho voluto fortemente questa proiezione, invitando tutti i consiglieri regionali in maniera bipartisan. Credo che sia arrivato il momento, anche per il Veneto, di dotarsi di una norma, come chiedono i 9 mila firmatari della proposta di legge popolare per ottenere un fine vita dignitoso. Altre Regioni hanno già intrapreso questo percorso, come la Toscana e la Sardegna, e penso che il Veneto possa essere la terza a raggiungere questo importante risultato.”</p>



<p>Elena Ostanel ha anche commentato la proposta normativa sul fine vita che giace in Senato: “Penso che si debba sostanzialmente ripartire da zero. Serve infatti una norma che non rappresenti un passo indietro rispetto alla libertà di scelta delle persone. I cittadini veneti, così come gli italiani, indipendentemente dal colore politico, chiedono di poter essere liberi di decidere sul proprio fine vita. Ed è un diritto, questo, che il Parlamento dovrebbe aver riconosciuto ormai da tempo.”</p>



<p>“Ricordo, infine, le parole pronunciate da Stefano Gheller in Consiglio regionale – ha concluso Elena Ostanel – ‘La legge sul fine vita non negherebbe libertà e diritti a nessuno; semplicemente, permetterebbe a chi lo volesse di poter esercitare questo diritto.’”</p>



<p>Per il consigliere regionale Alessio Morosin (Liga Veneta Repubblica), “il tema non si presta a speculazioni, né a posizioni ideologiche. È una questione di libertà e, nel mio primo intervento in Consiglio regionale, ho appoggiato la battaglia della collega Ostanel in quanto credo che sui temi di libertà si debba essere tutti trasversali quanto ad appartenenza politica.”</p>



<p>Il Capogruppo Dem Giovanni Manildo ha ribadito come sia “nostro preciso dovere morale ed etico arrivare a una legge che disciplini il fine vita. Come rappresentanti del popolo veneto, dobbiamo garantire a tutti i diritti fondamentali. Anche perché una legge sul fine vita non negherebbe diritti e libertà a nessuno.”</p>



<p>Nicolò Rocco (Riformisti Veneti in Azione) ha assicurato “il voto favorevole e il massimo impegno per approdare a una legge sul fine vita, che dovrà essere frutto anche del confronto all’interno della competente commissione consiliare.”</p>



<p>Carlo Cunegato (Alleanza Verdi e Sinistra) ha chiarito che “siamo di fronte a una battaglia ideologica, ed è giusto che sia così. Da una parte, esiste un’etica cristiana basata sulla sacralità della vita; ma c’è anche un’etica laica che si basa sulla dignità della vita. Viviamo in uno Stato laico e i cittadini devono poter scegliere sul loro fine vita. Bisogna garantire a tutti la libertà di autodeterminazione. Anche perché una legge non toglierebbe diritti a nessuno. E sono curioso di sapere come la pensano nel merito il Presidente della Giunta regionale Alberto Stefani e l’Assessore regionale Gino Gerosa.”</p>



<p>Cristina Gheller ha detto che il fratello Stefano “sarebbe molto orgoglioso di questo docufilm che verrà presentato in Consiglio regionale: spero che possa fare breccia nel cuore delle persone, affinché esse tocchino con mano il dramma quotidiano di chi deve convivere con malattie degenerative, soffrendo giorno e notte. Per questo, è importante avere una legge che disciplini il fine vita. Sono fiera di portare il nome di mio fratello e di continuare la battaglia e l’impegno che Stefano ha iniziato.”</p>



<p>Link</p>



<p>Foto:</p>



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		<title>Incassi al box office: &#8220;Il Diavolo veste Prada 2&#8221; ancora in vetta</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 11:28:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>ll Diavolo veste Prada 2, il sequel vent&#8217;anni dopo del celebre film con Meryl Streep e Hanne Hataway, resta in cima agli incassi del week-end. Secondo le rilevazioni Cinetel, in due settimane di programmazione ha incassato 24.605.766 di euro, 6.657.152<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>ll Diavolo veste Prada 2, il sequel vent&#8217;anni dopo del celebre film con Meryl Streep e Hanne Hataway, resta in cima agli incassi del week-end.</p>



<p>Secondo le rilevazioni Cinetel, in due settimane di programmazione ha incassato 24.605.766 di euro, 6.657.152 solo in questo fine settimana.Podio immutato anche al secondo posto con Michael, la pellicola che ripercorre l&#8217;ascesa del re del Pop interpretata da suo nipote Jaafar Jackson: in questo fine settimana ha incassato 3.367.121, nelle tre settimane di programmazione 18.089.418. New entry per la terza posizione: c&#8217;è Mortal Kombat II, ispirato all&#8217;omonima serie di videogiochi, che in cinque giorni di programmazione ha totalizzato 407.136 euro. ANSA VENETO</p>
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		<title>Cinema a 4 euro a Vicenza e provincia: tornano “I Martedì al Cinema” con grandi film e anteprime da non perdere</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2026 10:10:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo appuntamento martedì 12 maggio a Vicenza e provincia con “I Martedì al Cinema”, l’iniziativa che riporta il pubblico nelle sale aderenti con il biglietto a soli 4 euro. Un nuovo ciclo di proiezioni che rinnova l’invito a vivere il<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Nuovo appuntamento martedì 12 maggio a Vicenza e provincia con “I Martedì al Cinema”, l’iniziativa che riporta il pubblico nelle sale aderenti con il biglietto a soli 4 euro. Un nuovo ciclo di proiezioni che rinnova l’invito a vivere il cinema come esperienza collettiva, accessibile e di qualità, valorizzando il ruolo delle sale del territorio come luoghi di incontro, cultura e comunità.</p>



<p>Il progetto è promosso dalla Regione del Veneto in collaborazione con la Federazione Italiana Cinema d’Essai (FICE) delle Tre Venezie e l’Unione Interregionale Triveneta AGIS, con l’obiettivo di accompagnare il pubblico alla scoperta del cinema contemporaneo e di rafforzare il legame tra spettatori e sale cinematografiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cinema Odeon: sei film in programma tra thriller, classici e grandi ritorni</h2>



<p>A Vicenza il Cinema Odeon propone una programmazione particolarmente ricca con ben sei titoli in cartellone.</p>



<p>Si parte alle 16.00 con “Illusione” (Italia, Belgio, 2025) di Francesca Archibugi. Il film segue la vicenda di Rosa Lazar, una sedicenne moldava trovata gravemente ferita in un fosso nella periferia di Perugia. Nonostante le violenze subite, la ragazza sembra incapace di raccontare la verità su quanto accaduto. La sostituta procuratrice Cristina Camponeschi e lo psicologo Stefano Mangiaboschi si trovano così coinvolti in un’indagine tra traffici internazionali, fragilità psicologiche e segreti inquietanti.</p>



<p>Alle 16.30 spazio alla versione originale sottotitolata di “Manas – Sorelle” (Brasile, 2024) di Marianna Brennand Fortes. Ambientato sull’isola di Marajó, nel cuore dell’Amazzonia, il film racconta la storia di Marcielle, adolescente costretta a confrontarsi con una realtà fatta di abusi e violenza, nel tentativo di trovare insieme alla sorella una nuova possibilità di vita.</p>



<p>Alle 18.00 arriva “Michael” (USA, 2026) di Antoine Fuqua, dedicato alla vita di Michael Jackson: dagli esordi nei Jackson Five fino alla consacrazione mondiale come artista e performer rivoluzionario.</p>



<p>Alle 18.15 nuova proiezione in versione originale sottotitolata con “Dom” (Italia, Bosnia-Erzegovina, 2025) di Massimiliano Battistella. Protagonista Mirela, bosniaca quarantenne che torna a Sarajevo per affrontare il proprio passato e intraprendere un viaggio emotivo alla ricerca della madre e della propria identità.</p>



<p>Sempre in versione originale sottotitolata, alle 20.30, arriva il grande classico “Quando la moglie è in vacanza” (USA, 1955) di Billy Wilder. In una torrida estate newyorkese del 1955, Tom Ewell fantastica sulla sensuale vicina interpretata da Marilyn Monroe, in una delle commedie più iconiche della storia del cinema.</p>



<p>Alle 20.45 si chiude con “Il diavolo veste Prada 2” (USA, 2026) di David Frankel, sempre in versione originale sottotitolata. Miranda Priestly torna ad affrontare le trasformazioni del mondo editoriale e della moda, tra crisi della carta stampata, nuove sfide professionali e riflessioni personali sul proprio futuro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spazio Nuovo Roma: romanticismo e grandi ritorni</h2>



<p>Le proiezioni allo Spazio Nuovo Roma iniziano alle 14.00 con “Illusione” di Francesca Archibugi.</p>



<p>Alle 16.00 spazio alla commedia romantica “L’amore sta bene su tutto” (Italia, 2026) di Giampaolo Morelli, intreccio di storie, malintesi e seconde occasioni dove l’amore riesce a cambiare profondamente la vita dei protagonisti.</p>



<p>Ultimo titolo della giornata, alle 17.50, “Il diavolo veste Prada 2” di David Frankel.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In provincia: Bassano, Dueville e Marano Vicentino protagoniste</h2>



<p>Al Multisala Metropolis di Bassano del Grappa doppia proiezione, alle 17.25 e alle 20.00, per “L’attachement &#8211; La tenerezza” (Francia, Belgio, 2024) di Carine Tardieu. Il film racconta nuove forme di famiglia attraverso le vite di un giovane padre single, una bibliotecaria femminista e un bambino alla ricerca del proprio equilibrio affettivo.</p>



<p>Il Cinema Busnelli di Dueville propone invece, alle 15.30 e alle 20.45, “A cena con il dittatore” (Spagna, Francia, 2025) di Manuel Gómez Pereira. Ambientato nella Spagna franchista del 1939, il film intreccia tensione storica e ironia attorno a un banchetto organizzato per il generale Franco, mentre un gruppo di cuochi prigionieri prepara segretamente la fuga.</p>



<p>Infine il Multisala Starplex di Marano Vicentino porta sul grande schermo, alle 18.35 e alle 21.15, “Pecore sotto copertura” (Irlanda, Gran Bretagna, Germania, USA, 2026) di Kyle Balda. Una divertente avventura animata in cui un gruppo di pecore detective indaga su un misterioso incidente nella fattoria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Biglietti a 4 euro: dove trovare il programma completo</h2>



<p>Ogni settimana sarà possibile consultare la programmazione aggiornata sul sito di AGIS Triveneto e sulla pagina Facebook ufficiale.</p>



<p>Il costo del biglietto è di 4 euro. Nel caso dei multisala è consigliato verificare preventivamente quali proiezioni aderiscono all’iniziativa. La prenotazione dei posti resta a discrezione delle singole sale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Informazioni e contatti</h2>



<p>Unione Interregionale Triveneta AGIS<br>Tel. 049 8750851<br>Email: <a>agis3ve@agistriveneto.it</a></p>



<p><a href="https://www.agistriveneto.it?utm_source=chatgpt.com">AGIS Triveneto</a></p>



<p><a>Facebook AGIS Tre Venezie</a></p>



<p></p>
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		<title>“Sui sentieri”, un film sulle diverse modalità di frequentare la montagna</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2026 15:06:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cai]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>6 MAGGIO, VICENZA &#8211; La commissione Peruffo del CAI di Vicenza propone la visione del film “Sui sentieri”, dedicato alle diverse modalità di frequentare la montagna. La proiezione è in programma martedì 12 maggio alle 21 nella Sala Polifunzionale del<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><strong><br></strong>6 MAGGIO, VICENZA &#8211; </p>



<p>La commissione Peruffo del CAI di Vicenza propone la visione del film “Sui sentieri”, dedicato alle diverse modalità di frequentare la montagna.</p>



<p>La proiezione è in programma martedì 12 maggio alle 21 nella Sala Polifunzionale del Patronato Leone XIII.</p>



<p>Il film è stato realizzato da Michele Trentini, ricercatore che impiega i metodi dell&#8217;etnografia e dell&#8217;antropologia visuale, e Andrea Colbacchini, documentarista di storia e antropologia in ambiente montano, su un soggetto di Gianluca Cepollaro (produzione TSM-ADM Accademia della Montagna).</p>



<p>Immagini, voci e suoni si intrecciano, raccontando di volontari che si adoperano nella manutenzione della segnaletica, di un gruppo di escursionisti che si inerpica a passo d&#8217;asino, dei cervi che si avventurano nella notte, degli appassionati di downhill che scendono lungo i pendii di un bike park, mentre a poca distanza c&#8217;è chi pratica il forest bathing.</p>



<p>Al termine della proiezione i due registi saranno intervistati dalla scrittrice e alpinista Paola Lugo.</p>



<p>Ingresso libero.</p>
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		<title>&#8220;Il Diavolo veste Prada 2&#8221;, esordio boom al box office italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 07:15:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Esordio boom nelle sale italiane per &#8220;Il Diavolo Veste Prada 2&#8221;, che nel primo giorno di programmazione ha totalizzato 2.707.615 euro al botteghino, con 341.356 presenze. A distanza siderale gli altri titoli. Al secondo posto negli incassi di ieri si<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/il-diavolo-veste-prada-2-esordio-boom-al-box-office-italiano/">&#8220;Il Diavolo veste Prada 2&#8221;, esordio boom al box office italiano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Esordio boom nelle sale italiane per &#8220;Il Diavolo Veste Prada 2&#8221;, che nel primo giorno di programmazione ha totalizzato 2.707.615 euro al botteghino, con 341.356 presenze. A distanza siderale gli altri titoli. Al secondo posto negli incassi di ieri si è piazzato &#8220;Michael&#8221;con 582.408 euro e 82.032 presenze (portando a 8.741.317 euro gli incassi totali del biopic su Jacko, uscito il 22 aprile) e al terzo &#8220;Lee Cronin &#8211; La Mummia&#8221; con 22.987 euro e 3.476 presenze. Quarta posizione per &#8220;Super Mario Galaxy &#8211; Il film&#8221; con 20.472 euro e 3.194 presenze (e un incasso totale dall&#8217;uscita del primo aprile di 13.635.196 euro). ADNKRONOS</p>
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		<title>“Il Diavolo veste Prada 2” demolito dalla critica internazionale: recensioni dure nonostante il ritorno di Meryl Streep</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:12:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Doveva essere uno dei ritorni più attesi degli ultimi anni, ma il sequel de Il diavolo veste Prada sembra aver mancato l’obiettivo. Il nuovo capitolo, che riporta sullo schermo Meryl Streep insieme a Anne Hathaway ed Emily Blunt, è stato<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Doveva essere uno dei ritorni più attesi degli ultimi anni, ma il sequel de Il diavolo veste Prada sembra aver mancato l’obiettivo. Il nuovo capitolo, che riporta sullo schermo Meryl Streep insieme a Anne Hathaway ed Emily Blunt, è stato accolto con grande freddezza dalla stampa internazionale, con molte recensioni che ne evidenziano limiti narrativi e perdita di identità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una storia che perde mordente</h3>



<p>La trama riprende vent’anni dopo: la rivista Runway è in crisi e Miranda Priestly, indebolita dal declino del settore e da problemi di memoria, fatica a mantenere il suo potere. Andy Sachs torna in redazione con un ruolo centrale, mentre Emily Charlton è ora una potente dirigente nel mondo del lusso e controlla i finanziamenti. Tra vecchie rivalità, nuovi equilibri e numerose incertezze, il potere sembra destinato a cambiare mano.</p>



<p>Sulla carta, un intreccio ricco di potenziale. Nella pratica, secondo gran parte della critica, il film “annaspa”, diluisce il suo messaggio e perde quell’umorismo tagliente che aveva reso iconico il primo capitolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le recensioni: “stesso schema, ma senza anima”</h3>



<p>La stampa internazionale è stata in larga parte impietosa. La recensione di “Zone di Parigi” assegna un 2 su 5, sottolineando come il regista David Frankel abbia riproposto la stessa formula senza riuscire a rinnovarla: “gli stessi ingredienti, la stessa voglia di satira, ma questa volta niente funziona davvero”.</p>



<p>Critiche simili arrivano anche da testate autorevoli. The Guardian parla di un sequel “elegante ma vuoto”, evidenziando la perdita di mordente satirico e una scrittura che “non osa più”. Variety sottolinea come il film “sembri più un’operazione nostalgica che una vera evoluzione narrativa”, mentre The Hollywood Reporter evidenzia una regia “piatta e ripetitiva”, incapace di valorizzare il cast.</p>



<p>Anche Le Monde critica la trasformazione del personaggio di Miranda: da figura iconica e spietata a presenza più fragile e quasi addolcita, scelta definita “un tradimento dello spirito originale”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un film fuori tempo?</h3>



<p>Molti osservatori concordano su un punto: i vent’anni trascorsi tra i due film pesano. In un contesto cinematografico più attento al politicamente corretto, il sequel sembra aver smussato gli angoli più provocatori, sacrificando proprio quella satira sul mondo della moda e del potere che aveva decretato il successo del primo film.</p>



<p>Anche alcune scelte narrative e stilistiche sono state contestate: camei musicali ritenuti superflui, come quello di Lady Gaga, e una regia giudicata poco ispirata, con inquadrature ripetitive e scarso dinamismo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Si salvano le attrici, ma non basta</h3>



<p>Se c’è un elemento su cui la critica converge positivamente, è la prova del cast. Meryl Streep resta magnetica, mentre Hathaway e Blunt confermano la loro solidità. Tuttavia, nemmeno il talento delle protagoniste riesce a compensare una sceneggiatura giudicata debole e poco incisiva.</p>



<p>In definitiva, quello che doveva essere un ritorno trionfale si è trasformato, per molti, in un’occasione mancata: un film che replica lo schema del passato senza riuscire a rinnovarlo, perdendo lungo la strada ironia, cattiveria e identità.</p>
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		<title>Boom al botteghino per Michael: il biopic su Michael Jackson batte ogni record e supera anche Oppenheimer</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:57:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il film biografico Michael ha conquistato il pubblico di tutto il mondo, infrangendo ogni record al botteghino. Con 217 milioni di dollari incassati nel primo weekend globale, è diventato il miglior debutto di sempre per un biopic, superando anche il<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Il film biografico <em>Michael</em> ha conquistato il pubblico di tutto il mondo, infrangendo ogni record al botteghino. Con 217 milioni di dollari incassati nel primo weekend globale, è diventato il miglior debutto di sempre per un biopic, superando anche il precedente primato detenuto da <em>Bohemian Rhapsody</em>, dedicato ai Queen.</p>



<p>Il film, che vede protagonista Jaafar Jackson nei panni del Re del Pop, ha superato anche i 180 milioni di dollari registrati da Oppenheimer, segnando così il miglior esordio mondiale per un film biografico di qualsiasi genere.</p>



<p>A sottolineare il successo è stato anche Adam Fogelson, presidente della Lionsgate, che ha evidenziato come il film stia attirando pubblico di tutte le età: “Numeri così si raggiungono solo con un entusiasmo diffuso in ogni fascia demografica”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Pubblico entusiasta, critica divisa</h3>



<p>Se il pubblico ha accolto il film con entusiasmo, la critica è stata molto più fredda. Sul sito Rotten Tomatoes si registra un forte divario: solo il 38% di gradimento da parte dei critici contro un impressionante 97% del pubblico.</p>



<p>Molti recensori hanno criticato il film per aver offerto una versione “edulcorata” della vita dell’artista, evitando completamente uno degli aspetti più controversi della sua storia: le accuse di abusi sessuali su minori, dalle quali Jackson è stato assolto nel 2005.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le polemiche e il cambio di rotta</h3>



<p>In origine, il progetto prevedeva di includere anche riferimenti alle accuse, in particolare quelle legate al caso di Jordan Chandler negli anni ’90. Tuttavia, la scoperta di un accordo legale che impediva di citarlo ha costretto la produzione a rivedere completamente il film.</p>



<p>Il regista Antoine Fuqua ha parlato di un “periodo difficile”, durante il quale la troupe ha dovuto ripensare la struttura narrativa. Il risultato finale è un film che si conclude nel 1988, prima delle polemiche, concentrandosi quasi esclusivamente sulla carriera musicale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un kolossal da 200 milioni</h3>



<p>Le numerose riprese aggiuntive hanno fatto lievitare il budget fino a circa 200 milioni di dollari, rendendo <em>Michael</em> uno dei biopic più costosi di sempre. Il film punta molto sulle performance musicali, utilizzando la voce originale dell’artista e ricreando alcuni dei suoi concerti più iconici.</p>



<p>Non mancano anche elementi più personali, come il rapporto difficile con il padre Joseph Jackson, interpretato dall’attore candidato all’Oscar Colman Domingo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il fenomeno dei biopic musicali</h3>



<p>Il successo di <em>Michael</em> si inserisce in un trend ormai consolidato a Hollywood, dove i biopic musicali sono diventati veri e propri blockbuster. Negli ultimi anni sono stati raccontati sul grande schermo artisti come Elton John, Bob Marley, Amy Winehouse e Whitney Houston.</p>



<p>Il film non è ancora uscito in Giappone, dove arriverà a giugno, ma il successo globale sembra già assicurato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’eredità del Re del Pop</h3>



<p>Con successi intramontabili come <em>Billie Jean</em>, <em>Thriller</em>, <em>Beat It</em> e <em>Smooth Criminal</em>, Michael Jackson resta una delle icone più influenti della musica mondiale. Il suo album <em>Thriller</em> del 1982 è ancora oggi il più venduto di tutti i tempi.</p>



<p>E ora, anche al cinema, il suo mito continua a macinare record.</p>



<p></p>
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		<title>Super Mario Galaxy conquista il box office</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:35:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco i film più visti tra il 2 e il 5 aprile. Al primo posto arriva Super Mario Galaxy, sequel del film di Aaron Horvath e Michael Jelenic con protagonista l&#8217;idraulico in tuta rossa beniamino dei videogiochi, che in appena<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Ecco i film più visti tra il 2 e il 5 aprile.<br></p>



<p>Al primo posto arriva Super Mario Galaxy, sequel del film di Aaron Horvath e Michael Jelenic con protagonista l&#8217;idraulico in tuta rossa beniamino dei videogiochi, che in appena cinque giorni di programmazione incassa 5.153.757 mila euro.In seconda posizione un&#8217;altra new entry, The Drama &#8211; un segreto è per sempre, dark comedy di Kristoffer Borgli che forte di una coppia di star come Zendaya e Robert Pattinson, in cinque giorni incassa 1.253.272. Scende dal primo al terzo posto L&#8217;ultima missione: Project Hail Mary con un incasso di 587.907 , arrivando ad un totale di 3.639.563. Sono italiani gli altri due titoli che completano la top five, Che dio perdona a tutti, la novità firmata da Pif che incassa in quattro giorni 462.286 e Cena di classe, la commedia corale di Francesco Mandelli, che scende dalla seconda alla quinta posizione con 431.660 euro.</p>
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		<title>Le migliori serie TV del 2026: la classifica dei media inglesi tra drama, satira e grandi ritorni</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 08:12:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una selezione delle migliori serie televisive del momento arriva direttamente dai media inglesi, che hanno stilato una classifica capace di fotografare le tendenze più interessanti del panorama internazionale. Tra produzioni ambiziose, ritorni attesi e nuove idee originali, emerge un mix<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Una selezione delle migliori serie televisive del momento arriva direttamente dai media inglesi, che hanno stilato una classifica capace di fotografare le tendenze più interessanti del panorama internazionale. Tra produzioni ambiziose, ritorni attesi e nuove idee originali, emerge un mix di generi che spazia dal thriller politico alla commedia, fino al fantasy e alla satira sociale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>1. <em>Industry</em></strong><br>Il drama targato BBC/HBO ha compiuto un’evoluzione notevole dal suo debutto nel 2020. Nato come racconto claustrofobico di giovani laureati alle prese con il competitivo mondo della finanza londinese, è arrivato alla quarta stagione ampliando il proprio sguardo fino a includere media, politica e aristocrazia britannica. I protagonisti sono ormai figure di potere e la serie assume i contorni di una riflessione pessimista sull’Occidente contemporaneo. Restano centrali la qualità della scrittura e delle interpretazioni, con Myha&#8217;la e Marisa Abela magnetiche nei ruoli di Harper e Yasmin, mentre Kit Harington sorprende nel ruolo di un politico fallito. È prevista una stagione finale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>2. <em>How to Get to Heaven from Belfast</em></strong><br>Creata da Lisa McGee, già autrice di <em>Derry Girls</em>, questa serie mescola commedia, mistero e road trip. Al centro ci sono tre donne sulla soglia dei quarant’anni, unite da un’amicizia ventennale nonostante vite molto diverse. Tra equivoci, situazioni surreali e una trama sempre più movimentata, la serie esplora con ironia e profondità i legami personali, mantenendo un ritmo vivace e dialoghi brillanti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>3. <em>The Beauty</em></strong><br>Ryan Murphy firma una delle produzioni più riuscite del 2026 con questa serie horror satirica tratta da un fumetto. La storia ruota attorno a un farmaco miracoloso che rende le persone più belle, ma con effetti collaterali estremi. Il tono è volutamente eccessivo, tra humour nero e critica alla società dell’apparenza. Nel cast spiccano Evan Peters, Rebecca Hall, Ashton Kutcher e Isabella Rossellini. Il finale lascia spazio a un possibile seguito.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>4. <em>The Night Manager</em></strong><br>A distanza di dieci anni, torna una delle serie di spionaggio più apprezzate. Tom Hiddleston riprende il ruolo di Jonathan Pine, agente coinvolto in una nuova trama tra traffici d’armi e intrighi politici in Colombia. La nuova stagione, pur non basandosi più sul romanzo di John le Carré, riesce a mantenere tensione e fascino, grazie anche alla presenza di un nuovo antagonista interpretato da Diego Calva.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>5. <em>Lord of the Flies</em></strong><br>L’adattamento del celebre romanzo di William Golding, firmato da Jack Thorne, si distingue per un approccio originale: ogni episodio è raccontato dal punto di vista di un personaggio diverso. L’ambientazione resta fedele all’epoca del libro, ma la narrazione è innovativa e intensa, accompagnata da una colonna sonora inquietante. Il risultato è un racconto potente sulla natura umana e sulla violenza.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>6. <em>A Knight of the Seven Kingdoms</em></strong><br>Prequel dell’universo di <em>Game of Thrones</em>, questa serie si distingue per toni più leggeri e ironici. Il protagonista è Ser Duncan, cavaliere di umili origini, affiancato dal giovane scudiero Egg. Tra tornei e avventure, emerge una narrazione più accessibile e meno complessa rispetto alla saga principale, pur mantenendo collegamenti con le famiglie nobiliari già note.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>7. <em>The Comeback</em></strong><br>La serie con Lisa Kudrow torna ancora una volta, continuando la sua tradizione di riflettere sul mondo dello spettacolo. Questa nuova stagione affronta il tema dell’intelligenza artificiale a Hollywood, mantenendo il tono satirico ma introducendo anche una dimensione più malinconica. Il risultato è un mix riuscito tra comicità e riflessione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>8. <em>Rooster</em></strong><br>Steve Carell guida questa commedia intelligente e leggera, creata da Bill Lawrence. La trama, volutamente improbabile, segue uno scrittore che finisce a insegnare in un college. Il punto di forza è il cast corale e l’equilibrio tra ironia e momenti più sinceri, che rendono la serie piacevole e originale nel panorama attuale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>9. <em>Bait</em></strong><br>Ideata e interpretata da Riz Ahmed, questa serie affronta in modo originale il tema della rappresentazione nel mondo dello spettacolo. La storia segue un attore in difficoltà che si ritrova al centro di polemiche dopo un provino per il ruolo di James Bond. Tra satira, dramma psicologico e inserti surreali, la serie sfugge a qualsiasi classificazione rigida.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>10. <em>The Pitt</em></strong><br>Serie medical intensa e realistica, racconta in tempo reale un turno di 15 ore in un centro traumatologico di Pittsburgh. Protagonista è un medico segnato da anni di lavoro in condizioni estreme. La narrazione si distingue per il forte realismo e per l’attenzione ai dettagli umani dei pazienti e del personale sanitario, offrendo uno sguardo attuale sulle pressioni del sistema sanitario.</p>



<p></p>
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		<title>Le 10 serie TV imperdibili da guardare a Pasqua</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 09:54:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla reunion di Sydney Sweeney e Zendaya nel provocatorio dramma HBO, alla nuova serie del creatore di Baby Reindeer, fino al ritorno del classico sitcom Malcolm in the Middle, ecco le migliori serie da guardare e in streaming questa Pasqua,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Dalla reunion di <strong>Sydney Sweeney</strong> e <strong>Zendaya</strong> nel provocatorio dramma HBO, alla nuova serie del creatore di <em>Baby Reindeer</em>, fino al ritorno del classico sitcom <em>Malcolm in the Middle</em>, ecco le migliori serie da guardare e in streaming questa Pasqua, suggerite dal The Guardian.</p>



<h3 class="wp-block-heading">1. Your Friends and Neighbors – Apple TV+</h3>



<p>Jon Hamm torna nei panni di un affascinante pasticcio nella seconda stagione di questa serie coinvolgente. Il suo personaggio, Andrew Cooper, è ancora un ladro che ruba ai vicini ricchi. James Marsden interpreta il nuovo vicino, Owen Ashe, megaricco ma ambiguo. La serie esplora il mix tra necessità, rischio e brivido, con un cast di supporto eccezionale: Amanda Peet, Lena Hall, Hoon Lee e Olivia Munn.<br><strong>Disponibile dal 3 aprile su Apple TV+</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">2. The Testaments – Hulu/Disney+</h3>



<p>Seguito del celebre <em>The Handmaid&#8217;s Tale</em>, basato sul romanzo di Margaret Atwood del 2019. La storia segue Agnes/Hannah, figlia di June e Luke, mentre viene preparata come futura moglie per un comandante, e Daisy, nuova studentessa, che tenta di distruggere Gilead dall’interno.<br><strong>Disponibile dall’8 aprile su Hulu (USA) e Disney+ (UK)</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Big Mistakes – Netflix</h3>



<p>Dan Levy crea e interpreta questa crime comedy ambientata nel New Jersey. La serie segue Nicky, un pastore, e sua sorella Morgan, costretti dalla criminalità organizzata a compiere imprese pericolose. Umorismo nero e situazioni assurde rendono lo show unico.<br><strong>Disponibile dal 9 aprile su Netflix</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">4. The Miniature Wife – Peacock/Sky Atlantic</h3>



<p>Una commedia moderna sul concetto di miniaturizzazione: Matthew Macfadyen è Les, che riduce accidentalmente la moglie Lindy (Elizabeth Banks) con un dispositivo. Tra effetti visivi e tensioni familiari, la serie esplora potere e dinamiche di coppia.<br><strong>Disponibile dal 9 aprile su Peacock (USA) e Sky Atlantic (UK)</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">5. Malcolm in the Middle: Life’s Still Unfair – Hulu/Disney+</h3>



<p>Il ritorno di <em>Malcolm in the Middle</em> con quasi tutto il cast originale. Malcolm, ora adulto, torna dalla famiglia per il 40° anniversario dei genitori, portando con sé figlia e compagna. Una sitcom nostalgica che riprende il tono comico originale.<br><strong>Disponibile dal 10 aprile su Hulu (USA) e Disney+ (UK)</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">6. Euphoria – HBO Max</h3>



<p>Terza stagione con un salto temporale di cinque anni. Rue (Zendaya) è in Messico, Jules (Hunter Schafer) frequenta la scuola d’arte, Cassie (Sydney Sweeney) e Nate (Jacob Elordi) sono fidanzati, mentre Lexi lavora come assistente a Hollywood. Nuovi arrivi: Natasha Lyonne e Danielle Deadwyler.<br><strong>Disponibile dal 12 aprile su HBO Max (USA) e dal 13 aprile (UK)</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">7. The Audacity – AMC/AMC+</h3>



<p>Commedia surreale sul mondo dei miliardari tecnologici: Billy Magnussen interpreta Duncan Park, CEO di una società di data-mining che perde il controllo dopo un’acquisizione fallita. La serie è stata creata da Jonathan Glatzer (<em>Succession</em>).<br><strong>Disponibile dal 12 aprile su AMC e AMC+ (USA)</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">8. Margo’s Got Money Troubles – Apple TV+</h3>



<p>Elle Fanning interpreta Margo, madre single che scopre di poter lavorare da casa su OnlyFans. Michelle Pfeiffer e Nick Offerman completano il cast in questa commedia calda e riflessiva, basata sul romanzo di Rufi Thorpe.<br><strong>Disponibile dal 15 aprile su Apple TV+</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">9. Beef – Netflix</h3>



<p>Seconda stagione dell’acclamata serie antologica sul conflitto, con Oscar Isaac e Carey Mulligan. Una storia di tensioni familiari e violenza, tra repressione della rabbia e dinamiche lavorative esplosive.<br><strong>Disponibile dal 16 aprile su Netflix</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">10. Half Man – HBO/BBC iPlayer</h3>



<p>Dopo il successo di <em>Baby Reindeer</em>, Richard Gadd esplora la mascolinità disfunzionale nella serie autobiografica <em>Half Man</em>, con Jamie Bell. La storia segue Ruben e Niall, amici d’infanzia ora in conflitto, raccontando la loro evoluzione dagli anni ’80 a oggi.<br><strong>Disponibile dal 23 aprile su HBO/HBO Max (USA) e dal 24 aprile su BBC iPlayer (UK)</strong></p>



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		<title>Il Diavolo Veste Prada 2: Streep e Hathaway iniziano il tour mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Meryl Streep e Anne Hathaway hanno dato il via al tour mondiale del nuovo film 20th Century Studios &#8220;Il Diavolo Veste Prada 2&#8221; a Città del Messico, negli splendidi spazi de La Casa Azul, Museo Frida Kahlo. La sessione di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Meryl Streep e Anne Hathaway hanno dato il via al tour mondiale del nuovo film 20th Century Studios &#8220;Il Diavolo Veste Prada 2&#8221; a Città del Messico, negli splendidi spazi de La Casa Azul, Museo Frida Kahlo.</p>



<p>La sessione di Q&amp;A è stata seguita ieri da una proiezione di alcune scene del film al Museo Anahuacalli dove sono stati presentati, con una sfilata ispirata al film, iconici capi d&#8217;archivio di rinomati stilisti messicani. Città del Messico è stata la prima tappa di un tour che proseguirà nelle sole città di Tokyo, Seul e Shanghai, per poi proseguire con la prima mondiale del film a New York e per concludersi con la premiere europea a Londra.Dopo ogni evento sarà disponibile il lookbook con la raccolta di tutti gli outfit indossati dal cast nel corso del tour.<br>A quasi vent&#8217;anni dalle loro iconiche interpretazioni nei panni di Miranda, Andy, Emily e Nigel, Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci tornano nelle eleganti strade di New York City e nei lussuosi uffici di Runway nel tanto atteso sequel del fenomeno del 2006 che ha segnato una generazione.<br>Il film riunisce il cast originale con il regista David Frankel e la sceneggiatrice Aline Brosh McKenna, e introduce una serie di personaggi nuovi, tra cui Kenneth Branagh, Simone Ashley, Justin Theroux, Lucy Liu, Patrick Brammall, Caleb Hearon, Helen J. Shen e B.J. Novak. Tracie Thoms e Tibor Feldman riprendono i loro ruoli di &#8220;Lily&#8221; e &#8220;Irv&#8221; dal primo film.<br> Il film arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 29 aprile.</p>
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		<title>Serie TV &#8211; Deadloch (Prime): un capolavoro di comicità, personaggi archetipici e mistero fitto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 10:41:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[Australia remota]]></category>
		<category><![CDATA[Barra Creek]]></category>
		<category><![CDATA[Commedia nera]]></category>
		<category><![CDATA[Deadloch]]></category>
		<category><![CDATA[Deadloch stagione 2]]></category>
		<category><![CDATA[Dulcie Collins]]></category>
		<category><![CDATA[Eddie Redcliffe]]></category>
		<category><![CDATA[Mistero e thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Serie TV crime comedy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La seconda stagione di Deadloch, la serie crime‑comedy australiana uscita su Amazon Prime Video il 20 marzo 2026, conferma e amplia tutto ciò che aveva reso memorabile la prima. Se nella prima stagione l’ambientazione gelida della Tasmania era già un<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>La seconda stagione di <em><strong>Deadloch</strong></em>, la serie crime‑comedy australiana uscita su <strong>Amazon Prime Video il 20 marzo 2026</strong>, conferma e amplia tutto ciò che aveva reso memorabile la prima. Se nella prima stagione l’ambientazione gelida della <strong>Tasmania</strong> era già un personaggio a sé, ora la serie si getta nell’improbabile e feroce universo di <strong>Barra Creek</strong>, nel remoto e impervio <strong>Territorio del Nord australiano</strong> — un luogo così selvaggio da sembrare ancestrale, dove natura, umanità brutale e humour nero si fondono in un’esperienza visiva e narrativa unica. Senza anticipare nulla vi possiamo dire che il protagonista silenzioso è&#8230; il coccodrillo. Contraltare del silenzio dei coccodrilli sono i fittissimi ed esplosivi dialoghi dei personaggi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La complicatissima ed accattivante trama (no spoiler)</h3>



<p>La stagione si apre con una scena tanto assurda quanto inquietante: il ritrovamento di un braccio umano tatuato nella bocca di un enorme coccodrillo, un incipit che subito lancia lo spettatore in un mistero stratificato e contorto, con depistaggi, tensioni sociali, indizi visivi e morali che si intrecciano come in un romanzo di Agatha Christie ma con il tono spiazzante e irriverente di una black comedy d’autore.</p>



<p>Il ritmo della narrazione è pieno di colpi di scena, intricati intrecci di sospetti e scoperte che non smettono di sorprendere — eppure, paradossalmente, è il <strong>modo in cui questi sviluppi sono raccontati</strong> che trasforma la stagione in qualcosa di veramente speciale. Ogni episodio è un’impalcatura perfetta di suspense, ironia e imprevedibilità, tanto che lo spettatore si ritrova a ridere e a riflettere allo stesso tempo — un equilibrio narrativo raro e prezioso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dulcie ed Eddie: antieroi di culto</h3>



<p>Al centro di tutto ci sono le due detective:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Dulcie Collins</strong> (interpretata da Kate Box) è il perfetto contrappeso di compostezza e logica, una figura calma e metodica che sembra venuta fuori da un classico poliziesco… se non fosse per il suo tono secco e l’ironia involontaria che scolpisce ogni sua battuta.</li>



<li><strong>Eddie Redcliffe</strong> (Madeleine Sami) è invece l’anima selvaggia, la tempesta che travolge ogni convenzione: la sua presenza scenica è esplosiva, il suo linguaggio colorito (volgarissimo) e imprevedibile genera risate continue, e la sua energia è contagiosa, trasformando scene ordinarie in set comici memorabili.</li>
</ul>



<p>Questo duo formidabile — perfetto esempio di “tipicizzazione” comica — non solo eleva la qualità della trama, ma trasforma ogni interazione in uno spettacolo di caratteri così distintivi da rimanere impressi: Dulcie con il suo perfezionismo da manuale investigativo, Eddie con la sua sfacciata imprevedibilità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una galleria di personaggi esilaranti e indimenticabili</h3>



<p>Se Dulcie ed Eddie sono il cuore pulsante della stagione, la <strong>galleria di personaggi secondari e comparse</strong> è una costellazione di piccoli gioielli comici. Dal giornalista disilluso che sembra scritto apposta per strappare risate involontarie, all’agente ingenuo e iper‑zelante che precipita in situazioni esilaranti, ogni comparsa ha una presenza magnetica: non sono semplici “contorni”, ma elementi attivi che spingono la storia oltre i cliché.</p>



<p>In <em>Deadloch</em> 2, le piccole comunità locali non sono solo luoghi, ma microcosmi di eccentricità umana. Le rivalità tra venditori di giri turistici dei coccodrilli, le idiosincrasie degli abitanti di Barra Creek e le tensioni culturali locali si traducono in scene esilaranti che fondono satira sociale e humour nero con una naturalezza sbalorditiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Paesaggi ancestrali, feroci, mozzafiato</h3>



<p>La scelta di spostare l’ambientazione nel <strong>Territorio del Nord</strong> è un colpo di genio non solo narrativo ma anche visivo. La serie sfrutta paesaggi così <strong>selvaggi e ancestrali</strong> da sembrare parte essenziale della narrazione: l’umidità opprimente, i cieli infuocati, le distese aride e i corsi d’acqua si intrecciano con l’indagine creando un’atmosfera che va oltre il semplice scenario, diventando quasi un personaggio a sé, feroce e imprevedibile quanto i protagonisti.</p>



<p>Questa estetica “primordiale” contrasta con l’ironia e il linguaggio moderno dei personaggi, creando un effetto di tensione dinamica tra la natura incontaminata e la sofisticata follia umana che solo una serie ben scritta può raggiungere.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un’evoluzione che supera la prima stagione</h3>



<p>Se la prima stagione era stata lodata per il suo tono unico e l’ambientazione in Tasmania, la seconda non solo conferma quel successo, ma lo eleva: spingendo i confini del genere crime‑comedy con una <strong>originalità narrativa e visiva senza paragoni</strong> sulla scena televisiva contemporanea.</p>



<p>In un panorama televisivo spesso affollato di prodotti derivativi, <em>Deadloch</em> brilla come un’opera originale, feroce, esilarante e profondamente umana — un perfetto equilibrio tra mistero complicato, personaggi tipicamente iconici e humour nero di prima classe.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>La seconda stagione di <em>Deadloch</em> è un trionfo di <strong>comicità esuberante, personaggi memorabili e trama più complessa di qualunque giallo classico</strong>. Con Dulcie ed Eddie in stato di grazia, una pletora di comparse esilaranti e un paesaggio selvaggio che diventa esso stesso protagonista, la serie si conferma non solo un must‑watch per gli amanti del genere, ma un’opera televisiva di riferimento per chiunque cerchi <strong>televisione intelligente, originale e irresistibilmente divertente</strong>.</p>



<p></p>
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		<title>Harry Potter: ecco il trailer di HBO. Cosa sappiamo della serie TV più attesa?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 10:58:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[cast giovane]]></category>
		<category><![CDATA[Dominic McLaughlin]]></category>
		<category><![CDATA[harry potter]]></category>
		<category><![CDATA[hbo]]></category>
		<category><![CDATA[Hogwarts]]></category>
		<category><![CDATA[J.K. Rowling]]></category>
		<category><![CDATA[Quidditch]]></category>
		<category><![CDATA[reboot]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[trailer Harry Potter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I fan del mago più famoso del mondo possono finalmente gioire: HBO ha rilasciato il primo trailer della nuova serie TV di Harry Potter, uno spin-off fedele ai libri originali e alla saga cinematografica. Il video di due minuti, diffuso<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>I fan del mago più famoso del mondo possono finalmente gioire: HBO ha rilasciato il primo trailer della nuova serie TV di <em>Harry Potter</em>, uno spin-off fedele ai libri originali e alla saga cinematografica. Il video di due minuti, diffuso mercoledì, mostra scene iconiche e nuove prospettive, dando un primo assaggio della produzione che debutterà a Natale 2026 su HBO Max (in fondo all&#8217;articolo il trailer).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa mostra il trailer</h3>



<p>Il trailer ci porta dal famoso ripostiglio sotto le scale dei Dursley fino a Hogwarts. Sono presenti zio Vernon e zia Petunia, che ripetono a Harry che non c’è “niente di speciale” in lui proprio mentre arriva la lettera di ammissione. Hagrid accompagna Harry a Londra fino alla stazione di King’s Cross, e anche se il binario 9¾ non è mostrato chiaramente, il video ricorda subito gli elementi iconici: la cicatrice a forma di saetta, gli occhiali rotondi e un lampo di capelli rossi mentre Harry osserva i Weasley dal treno.</p>



<p>A Hogwarts il trailer introduce personaggi principali come Silente, Minerva McGonagall, Severus Piton, Draco Malfoy, Ron Weasley e Hermione Granger. Tra i dettagli più fedeli troviamo il Cappello Parlante e Garrick Ollivander, il fabbricante di bacchette, che dice a Harry: “Signor Potter, credo che possiamo aspettarci grandi cose da lei”. La scena mostra anche giocatori di Quidditch in uniforme completa, mentre il giovane cast si prepara al campo innevato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fedeltà e novità</h3>



<p>Molti dettagli restano fedeli ai film: la cicatrice di Harry, gli occhiali, la scritta sulla lettera di Hogwarts e le carrozze dell’Hogwarts Express. Momenti amati come l’incontro tra Harry, Hermione e Ron sul treno, con Ron con la terra sul naso, appaiono quasi identici. Anche la sala comune di Grifondoro e la serra di Erbologia sono riconoscibili.</p>



<p>Alcune differenze sono però evidenti. La serie adotterà il titolo <em>Harry Potter e la Pietra Filosofale</em>, invece di <em>La Pietra dello Stregone</em>, usato negli USA per libri e film. Harry sarà mostrato in una scuola “babbana” prima di partire per Hogwarts, e la scena in cui Hagrid lo trasporta attraverso Londra in metropolitana è inedita. Il Quidditch potrebbe avere uniformi e scope rinnovate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cast giovane e star adulte</h3>



<p>Il trio principale è composto da Dominic McLaughlin (Harry), Arabella Stanton (Hermione) e Alastair Stout (Ron), selezionati tra oltre 30.000 giovani candidati. Il cast comprende anche Lox Pratt (Draco Malfoy), Alessia Leoni (Parvati Patil), Leo Earley (Seamus Finnigan), Rory Wilmot (Neville Paciock) e Amos Kitson (Dudley Dursley).</p>



<p>Tra gli attori adulti troviamo John Lithgow (Silente), Janet McTeer (McGonagall), Paapa Essiedu (Severus Piton), Nick Frost (Hagrid) e Warwick Davis che riprende il ruolo di Professor Filius Flitwick. HBO non ha ancora annunciato chi interpreterà Voldemort, con ipotesi precedenti su Cillian Murphy smentite.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo di J.K. Rowling</h3>



<p>J.K. Rowling è produttrice esecutiva e supervisiona l’adattamento, garantendo fedeltà ai libri. Alcuni membri del cast hanno ricevuto critiche a causa delle opinioni della scrittrice sui diritti delle persone transgender, ma Rowling ha chiarito di non poter licenziare gli attori per convinzioni legali differenti dalle sue. Essiedu, interprete di Piton, ha ricevuto minacce di morte, e la produzione ha predisposto un rigoroso sistema di sicurezza sul set.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il passaggio di testimone</h3>



<p>Daniel Radcliffe ed Emma Watson, protagonisti dei film originali, hanno già contattato i giovani attori del reboot. Radcliffe ha scritto a McLaughlin, augurandogli il meglio e condividendo consigli: “Spero che ti diverta un mondo, e anche di più di quanto mi sia divertito io”. Rupert Grint ha scritto a Stout, augurandogli una grande esperienza e notando una “somiglianza familiare” tra sé e il nuovo Ron.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tempistiche di produzione</h3>



<p>La produzione della serie si estenderà su circa dieci anni, con l’obiettivo di adattare ciascuno dei sette libri di Rowling in una stagione separata. A Leavesden, vicino a Watford, è stata costruita una scuola temporanea per i giovani attori, in modo che possano studiare mentre non sono sul set.</p>



<p>Con il trailer ora online, i fan possono iniziare a immergersi in questa nuova versione del mondo di Harry Potter, tra fedeltà ai dettagli iconici e alcune novità che promettono di rendere il reboot HBO un’esperienza unica.</p>



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		<title>Project Hail Mary di Ryan Gosling conquista il botteghino 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 15:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon MGM Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Andy Weir]]></category>
		<category><![CDATA[botteghino record]]></category>
		<category><![CDATA[Christopher Miller]]></category>
		<category><![CDATA[cinema internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[film 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Phil Lord]]></category>
		<category><![CDATA[Project Hail Mary]]></category>
		<category><![CDATA[ryan gosling]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il film di fantascienza Project Hail Mary, con Ryan Gosling, ha registrato un incasso globale di 140,9 milioni di dollari (circa 122 milioni di sterline), diventando finora il miglior debutto cinematografico del 2026. L’attore canadese interpreta Ryland Grace, un insegnante<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Il film di fantascienza <em>Project Hail Mary</em>, con Ryan Gosling, ha registrato un incasso globale di 140,9 milioni di dollari (circa 122 milioni di sterline), diventando finora il miglior debutto cinematografico del 2026. L’attore canadese interpreta Ryland Grace, un insegnante di scienze incaricato di salvare il mondo dall’estinzione.</p>



<p>Il nuovo film ha superato in velocità <em>Scream 7</em>, il precedente più venduto dell’anno, e ha battuto anche <em>Creed III</em> per il miglior debutto di una produzione Amazon MGM Studios. Diretto da Phil Lord e Christopher Miller, autori di <em>21 Jump Street</em> e <em>The Lego Movie</em>, il film segue le avventure di un ex biologo molecolare coinvolto in una missione intergalattica di grande importanza.</p>



<p>La storia è tratta dal romanzo bestseller di Andy Weir, autore di <em>The Martian</em>, il cui adattamento cinematografico del 2015 diretto da Ridley Scott e interpretato da Matt Damon ottenne sette candidature agli Oscar. Kevin Wilson, responsabile distribuzione di Amazon MGM, ha sottolineato come il libro abbia fornito &#8220;una solida base&#8221; per creare un film &#8220;visivamente sbalorditivo e commovente&#8221;.</p>



<p>Gosling, protagonista anche di <em>Barbie</em> e <em>La La Land</em>, ha spiegato l’importanza di inserire elementi umoristici nel film, dichiarando che il suo ruolo da produttore è servito a creare &#8220;un ambiente in cui queste cose potessero coesistere&#8221;.</p>



<p><em>Project Hail Mary</em> si colloca al terzo posto tra i film non appartenenti a sequel o franchise con il maggiore incasso al debutto all’estero dall’inizio della pandemia, insieme a <em>Oppenheimer</em> e <em>F1: The Movie</em>. Dopo l’acquisizione di MGM da parte di Amazon, la pellicola rappresenta il primo grande successo commerciale della piattaforma, rafforzando la competizione con gli altri colossi dello streaming.</p>



<p>La critica si mostra divisa: Nicolas Barber di BBC Culture ha definito il film &#8220;un’opera di fantascienza che stimola la mente e vivacemente divertente&#8221;, mentre <em>Empire</em> lo ha lodato come &#8220;spiritoso, saggio e incredibilmente divertente&#8221;. Variety ha invece sottolineato elementi &#8220;generici e derivativi da film come <em>Interstellar</em>&#8220;, e il <em>Guardian</em> ha evidenziato &#8220;momenti di noia e sciocchezza infantile&#8221;, pur riconoscendo che Gosling rende il film &#8220;guardabile&#8221;.</p>



<p>Tra le altre recenti produzioni Amazon MGM figurano <em>Melania</em>, incentrato sulla First Lady statunitense, e il thriller vietato ai minori <em>Crime 101</em>, mentre <em>Masters of the Universe</em> è atteso nelle sale a giugno.</p>
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		<title>Oscar 2026: trionfa &#8220;Una battaglia dopo l&#8217;altra&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 10:23:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una Battaglia dopo l&#8217;Altra&#160;di Paul Thomas Anderson è stato incoronato dai 10.000 e passa membri dell&#8217;Academy come miglior film del 2025 al termine di una cerimonia che ha visto un duello fino all&#8217;ultimo con Sinners &#8211; I Peccatori di Ryan<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><strong>Una Battaglia dopo l&#8217;Altra</strong>&nbsp;di Paul Thomas Anderson è stato incoronato dai 10.000 e passa membri dell&#8217;Academy come miglior film del 2025 al termine di una cerimonia che ha visto un duello fino all&#8217;ultimo con Sinners &#8211; I Peccatori di Ryan Coogler.</p>



<p>La commedia drammatica sugli ex rivoluzionari alle prese con le conseguenze del loro passato ha conquistato in tutto sei statuette, anche per la miglior regia &#8211; il primo Oscar per il cineasta di Magnolia, Licorice Pizza e Il Filo Nascosto dopo 11 nomination, per l&#8217;attore non protagonista (Sean Penn che ha disertato la cerimonia, diretto, si dice, in Ucraina) la sceneggiatura non originale (l&#8217;ispirazione è Vineland di Thomas Pynchon), il montaggio e, per la prima volta nella storia degli Oscar, il casting.Senza sorprese la statuetta per la migliore attrice protagonista: è andata all&#8217;irlandese Jessie Buckley per Hamnet mentre Amy Madigan ha vinto come migliore non protagonista per l&#8217;horror Warriors. Scontato anche l&#8217;Oscar alla miglior canzone originale, Golden di KPop Demon Hunters. In un&#8217;industria in profonda trasformazione, sia Una Battaglia (209 milioni di dollari al box office worldwide) che Sinners (370 milioni) sono stati blockbusters usciti dagli studi Warner al centro della scalata da 111 miliardi di dollari di Paramount Skydance: hanno portato il pubblico nelle sale intercettando il clima del tempo, tra polarizzazione politica, radicalismi e nuove guerre culturali sull&#8217;identità.</p>
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		<title>Cortinametraggio: annunciati gli ultimi giurati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 12:54:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cortinametraggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo i primi annunci delle scorse settimane arrivano ora altri nomi che completano ufficialmente il parterre dei giurati di Cortinametraggio, in programma dal 23 al 29 marzo 2026 a Cortina d&#8217;Ampezzo. Il festival fondato e presieduto da Maddalena Mayneri che<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Dopo i primi annunci delle scorse settimane arrivano ora altri nomi che completano ufficialmente il parterre dei giurati di Cortinametraggio, in programma dal 23 al 29 marzo 2026 a Cortina d&#8217;Ampezzo.</p>



<p>Il festival fondato e presieduto da Maddalena Mayneri che vede alla direzione artistica Niccolò Gentili e il regista Aldo Iuliano, continua così a costruire un incontro tra autori, interpreti, produttori e critici, unendo generazioni e sensibilità diverse attorno al racconto breve.Si tratta di Ricky Memphis, Jerry Calà, Carolina Sala, Christian Marazziti, Roberto Proia, Claudio Falconi, Emanuele Vicorito (vincitore della scorsa edizione con A Domani) e Anna Vitiello.<br>    L&#8217;edizione 2026 di Cortinametraggio si aprirà il 23 marzo con una serata inaugurale speciale al leggendario VIP Club, uno dei luoghi simbolo della mondanità di Cortina. Il locale divenne celebre in tutta Italia anche grazie al film Vacanze di Natale, diretto da Carlo Vanzina, che nel 1983 scelse proprio questo club per alcune delle scene più iconiche della pellicola. Qui i protagonisti del film si ritrovavano dopo una giornata sulle piste da sci per cantare e ballare al ritmo del pianista Billo, interpretato da Jerry Calà, in sequenze entrate ormai nell&#8217;immaginario collettivo del cinema italiano.</p>
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		<title>Incassi cinema, Jumpers e Un bel giorno subito in vetta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 17:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[boxoffice]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due nuove proposte si sono imposte nel fine settimana al cinema ai botteghini. Sono il film di animazione Disney/Pixar &#8220;Jumpers &#8211; Un salto tra gli animali&#8221; e &#8220;Un bel giorno&#8221; con Fabio De Luigi e Virginia Raffaele. Il primo in<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Due nuove proposte si sono imposte nel fine settimana al cinema ai botteghini. Sono il film di animazione Disney/Pixar &#8220;Jumpers &#8211; Un salto tra gli animali&#8221; e &#8220;Un bel giorno&#8221; con Fabio De Luigi e Virginia Raffaele. Il primo in quattro giorni di programmazione ha incassato 1.643.945 euro e 220.466 spettatori, il secondo negli stessi giorni 1.637.533 euro e 223.986 spettatori. Chiude il podio della classifica del botteghino Cinetel dal 5 all&#8217;8 marzo, &#8220;Scream 7&#8221; alla seconda settimana nelle sale: in questo week-end ha totalizzato 636.149 euro, 2.503.686 in totale.<br>Scende di due posizioni &#8220;Cime Tempestose&#8221; con Margot Robbie e Jacob Elordi che in quattro settimane di programmazione ha incassato 10.607.456 euro (513.016 in questo fine settimana), mentre al quinto posto c&#8217;è &#8220;Hamnet &#8211; Nel nome del figlio&#8221; con 3.154.683 euro in cinque settimane (287.684 solo in questo week-end).</p>
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		<title>Vicenza &#8211; Secondo appuntamento nelle sale con “I martedì al Cinema” a quattro euro. I film e dove vederli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 10:51:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martedì 10 marzo&#160;torna nelle sale di&#160;Vicenza&#160;e&#160;provincia&#160;l’appuntamento con&#160;I Martedì al Cinema,&#160;l&#8217;iniziativa della&#160;Regione del Veneto&#160;realizzata con la&#160;Federazione Italiana Cinema d&#8217;Essai (FICE) delle Tre Venezie&#160;e l&#8217;Unione Interregionale Triveneta AGIS&#160;per riscoprire il piacere del grande schermo e del cinema di prossimità. Il biglietto è<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><strong>Martedì 10 marzo</strong>&nbsp;torna nelle sale di&nbsp;<strong>Vicenza&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>provincia</strong>&nbsp;l’appuntamento con&nbsp;<strong>I Martedì al Cinema,&nbsp;</strong>l&#8217;iniziativa della&nbsp;<strong>Regione del Veneto</strong>&nbsp;realizzata con la<strong>&nbsp;Federazione Italiana Cinema d&#8217;Essai (FICE) delle Tre Venezie</strong>&nbsp;e l&#8217;<strong>Unione Interregionale Triveneta AGIS</strong>&nbsp;per riscoprire il piacere del grande schermo e del cinema di prossimità. Il biglietto è a<strong>&nbsp;4 euro</strong>&nbsp;per portare il pubblico verso opere di qualità, con la sala al centro della vita culturale del territorio.</p>



<p>Nella programmazione cittadina entra il ricco cartellone del Cinema Spazio Roma con ben quattro film in programma. Alle&nbsp;<strong>15.10</strong>&nbsp;si comincia con&nbsp;<strong>“La lezione”</strong>&nbsp;(Italia, 2025) di&nbsp;<strong>Stefano Mordini</strong>.&nbsp;Elisabetta, giovane e brillante avvocatessa triestina, dopo aver difeso dall’accusa di violenza sessuale un carismatico professore universitario, viene richiamata da lui per avviare una causa contro l’ateneo che, pur reintegrandolo, lo ha relegato a un ruolo marginale. Intanto il passato torna a incombere: segnali ambigui, presenze elusive e un senso di minaccia costante la spingono a temere che l’ex compagno, violento e già condannato per stalking, abbia ripreso a perseguitarla. Con il confine tra realtà e immaginazione sempre più fragile, Elisabetta sceglie di scoprire la verità, in un crescendo di tensione che la porterà a ritrovarsi sola e a mettere in discussione tutto ciò che credeva di sapere. Alle&nbsp;<strong>17.05&nbsp;</strong>è il turno di&nbsp;<strong>“Rental Family &#8211; Nelle vite degli altri”&nbsp;</strong>(Giappone, USA, 2025) di&nbsp;<strong>Hikari</strong>. Ambientato nella Tokyo contemporanea, il film segue Philip Vandarpleog, attore americano in declino che vive in Giappone da anni, senza soldi né direzione, passando da un’audizione all’altra e lavorando come comparsa in cerimonie e eventi. Durante un finto funerale incontra Shinji, responsabile di Rental Family, un’agenzia che “affitta” attori per impersonare parenti o amici a chi è solo. Ingaggiato da Shinji, Philip entra in una successione di ruoli sempre più strani – padre, amico, compagno – in cui recitazione e vita reale si sovrappongono. Attraverso questi incontri, la finzione diventa un percorso di riscatto: Philip riscopre empatia, appartenenza e una nuova identità, trovando finalmente un senso autentico nelle relazioni che credeva solo simulate. Si prosegue, alle&nbsp;<strong>19.10</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>“Hamnet &#8211; Nel nome del figlio”</strong>&nbsp;(USA, 2025) di<strong>&nbsp;Chloé Zhao</strong>. Nell’Inghilterra del XVI secolo, Agnes e William Shakespeare crescono i loro tre figli finché la morte del piccolo Hamnet spezza la famiglia. Attraverso lo sguardo di Agnes, il film racconta il lutto e la resilienza, suggerendo come quella perdita possa riverberare nell’<em>Amleto</em>, in un tempo in cui Hamnet e Hamlet erano nomi quasi intercambiabili. Un ritratto intimo di amore, memoria e trasformazione del dolore in arte. Si chiude, infine, alle&nbsp;<strong>21.30</strong>, con la proiezione in<strong>&nbsp;versione originale sottotitolata</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>“La sposa!”</strong>&nbsp;(USA, 2026) di&nbsp;<strong>Maggie Gyllenhaal</strong>. Nella Chicago degli anni Trenta, il mostruoso Frank soffre di solitudine e per risolvere il problema chiede alla dottoressa Euphronious di creargli una moglie. La scienziata accetta e i due, per avere un corpo su cui lavorare, dissotterrano il cadavere di Ida, una donna che è stata uccisa perché alcuni uomini molto potenti la giudicavano scomoda. A esperimenti avvenuti con successo, Frank otterrà una compagna desiderosa di emanciparsi, e i due daranno il via a una feroce escalation di violenza.</p>



<p>Il<strong>&nbsp;Cinema Odeon</strong>&nbsp;punta invece, alle&nbsp;<strong>15.30</strong>,&nbsp;<strong>18.15</strong>&nbsp; e&nbsp;&nbsp;<strong>20.45</strong>, su&nbsp;<strong>“Il Mago del Cremlino &#8211; Le origini di Putin”&nbsp;</strong>(Francia, 2025) di&nbsp;<strong>Olivier Assayas</strong>.&nbsp;Russia, primi anni ’90: dopo il crollo dell’URSS, Vadim Baranov, ex artista d’avanguardia e produttore televisivo, si impone come mente brillante nel nuovo caos politico-mediatico. Diventa il braccio destro di un ex uomo del KGB destinato a prendere il potere assoluto, Vladimir Putin, e ne costruisce l’ascesa come spin doctor: scrive discorsi, orchestra scenari, modella percezioni e consenso. Ma l’incontro con Ksenia, donna libera e refrattaria ai meccanismi del controllo, incrina l’illusione di governare tutto. Anni dopo, Baranov riemerge dal silenzio e accetta di raccontare: le sue rivelazioni sfumano i confini tra verità e strategia, mostrando un sistema di potere dove ogni parola è un’arma e ogni narrazione un progetto.</p>



<p>Spostandosi in provincia, al&nbsp;<strong>Multisala Metropolis&nbsp;</strong>di&nbsp;<strong>Bassano del Grappa</strong>&nbsp;troviamo, alle&nbsp;<strong>17.40</strong>&nbsp; e&nbsp;<strong>20.05</strong>, il film&nbsp;<strong>“Primavera”</strong>&nbsp;(Italia, Francia, 2025) di&nbsp;<strong>Damiano Michieletto</strong>. Primi del Settecento, Venezia: all’Ospedale della Pietà, grande orfanotrofio e fucina musicale, le orfane più talentuose vengono formate e l’orchestra è celebrata in tutta Europa. Cecilia, vent’anni, vive lì da sempre ed è una violinista straordinaria, ma la sua musica può risuonare solo all’interno dell’istituzione, dietro una grata, per i mecenati. La routine e i confini della Pietà vengono però scossi da un cambiamento improvviso: l’arrivo del nuovo insegnante di violino, Antonio Vivaldi, destinato a trasformare il suo percorso.</p>



<p>La proposta di questa settimana del&nbsp;<strong>Cinema Busnelli&nbsp;</strong>di&nbsp;<strong>Dueville</strong>, alle&nbsp;<strong>15.30&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>20.45</strong>, è&nbsp;<strong>“Ultimo schiaffo”</strong>&nbsp;(Italia, 2025) di&nbsp;<strong>Matteo Oleotto</strong>. Nel gelo di un paesino di montagna, Petra e Jure vivono un Natale tutt’altro che rassicurante: per immaginare una via d’uscita serve solo una cosa, soldi. L’occasione arriva con la scomparsa del cane Marlowe e la promessa di una ricompensa, che li trascina in una catena di espedienti leciti e illeciti. Matteo Oleotto costruisce così un racconto “quasi” natalizio, sospeso tra commedia e tragedia, dove ogni personaggio innesca un effetto domino sempre più rovinoso.</p>



<p>Infine, si chiude alle&nbsp;<strong>21.10</strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>Multisala Starplex</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Marano Vicentino</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>“Hamnet &#8211; Nel nome del figlio”</strong>&nbsp;(USA, 2025) di<strong>&nbsp;Chloé Zhao</strong>. Nell’Inghilterra del XVI secolo, Agnes e William Shakespeare crescono i loro tre figli finché la morte del piccolo Hamnet spezza la famiglia. Attraverso lo sguardo di Agnes, il film racconta il lutto e la resilienza, suggerendo come quella perdita possa riverberare nell’<em>Amleto</em>, in un tempo in cui Hamnet e Hamlet erano nomi quasi intercambiabili. Un ritratto intimo di amore, memoria e trasformazione del dolore in arte.</p>



<p>Ogni settimana sarà possibile verificare quali opere sono in programmazione sul sito&nbsp;<a href="http://www.agistriveneto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.agistriveneto.it</a>&nbsp;e sulla&nbsp;<strong>pagina facebook @agis.trevenezie</strong>.</p>



<p><strong>Il costo del biglietto è di 4 euro. La prenotazione dei posti è facoltà riservata alla gestione della sala.&nbsp;</strong></p>



<p><strong>Per informazioni:<br>Unione Interregionale Triveneta AGIS</strong><br>Tel. 049 8750851<br><a href="javascript:window.mailto({mailto:'agis3ve@agistriveneto.it', subject: ''})">agis3ve@agistriveneto.it</a><br><a href="http://www.agistriveneto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.agistriveneto.it</a><br><a href="http://www.facebook.com/agis.trevenezie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.facebook.com/agis.trevenezie/</a></p>



<p></p>
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		<title>Premio Film Impresa, conclusa la 4° edizione</title>
		<link>https://www.tviweb.it/premio-film-impresa-conclusa-la-4-edizione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 10:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[impresa]]></category>
		<category><![CDATA[premio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa al Cinema Quattro Fontane di Roma la quarta edizione di Premio Film Impresa, l’iniziativa ideata e realizzata da Unindustria in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, Confindustria e Circuito Cinema che, nel corso di tre giornate, ha riunito imprese, istituzioni, autori e professionisti dell’audiovisivo attorno<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è conclusa al <strong>Cinema Quattro Fontane di Roma</strong> la <strong>quarta edizione</strong> di <strong>Premio Film Impresa</strong>, l’iniziativa ideata e realizzata da <strong>Unindustria</strong> in collaborazione con il <strong>Ministero delle Imprese</strong> <strong>e del Made in Italy</strong>, <strong>Invitalia</strong>, <strong>Confindustria</strong> e <strong>Circuito Cinema</strong> che, nel corso di tre giornate, ha riunito imprese, istituzioni, autori e professionisti dell’audiovisivo attorno al racconto cinematografico dell’impresa.</p>



<p>“<em>Il film d’impresa non è uno spot e non è semplice comunicazione aziendale: è un racconto, spesso sorprendente, che permette di entrare nella vita delle imprese e di scoprire le persone, le storie e i valori che le animano. Anche questa quarta edizione di Premio Film Impresa ha mostrato quanto questo linguaggio stia crescendo e quanto sia forte oggi il dialogo tra il mondo dell’audiovisivo e quello dell’industria</em>” – ha dichiarato il&nbsp;<strong>Presidente di Premio Film Impresa Giampaolo Letta</strong>. “<em>In questi tre giorni abbiamo visto opere di grande qualità e una partecipazione sempre più ampia di autori, aziende e pubblico. È il segno che il racconto dell’impresa attraverso il cinema sia diventato uno spazio di incontro tra culture diverse e uno strumento prezioso per condividere esperienze, idee e visioni. Desidero ringraziare il Direttore Artistico Mario Sesti, la General Manager Simona Anelli, la giuria presieduta da Sergio Castellitto, i partner che anche quest’anno hanno sostenuto il Premio e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa quarta edizione</em>”.</p>



<p>L’edizione 2026 ha confermato la crescita e la centralità del Premio come spazio di incontro tra industria, creatività e cultura, con una partecipazione ampia e qualificata che ha animato proiezioni, incontri e momenti di confronto.</p>



<p>“<em>Questa quarta edizione è forse la prima in cui abbiamo avuto la netta sensazione che Premio Film Impresa sia diventato un vero punto di riferimento per chi realizza film d’impresa: molti autori hanno partecipato proprio con il desiderio di vedere i propri lavori selezionati e presentati all’interno della nostra manifestazione</em>” &#8211; ha dichiarato il&nbsp;<strong>Direttore Artistico di Premio Film Impresa Mario Sesti</strong>. “<em>Allo stesso tempo abbiamo visto nascere un pubblico sempre più riconoscibile, composto da appassionati, addetti ai lavori e dagli stessi autori che non solo vogliono mostrare i propri film, ma anche scoprire quelli dei colleghi. In questi tre giorni è emersa tutta la ricchezza di un cinema spesso sommerso che Premio Film Impresa contribuisce a portare alla luce: un cinema capace di sperimentare linguaggi e forme diverse per raccontare non soltanto prodotti o mercati, ma soprattutto le persone, le idee e le identità che stanno dietro a un’impresa</em>”.</p>



<p>La giornata conclusiva si è aperta con la proiezione del corto&nbsp;<strong><em>Industria del cappello e della maglieria</em>&nbsp;</strong>di Gianfranco Pagani, presentato nell’ambito del programma “<strong>Corti dal CSC – Comunità e Impresa | Flash</strong>”, prima delle ultime proiezioni dedicate alle opere in concorso.</p>



<p>Nel corso della mattinata si sono svolte le ultime visioni dell’<strong>Area Doc II a cura di UniCredit</strong>, che ha presentato:<br><em><strong></strong></em></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em><strong>Non ci vuole un pennello grande&#8230;</strong></em>&nbsp;di Graziano Menegazzo – Produzione: Graziano Menegazzo per&nbsp;<strong>Pennelli Cinghiale</strong>.</li>



<li><strong><em>Food Farm 4.0</em>&nbsp;</strong>di Alessandro Lucente – Produzione: Storymakers per&nbsp;<strong>Food Farm</strong></li>



<li><em><strong>Storia di una leggenda. Pininfarina</strong></em>&nbsp;di Flavia Triggiani e Marina Loi – Produzione: Flair Media Production per&nbsp;<strong>Pininfarina</strong></li>



<li><em><strong>Mattia fa le scatole</strong></em>&nbsp;di Piero De Vecchi e Matteo Fiorini – Produzione: Deneb Media/VM6 per&nbsp;<strong>ENIP GCT</strong>.</li>



<li><em><strong>La Proiezione</strong></em>&nbsp;di Giovanni Bedeschi e Massimo Tafi – Produzione: Bedeschi Film per&nbsp;<strong>Confindustria Intellect</strong>.</li>



<li><em><strong>Shaping the City</strong></em>&nbsp;di Giorgio Ferrero – Produzione: Mybosswas per&nbsp;<strong>ACPV Architects</strong>.</li>



<li><strong><em>#INCANTIEREPERROMA</em>&nbsp;</strong>di Alessandro Giovanni Ciuffardi – Produzione: 6ix Studio per&nbsp;<strong>ANCE Roma – ACER</strong>.</li>
</ul>



<p>Prima delle proiezioni pomeridiane è stato presentato un nuovo appuntamento del programma “<strong>Corti dal CSC – Comunità e Impresa | Flash</strong>” con il&nbsp;<strong>Cinegiornale FS n°2</strong>&nbsp;(febbraio 1955).</p>



<p>Il programma è poi proseguito con le opere dell’<strong>Area II&amp;S: Innovation, Image &amp; Sound – a cura di Almaviva Group</strong>, con:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>Overthere</em></strong>&nbsp;di Eleonora Quaranta – Produzione: Eleonora Quaranta per&nbsp;<strong>Diemme</strong>.</li>



<li><em><strong>Touch the Complete Leather Experience</strong></em>&nbsp;di Fabio Toschi – Produzione: Hane Studio per&nbsp;<strong>Ica Leather</strong>.</li>



<li><em><strong>Chasing Miracles</strong></em>&nbsp;di Henry Da Costa – Produzione: VML per&nbsp;<strong>Sanofi</strong>.</li>



<li><em><strong>Home Sapiens – Abitare la scienza</strong></em>&nbsp;di Riccardo Pesare ed Edoardo D’Amico – Produzione:&nbsp;<strong>Revosteel Building</strong>.</li>



<li><em><strong>Il Ritmo della Mezzaluna</strong></em>&nbsp;di Mirko Rodio – Produzione: CSC Lombardia per&nbsp;<strong>SITE</strong>.</li>



<li><em><strong>Inno Athletic Castellammare 2024/25</strong></em>&nbsp;di Roberto Scaglione – Produzione:&nbsp;<strong>ASD Athletic Castellammare</strong></li>



<li><em><strong>Il Biellese industriale</strong></em>&nbsp;di Michele Burgay – Produzione: Deltanove per&nbsp;<strong>Unione Industriale Biellese</strong>.</li>



<li><em><strong>Interviste d’Autore – Day Bed Mater Familias</strong></em>&nbsp;di Carmine Pianelli – Produzione: BBS ADV per&nbsp;<strong>Calia Italia</strong>.</li>



<li><em><strong>L’archivio del domani</strong></em>&nbsp;di Giulio Pipitone – Produzione: CSC Lombardia per&nbsp;<strong>Fondazione EOS</strong>.</li>



<li><em><strong>L’aiutante</strong></em>&nbsp;di Gianluca Granocchia – Produzione: Giffoni Innovation Hub e Image Hunters per&nbsp;<strong>ITA Airways</strong>.</li>



<li><em><strong>100 anni Molino Pordenone: Ieri, oggi e domani</strong></em>&nbsp;di Michele Grattoni – Produzione: Vaultinn per&nbsp;<strong>Molino Pordenone</strong>.</li>
</ul>



<p>A seguire la sezione<strong>&nbsp;PFI Explore | Fuori Concorso</strong>, che ha presentato:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>Tanti Auguri</em></strong>&nbsp;di Samuel di Marzo – Produzione: Pathos per&nbsp;<strong>Olidata</strong>.</li>



<li><em><strong>Tutto il tempo del mondo</strong>&nbsp;</em>di Daniele Barbiero – Produzione: MP Film &amp; Pro Format Comunicazione per&nbsp;<strong>Takeda Italia</strong>.</li>



<li><strong><em>Titanus 1904</em></strong>&nbsp;di Giuseppe Rossi – Produzione: Luiss Business School per&nbsp;<strong>Titanus</strong>.</li>



<li><em><strong>La libertà è movimento</strong></em>&nbsp;di Igor Borghi – Produzione: Think Cattleya per&nbsp;<strong>Autostrade per l’Italia</strong>.</li>



<li><em><strong>Ali</strong></em>&nbsp;di Claudia Genolini – Produzione: MB Iwa per&nbsp;<strong>Federmeccanica</strong>.</li>



<li><em><strong>Harness the Horizon</strong>&nbsp;</em>di Stefano Chiesa – Produzione:&nbsp;<strong>Talarico Cravatte Roma</strong>.</li>



<li><em><strong>Enel. L’energia delle emozioni</strong></em>&nbsp;di Igor Borghi – Produzione: Buddy Film per&nbsp;<strong>Enel Italia</strong>.</li>



<li><em><strong>Un’altra vita</strong></em>&nbsp;di Costanza Cavallo – Produzione: CSC Lombardia per&nbsp;<strong>ATS Brescia</strong>.</li>



<li><em><strong>COSPLAI</strong>&nbsp;</em>di Anna Coccoli – Produzione:&nbsp;<strong>Anica Academy ETS</strong>,&nbsp;<strong>Anomalia Media</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Steti Produzioni</strong>.</li>



<li><em><strong>I nostri primi 120 anni</strong>&nbsp;</em>di Emanuele Del Greco – Produzione:&nbsp;<strong>Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane</strong>.</li>
</ul>



<p>In tutte le sezioni erano presenti in sala gli autori e i rappresentanti delle imprese protagoniste.</p>



<p>La quarta edizione di&nbsp;<strong>Premio Film Impresa</strong>&nbsp;si è conclusa con l’attesa cerimonia di premiazione, condotta dalla giornalista&nbsp;<strong>Paola Saluzzi</strong>, che ha accompagnato il pubblico nel racconto dei momenti più significativi della manifestazione.</p>



<p>Ad aprire la serata è stato un momento di dialogo con il Presidente di Premio Film Impresa&nbsp;<strong>Giampaolo Letta</strong>&nbsp;e il Direttore Artistico&nbsp;<strong>Mario Sesti</strong>, che hanno ripercorso il senso e i temi della quarta edizione, riassunti nel claim “<em><strong>Persone, ecosistemi, innovazione</strong></em>”. Nel corso dell’introduzione sono stati inoltre ringraziati i partner e le istituzioni che sostengono il Premio, prima della proiezione del video “<em>best of</em>” dedicato ai momenti salienti della tre giorni.</p>



<p>A seguire&nbsp;<strong>Lidia Cudemo</strong>,&nbsp;<strong>Presidente della Sezione Editoria, Informazione e Audiovisivo</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Unindustria</strong>&nbsp;e project leader di&nbsp;<strong>UNI.verso PFI</strong>, ha raccontato l’esperienza della piattaforma di incontro e networking tra imprese e audiovisivo vissuta durante la prima giornata del Premio.<br>Nel corso di questo momento è stato assegnato il&nbsp;<strong>Premio UNI.verso PFI 2026</strong>&nbsp;ad&nbsp;<strong>ANAS S.p.A. – Gruppo FS</strong>&nbsp;per il film&nbsp;<em><strong>Quando sei alla guida tutto può aspettare</strong></em>&nbsp;diretto da YouNuts! e prodotto da Maestro Production.<br>Il riconoscimento è stato consegnato da&nbsp;<strong>Lidia Cudemo</strong>&nbsp;insieme a&nbsp;<strong>Lorenzo Galanti</strong>, Direttore Generale di&nbsp;<strong>ICE – Italian Trade Agency</strong>, all’Amministratore Delegato di ANAS&nbsp;<strong>Claudio Andrea Gemme</strong>.</p>



<p>La serata è poi proseguita con l’assegnazione del&nbsp;<strong>Premio Edison Ermanno Olmi 2026</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>Pif</strong>.<br>Dopo la proiezione di un video essay dedicato al suo lavoro,&nbsp;<strong>Pif</strong>&nbsp;ha dialogato con&nbsp;<strong>Mario Sesti</strong>&nbsp;in un confronto sui temi del racconto della realtà e dell’impegno civile nel linguaggio audiovisivo.<br>Il riconoscimento è stato consegnato da&nbsp;<strong>Elisabetta Olmi</strong>, produttrice cinematografica, e da&nbsp;<strong>Simone Nisi</strong>, executive vice president Institutional Affairs, Regulatory and Climate Change&nbsp;<strong>Edison</strong>.</p>



<p>Momento centrale della serata è stata la consegna del&nbsp;<strong>Premio Speciale alla Carriera</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>Sergio Castellitto</strong>, preceduta da un video essay dedicato alla sua carriera.<br>Sul palco Castellitto ha dialogato con&nbsp;<strong>Giampaolo Letta</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Mario Sesti</strong>, ripercorrendo alcuni dei momenti più significativi della sua esperienza artistica tra interpretazione e regia.<br>Il premio è stato consegnato da&nbsp;<strong>Monica Lucarelli</strong>, Assessora alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all’Attrazione Investimenti di Roma Capitale.</p>



<p>Nel corso della cerimonia è stata inoltre menzionata tutta la giuria della quarta edizione di Premio Film Impresa, presieduta dall’attore e regista&nbsp;<strong>Sergio Castellitto</strong>&nbsp;e composta da&nbsp;<strong>Giuseppe Biazzo</strong>,&nbsp;<strong>Presidente di Unindustria</strong>;&nbsp;<strong>Leopoldo Destro</strong>,&nbsp;<strong>Delegato del Presidente di Confindustria</strong>&nbsp;per il Gruppo Tecnico “Industria del Turismo e della Cultura”;&nbsp;<strong>Antonella Sabrina Florio</strong>,&nbsp;<strong>Presidente di Anima</strong>&nbsp;per il sociale nei valori d’impresa;&nbsp;<strong>Gian Rodolfo Bertoli</strong>, imprenditore e&nbsp;<strong>Presidente del Premio Salute e Sicurezza sul Lavoro di Unindustria</strong>; l’attore&nbsp;<strong>Lino Guanciale</strong>; la produttrice cinematografica&nbsp;<strong>Elisabetta Olmi</strong>; la regista e sceneggiatrice&nbsp;<strong>Ludovica Rampoldi</strong>&nbsp;e la regista&nbsp;<strong>Sarah Narducci</strong>, vincitrice del&nbsp;<strong>Premio Film Impresa alla XXIII edizione del Festival Alice nella Città</strong>.</p>



<p>Sono quindi stati assegnati i premi alle opere vincitrici del concorso.</p>



<p><strong>Il Premio Miglior Film d’Impresa – Area Narrativa a cura di Umana</strong>&nbsp;è stato assegnato a&nbsp;<strong><em>Il viaggio è appena iniziato</em></strong>&nbsp;di Riccardo Calamandrei, prodotto dalla&nbsp;<strong>Cooperativa Trasporti di Riolo Terme</strong>.<br>Il riconoscimento è stato consegnato da&nbsp;<strong>Maria Raffaella Caprioglio</strong>, Presidente di Umana.</p>



<p>La&nbsp;<strong>Menzione Speciale Area Narrativa Umana</strong>&nbsp;è stata attribuita a&nbsp;<strong><em>Punti nascosti</em>&nbsp;</strong>di Beatrice Baldacci, produzione&nbsp;<strong>Giffoni Innovation Hub</strong>&nbsp;e<strong>&nbsp;Anemone Film</strong>.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>Premio Miglior Film d’Impresa – Area Documentaria a cura di UniCredit</strong>&nbsp;è stato assegnato a&nbsp;<strong><em>Storia di una leggenda. Pininfarina</em></strong>&nbsp;di Flavia Triggiani e Marina Loi, prodotto da Flair Media Production e Rai Documentari per&nbsp;<strong>Pininfarina</strong>.<br>Il premio è stato consegnato da&nbsp;<strong>Luca Rosati</strong>, Head of Territorial Development Centro Italia di&nbsp;<strong>UniCredit</strong>.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>Premio Miglior Film d’Impresa – Area Innovation, Image &amp; Sound a cura di Almaviva Group</strong>&nbsp;è stato assegnato a&nbsp;<strong><em>L’archivio del domani</em>&nbsp;</strong>di Giulio Pipitone, prodotto dalla sede Lombardia del Centro Sperimentale di Cinematografia per&nbsp;<strong>Fondazione EOS</strong>.<br>Il riconoscimento è stato consegnato da&nbsp;<strong>Alberto Tripi</strong>, Presidente di Almaviva.</p>



<p>Tra le novità della quarta edizione è stato introdotto il&nbsp;<strong>Premio Film Impresa alla migliore musica originale</strong>, promosso da&nbsp;<strong>Caterina Caselli</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Sugar Publishing</strong>, assegnato a&nbsp;<strong>Raffaele Petrucci</strong>&nbsp;per la colonna sonora del film&nbsp;<em><strong>Pane Amore e Libertà</strong></em>&nbsp;di Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti, prodotto da Guasco per&nbsp;<strong>Magazzini Gabrielli</strong>. Il riconoscimento è stato consegnato da&nbsp;<strong>Elisabetta Biganzoli</strong>, Managing Director di&nbsp;<strong>Sugar Publishing</strong>.<br>È stata inoltre attribuita la&nbsp;<strong>Menzione Speciale</strong>&nbsp;per la&nbsp;<strong>Migliore canzone originale Sugar Publishing</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>Enel</strong>&nbsp;per il brano&nbsp;<em><strong>Eroi</strong></em>&nbsp;interpretato da&nbsp;<strong>Fiorella Mannoia</strong>&nbsp;e presente nella produzione&nbsp;<em><strong>Enel. L’energia delle emozioni</strong></em>.</p>



<p>Nel corso della serata è stata poi assegnata la&nbsp;<strong>Menzione Speciale della Platea Competente</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong><em>Il ritmo della mezzaluna</em></strong>&nbsp;di Mirko Rodio prodotto dalla sede Lombardia del Centro Sperimentale di Cinematografia per&nbsp;<strong>SITE &#8211; Società italiana talassemie ed emoglobinopatie</strong>.</p>



<p>Altra novità di questa edizione è il&nbsp;<strong>Premio Alice nella Città Film Impresa</strong>, che è stato assegnato a&nbsp;<em><strong>COSPLAI</strong></em>&nbsp;di Anna Coccoli, prodotto da&nbsp;<strong>Anica Academy ETS</strong>&nbsp;in collaborazione con&nbsp; Anomalia Media e Steti Produzioni. Il premio è stato consegnato dai&nbsp;<strong>direttori artistici di Alice nella Città Fabia Bettini e Gianluca Giannelli</strong>.</p>



<p>Tra i momenti più attesi della serata la consegna del&nbsp;<strong>Premio Speciale Film Impresa Unindustria</strong>&nbsp;alla&nbsp;<strong>Maison Hermès</strong>&nbsp;per il progetto<strong>&nbsp;Grand Tour degli Affreschi&nbsp;</strong>e il film&nbsp;<strong><em>Reviving Saint Benedict’s Frescoes in Naples | Hermès Footsteps Across The World</em></strong>, diretto da Frédéric Laffont.<br>Dopo la proiezione del film, il regista&nbsp;<strong>Frédéric Laffont</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Francesca di Carrobio</strong>, membro del Consiglio di Amministrazione e responsabile affari strategici e relazioni di Gruppo Hermès, hanno dialogato con&nbsp;<strong>Giampaolo Letta</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Mario Sesti</strong>.<br>Il premio è stato consegnato dal Presidente di Unindustria&nbsp;<strong>Giuseppe Biazzo</strong>.</p>



<p>Nel corso della serata è stato assegnato il&nbsp;<strong>Premio Speciale alla Creatività</strong>&nbsp;al regista&nbsp;<strong>Giuseppe Tornatore</strong>&nbsp;per il docufilm&nbsp;<strong><em>Brunello, il visionario garbato</em></strong>.<br>Dopo la proiezione del trailer del film, Tornatore ha dialogato con Mario Sesti, prima della consegna del premio da parte del&nbsp;<strong>Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca</strong>.</p>



<p>È stato infine conferito il&nbsp;<strong>Premio Film Impresa</strong>&nbsp;per il&nbsp;<strong>Made in Italy</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>Brunello Cucinelli</strong>.</p>



<p>La quarta edizione ha ottenuto il patrocinio di&nbsp;<strong>Regione Lazio, Roma Capitale, ANFIR, ANICA, UNA</strong>&nbsp;e la collaborazione di&nbsp;<strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, Confindustria</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Circuito Cinema</strong>.<br><strong>Premio Film Impresa</strong>&nbsp;è affiancato dai<strong>&nbsp;golden partner</strong>:&nbsp;<strong>Almaviva Group, Edison, Umana, UniCredit</strong>.<br><strong>Event partner</strong>&nbsp;sono&nbsp;<strong>Gruppo FS</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Lavazza Group</strong>.<br><strong>Sponsor tecnici</strong>&nbsp;sono&nbsp;<strong>Spencer &amp; Lewis, D-Hub Studios, Ega, Tecnoconference Europe, Slamp, Tmb</strong>.<br><strong>Media partner</strong>&nbsp;sono&nbsp;<strong>Il Messaggero, Prima Comunicazione&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>Adnkronos</strong>.</p>



<p><strong>Ufficio stampa Premio Film Impresa</strong></p>
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		<title>Cinema a 4 euro a Vicenza e provincia: al via &#8220;I Martedì al Cinema&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 11:07:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martedì 3 marzo tornano &#8220;I Martedì al Cinema&#8221;, con biglietto a 4 euro nelle sale di Vicenza e provincia aderenti. Un&#8217;iniziativa per riscoprire il piacere del grande schermo e del cinema di prossimità, in cinque appuntamenti: ogni martedì, dal 3<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p><strong>Martedì 3 marzo</strong> tornano <strong>&#8220;I Martedì al Cinema&#8221;</strong>, con <strong>biglietto a 4 euro</strong> nelle sale di <strong>Vicenza e provincia </strong>aderenti. Un&#8217;iniziativa per riscoprire il piacere del grande schermo e del cinema di prossimità, in cinque appuntamenti: ogni martedì, dal 3 al 31 marzo.</p>



<p>Il progetto pluriennale della <strong>Regione del Veneto</strong> realizzato in collaborazione con la <strong>Federazione Italiana Cinema d&#8217;Essai (FICE) delle Tre Venezie</strong> e l&#8217;<strong>Unione Interregionale Triveneta AGIS</strong>, sostiene le sale radicate sul territorio e accompagna il pubblico alla scoperta di opere di qualità, anche attraverso titoli percepiti talvolta come meno immediati, rimettendo al centro la sala come presidio culturale e luogo di comunità.</p>



<p>L&#8217;assessore alla Cultura della Regione del Veneto <strong>Valeria Mantovan</strong> sottolinea il ruolo della sala come spazio culturale accessibile a tutti e la &#8220;fame&#8221; di cinema di qualità dimostrata dal pubblico, soprattutto dai più giovani. <strong>Manuele Sangalli</strong>, Delegato Interregionale FICE delle Tre Venezie, ricorda come l&#8217;iniziativa abbia portato in sala decine di migliaia di spettatori, diventando un&#8217;occasione preziosa per titoli di qualità che faticano a trovare continuità.</p>



<p>In città, <strong>Cinema Odeon</strong> inaugura l’edizione 2026 de &#8220;I Martedì al Cinema&#8221; con <strong>“Song Sung Blue &#8211; Una melodia d&#8217;amore” </strong>(USA, 2025) di<strong> Craig Brewer</strong>. Mike, veterano del Vietnam che vive di lavoretti e nostalgia, incontra Claire durante una serata di cover, quando lei si esibisce nei panni di Patty Cline. Tra i due nasce un amore che diventa anche un progetto musicale: si sposano e, sul palco, formano un duo che omaggia Neil Diamond, conquistando pubblico e occasioni sempre più grandi, fino ad aprire un concerto dei Pearl Jam. Proprio quando sembra arrivare la svolta, però, il destino li colpisce all’improvviso e travolge la loro storia. (ore <strong>15.30</strong>, <strong>18.00</strong> e <strong>20.30</strong>)</p>



<p>In provincia, al <strong>Multisala Metropolis</strong> di <strong>Bassano del Grappa </strong>troviamo, alle <strong>17.30</strong> e alle <strong>20.00</strong>, il film <strong>“Sirāt”</strong> (Spagna, Francia, 2025) di <strong>Oliver Laxe</strong>, premio della giuria a Cannes. Un padre e suo figlio giungono a un remoto rave nelle profondità delle montagne del Marocco meridionale. Stanno cercando Mar, figlia e sorella, scomparsa cinque mesi prima durante una di queste feste interminabili. Immersi nella musica elettronica e in una libertà selvaggia a loro estranea, diffondono instancabilmente le foto della ragazza. La speranza svanisce, ma i due persistono e seguono un gruppo di raver verso un’ultima festa nel deserto. Mentre si addentrano sempre più nell’immensità ardente, il viaggio li mette di fronte ai propri limiti.</p>



<p>Il <strong>Cinema Busnelli</strong> di <strong>Dueville</strong> propone, alle <strong>15.30</strong> e <strong>20.45</strong>, <strong>“Marty Supreme”</strong> (USA, 2025) di <strong>Josh Safdie</strong>. Marty Mauser è un giovane ossessionato dal ping pong e convinto di essere destinato alla gloria. Dalla New York degli anni ’50 alle capitali del mondo, attraversa una vita fatta di truffe, scommesse e passioni proibite, inseguendo un sogno più grande di lui. Josh Safdie firma un film frenetico e visionario, un ritratto ironico e magnetico di un antieroe moderno.</p>



<p>Infine, il <strong>Multisala Starplex</strong> di <strong>Marano Vicentino</strong> punta, alle <strong>21.20</strong>, su <strong>“Missione Shelter” </strong>(Gran Bretagna, USA, 2026) di <strong>Ric Roman Waugh</strong>. Mason è un uomo solitario e schivo che vive su una remota isola costiera. Quando salva una giovane ragazza da una tempesta mortale, è costretto a uscire dall’isolamento che si è imposto. Quel gesto li trascina in una spirale di azione e pericolo, in cui Mason deve affrontare un passato violento e irrisolto mentre lotta per proteggerla. Ne nasce un viaggio teso e implacabile, dove la sopravvivenza diventa una prova e la redenzione ha un prezzo.</p>



<p>Ogni settimana sarà possibile verificare quali opere sono in programmazione sul sito <a href="http://www.agistriveneto.it">www.agistriveneto.it</a> e sulla <strong>pagina facebook @agis.trevenezie</strong>.</p>



<p><strong>Il costo del biglietto è di 4 euro. Nel caso di Multisala verificare preventivamente quali proiezioni sono a 4 euro. La prenotazione dei posti è facoltà riservata alla gestione della sala.</strong></p>



<p><strong>Per informazioni:</strong><strong>Unione Interregionale Triveneta AGIS</strong><br>Tel. 049 8750851<br>agis3ve@agistriveneto.it<br><a href="http://www.agistriveneto.it">www.agistriveneto.it</a><br><a href="http://www.facebook.com/agis.trevenezie/">www.facebook.com/agis.trevenezie/</a></p>
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		<title>Weekend di binge-watching: quali serie TV guardare</title>
		<link>https://www.tviweb.it/weekend-di-binge-watching-quali-serie-tv-guardare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 08:51:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal costume drama più amato al thriller ad alta tensione, passando per fantasy e crime: ecco le serie da mettere in lista questo weekend, con piattaforme e motivi per cui iniziarle subito. Bridgerton (Netflix) Intrighi, passioni e balli sfarzosi nell’Inghilterra<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Dal costume drama più amato al thriller ad alta tensione, passando per fantasy e crime: ecco le serie da mettere in lista questo weekend, con piattaforme e motivi per cui iniziarle subito.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Bridgerton (Netflix)</strong></h3>



<p>Intrighi, passioni e balli sfarzosi nell’Inghilterra della Reggenza. La nuova stagione riporta al centro amori impossibili e segreti di corte, con nuovi equilibri tra le famiglie dell’alta società londinese. Ideale per una maratona romantica tra sabato pomeriggio e domenica sera.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Hijack (Apple TV+)</strong></h3>



<p>Thriller ad alta quota con tensione costante: un aereo dirottato, un negoziatore a bordo e sette ore per evitare la tragedia. Ritmo serrato e atmosfera claustrofobica per chi ama le storie tutte d’un fiato.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Alex Cross (Prime Video)</strong></h3>



<p>Dal celebre personaggio dei romanzi di James Patterson, una serie crime cupa e intensa. Il detective Alex Cross affronta casi brutali mentre cerca di tenere insieme la propria vita privata. Perfetta se vuoi un poliziesco moderno con forti risvolti psicologici.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>A Knight of the Seven Kingdoms (HBO/Now)</strong></h3>



<p>Ambientata nell’universo di Westeros, questa nuova serie prequel racconta le avventure di Ser Duncan l’Alto e del giovane Egg, molto prima degli eventi di <em>Game of Thrones</em>. Un fantasy più intimo, ma ricco di duelli, lealtà e destino.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>The Night Agent (Netflix)</strong></h3>



<p>Cospirazioni alla Casa Bianca, telefonate che cambiano il corso degli eventi e un agente coinvolto in una rete di tradimenti. Se cerchi adrenalina e colpi di scena politici, è la scelta giusta per una maratona notturna.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>The Pitt (HBO/Max, in Italia su Sky e NOW)</strong></h3>



<p>Medical drama realistico e teso, ambientato in un pronto soccorso dove ogni episodio copre un’ora di turno. Ritmo serrato, casi umani e pressione costante: una serie solida, da recuperare o continuare se ami le storie ospedaliere intense.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Dal Belfast al Paradiso (NETFLIX)</strong></h3>



<p>Dall’Irlanda del Nord all’Italia, una storia che intreccia identità, memoria e nuove opportunità. Un racconto europeo, emotivo e contemporaneo, perfetto per chi preferisce drammi più intimisti e radicati nella realtà.</p>



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<h3 class="wp-block-heading"></h3>
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		<title>L&#8217;attore americano Martin Short &#8220;devastato&#8221; dopo il suicidio della figlia a 42 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 15:25:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martin Short in lutto per la morte della figlia adottiva Katherine Una terribile tragedia ha colpito Martin Short e la sua famiglia: Katherine Hartley Short, figlia adottiva dell’attore canadese noto per Only Murders in the Building, si è suicidata all’età<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><strong>Martin Short in lutto per la morte della figlia adottiva Katherine</strong></p>



<p>Una terribile tragedia ha colpito Martin Short e la sua famiglia: Katherine Hartley Short, figlia adottiva dell’attore canadese noto per <em>Only Murders in the Building</em>, si è suicidata all’età di 42 anni. La notizia, riportata inizialmente da TMZ, è stata confermata da People tramite il Dipartimento di Polizia di Los Angeles, intervenuto dopo una chiamata di emergenza nella casa della donna a Hollywood Hills.</p>



<p>“È con profonda tristezza che confermiamo la scomparsa di Katherine Hartley Short”, ha dichiarato la famiglia in una nota. “Siamo devastati da questa perdita e chiediamo il massimo della privacy in questo momento. Katherine era amata da tutti e ricorderemo la luce e la gioia che ha portato al mondo”.</p>



<p>Katherine, psicoterapeuta, lavorava part-time per una clinica privata di Los Angeles e per i servizi sociali della città. Era stata adottata da Martin Short e dalla moglie trentennale, l’attrice Nancy Dolman, deceduta nel 2010 per cancro, insieme ai fratelli Oliver, 39 anni, e Henry, 36 anni.</p>



<p>Martin Short è diventato famoso grazie al <em>Saturday Night Live</em> e a ruoli comici negli anni ’80 in film come <em>Three Amigos!</em> di John Landis, <em>Innerspace</em> di Joe Dante e <em>Mars Attacks!</em> di Tim Burton. Dal 2021 è protagonista della serie Disney+ <em>Only Murders in the Building</em>, insieme a Selena Gomez e Steve Martin, con cui è in tournée negli Stati Uniti.</p>



<p>A seguito della tragedia, tutte le date del tour sono state rinviate a data da destinarsi.</p>
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		<title>Al Padova il Chinese Film Festival</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 16:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue al Cinema Lux la quinta edizione del&#160;Padova Chinese Film Festival, rassegna organizzata dall’Istituto Confucio all’Università di Padova che porta in città una selezione di opere significative della cinematografia cinese contemporanea e moderna. Dopo l’apertura di lunedì, il festival torna&#160;domani,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Prosegue al Cinema Lux la quinta edizione del&nbsp;<strong>Padova Chinese Film Festival</strong>, rassegna organizzata dall’Istituto Confucio all’Università di Padova che porta in città una selezione di opere significative della cinematografia cinese contemporanea e moderna.</p>



<p>Dopo l’apertura di lunedì, il festival torna&nbsp;<strong>domani, mercoledì 25 febbraio alle ore 21.00</strong>, con la proiezione di&nbsp;<strong><em>Big Fish &amp; Begonia</em></strong>, film d’animazione diretto da&nbsp;<strong>Liang Xuan e Zhang Chun</strong>. Visivamente sorprendente e ricco di riferimenti alla mitologia tradizionale, il film racconta un viaggio di crescita e trasformazione che intreccia natura, spiritualità e destino, ed è considerato una delle opere più rappresentative dell’animazione cinese contemporanea.</p>



<p>Le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in italiano e a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.</p>



<p>La rassegna proseguirà nelle prossime settimane con altri due appuntamenti: il&nbsp;<strong>2 marzo</strong>&nbsp;<em>As Tears Go By</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Wong Kar-wai</strong>, esordio del celebre regista hongkonghese, un noir urbano intenso e stilisticamente innovativo, e il&nbsp;<strong>9 marzo</strong>&nbsp;<em>The Breaking Ice</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Anthony Chen</strong>, racconto contemporaneo delicato e profondo sulle relazioni e sulle fragilità della nuova generazione.</p>



<p>Giunto alla sua quinta edizione, il Padova Chinese Film Festival si conferma un’occasione preziosa di incontro e dialogo interculturale, offrendo al pubblico uno sguardo autentico sulla società e sulla sensibilità artistica del mondo cinese attraverso il linguaggio universale del cinema.</p>



<p><strong><em>PROGRAMMA DEL PADOVA CHINESE FILM FESTIVAL</em></strong></p>



<p><strong>Mercoledì 25 febbraio</strong>&nbsp;il cartellone prevede la proiezione del capolavoro di animazione&nbsp;“<strong>Big Fish and Begonia”</strong>&nbsp;(大鱼海棠 , Cina 2016, regia di Liang Xuan e Zhang Chun), paragonato alle grandi produzioni di Miyazaki e dello Studio Ghibli.</p>



<p><strong>Lunedì 2 marzo</strong>&nbsp;toccherà a&nbsp;“<strong>As Tears Go By”</strong>&nbsp;(旺角卡门, Hong Kong 1988, regia di Wong Kar-wai, versione restaurata), l’esordio alla regia del celebre cineasta Wong Kar-wai.</p>



<p>La kermesse si concluderà&nbsp;<strong>lunedì 9 marzo</strong>&nbsp;con la proiezione del recente dramma generazionale&nbsp;“<strong>The Breaking Ice”</strong>&nbsp;(燃冬, Cina 2023, regia di Anthony Chen), che si fa interprete delle inquietudini di un’intera generazione nella Cina contemporanea.&nbsp;</p>
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		<title>Imbarazzo ai Bafta: bufera per gli insulti di un ospite affetto dalla sindrome di Tourette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 15:45:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Serata di emozioni contrastanti alla 79ª edizione dei BAFTA Awards, andata in scena domenica alla Royal Festival Hall di Londra. Il film I Swear ha conquistato il premio come Miglior Attore grazie alla vittoria a sorpresa di Robert Aramayo, che<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Serata di emozioni contrastanti alla 79ª edizione dei BAFTA Awards, andata in scena domenica alla Royal Festival Hall di Londra. Il film <em>I Swear</em> ha conquistato il premio come Miglior Attore grazie alla vittoria a sorpresa di Robert Aramayo, che ha superato i favoriti Timothée Chalamet e Leonardo DiCaprio.</p>



<p>Ma accanto all’entusiasmo per il riconoscimento, la serata è stata segnata dal disagio provocato dal comportamento di John Davidson, l’attivista scozzese affetto da sindrome di Tourette che Aramayo interpreta nel film diretto da Kirk Jones, uscito in Francia il 1° aprile con il titolo <em>Je le jure</em>.</p>



<p>La sindrome di Tourette, disturbo neurologico che si manifesta generalmente in giovane età, è caratterizzata da tic motori e vocali, talvolta accompagnati da espressioni involontarie e offensive. Durante la cerimonia, alla presenza della famiglia reale, Davidson – seduto in platea – ha urlato più volte frasi volgari e insulti.</p>



<p>Le interruzioni sono avvenute durante il discorso inaugurale della presidente dei Bafta, Sara Putt, durante la premiazione del film d’animazione <em>Boong</em> e nel momento in cui Michael B. Jordan e Delroy Lindo stavano per consegnare il premio per i migliori effetti visivi al team di Avatar 3. In quest’ultimo caso, è stato pronunciato anche un insulto razzista udibile nella registrazione.</p>



<p>Il conduttore della serata, il comico Alan Cumming, è intervenuto spiegando al pubblico che il linguaggio forte poteva essere una manifestazione della sindrome di Tourette, scusandosi con chi si fosse sentito offeso.</p>



<p>Secondo i media britannici, Davidson avrebbe poi lasciato la sala spontaneamente a metà cerimonia. L’episodio ha rapidamente acceso il dibattito sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti. La cerimonia, registrata in diretta ma trasmessa con due ore di ritardo su BBC One e su E! negli Usa, avrebbe potuto essere modificata in fase di montaggio.</p>



<p>Lunedì mattina la BBC ha diffuso una nota ufficiale di scuse a Michael B. Jordan e Delroy Lindo per gli insulti razzisti trasmessi. L’emittente ha riconosciuto che alcuni spettatori potrebbero aver sentito un linguaggio offensivo durante la messa in onda, precisando che la mancata rimozione non è stata intenzionale e annunciando che il segmento verrà eliminato dalla versione disponibile online.</p>
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		<title>21mo Cortinametraggio: annunciati tutti i finalisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cortinametraggio]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  &#160; Sono stati svelati i finalisti della ventunesima edizione di Cortinametraggio, il celebre festival del cinema breve, fondato e presieduto da Maddalena Mayneri, che si terrà in un contesto esclusivo come quello di Cortina d&#8217;Ampezzo dal 23 al 29 marzo 2026.Le opere<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><br><strong> </strong><br><br></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>&nbsp;</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Sono stati svelati i finalisti della ventunesima edizione di <strong>Cortinametraggio</strong>, il celebre festival del cinema breve, fondato e presieduto da <strong>Maddalena Mayneri</strong>, che si terrà in un contesto esclusivo come quello di Cortina d&#8217;Ampezzo <strong>dal 23 al 29 marzo 2026.</strong>Le opere selezionate dai direttori artistici <strong>Niccolò Gentili</strong> ed il regista <strong>Aldo Iuliano</strong>, restituiscono ancora una volta un panorama ricco e variegato, capace di attraversare generi, linguaggi e sensibilità differenti. Il filo conduttore emerge in un cinema che osserva il presente, ne intercetta le fragilità e lo racconta attraverso storie intime, visioni distopiche, ironia, animazione e sperimentazione.Nella rosa dei finalisti compaiono : <em><strong>La Casa di Papà</strong> </em>di <strong>Maria Rosaria Russo</strong> che affronta con delicatezza il tema della genitorialità separata, seguendo un padre che cerca di trasformare un pomeriggio ordinario in un momento speciale con il figlio, prima del ritorno alla solitudine quotidiana; <strong>Saverio Cappiello</strong>, con <em><strong>Camsex, Chemsex</strong> <strong>e una serie di umiliazioni</strong></em>, porta sullo schermo una notte di Carnevale che diventa discesa nei confini ambigui del desiderio, della dipendenza emotiva e della perdita di identità; Il senso di colpa e la ricerca di redenzione attraversano <em><strong>Ten to Six</strong></em> di <strong>Alessio Rupalti</strong>, dove un uomo anziano si confronta con il passato e con un incontro apparentemente casuale che si rivela carico di significato; Con <em><strong>32 Carati</strong></em>, <strong>Ryan William Harris</strong> racconta un legame padre-figlio sospeso tra fiaba e realtà, incrinato dall’irrompere di una verità scomoda; L’adolescenza e il confine sottile tra amore e desiderio sono al centro di <em><strong>Fick Mich!</strong> </em>di <strong>Fabiana Russo</strong>, mentre <strong>Camillo Sancisi</strong>, in <em><strong>Everblind</strong></em>, costruisce una visione distopica sul sacrificio e sul significato stesso del “vedere”.Si prosegue con <em><strong>Il mio amico Karl</strong></em>, in cui <strong>Nikola Brunelli</strong> affronta il risveglio della coscienza critica di un’adolescente, attraverso l’amico immaginario ispirato a Karl Marx; Le dinamiche degli incontri notturni e delle relazioni fugaci emergono invece in <em><strong>Niente di speciale</strong></em> di <strong>Giovanni Conte</strong>; Il dramma della precarietà e dello sradicamento è raccontato da <strong>Gregorio Mattiocco</strong> in <em><strong>Bratiska</strong></em>, storia di due fratelli ucraini alle prese con difficoltà economiche e paure infantili; Uno sguardo originale e spiazzante arriva con <em><strong>Goodbye Pig</strong></em> di <strong>Roberta Palmieri</strong>, dove un maialino ripercorre il proprio ultimo giorno di vita, trasformando la narrazione in una riflessione poetica sull’esistenza; <em><strong>Astronauta</strong></em> di <strong>Giorgio Giampà</strong> nasce da eventi biografici dei protagonisti per poi perdersi in una dimensione sospesa tra realtà e immaginazione, mentre <em><strong>Tamago</strong></em> di <strong>Orso, Peter e Benjamin Miyakawa</strong> esplora il territorio dell’amicizia e dei segreti, ambientando il racconto nella Tokyo contemporanea.E ancora, la dimensione epica e simbolica caratterizza <em><strong>Arca</strong></em> di <strong>Lorenzo Quagliozzi</strong>, che unisce guerra fredda, memoria storica e fantascienza, mentre <em><strong>Il Gatto di Monica</strong></em> di <strong>Letizia Zatti</strong> osserva con ironia le dinamiche clandestine di una relazione extraconiugale; Il percorso verso una catarsi inattesa guida <em><strong>La notte della luna fertile</strong></em> di <strong>Agostino Gambino</strong>, ambientato in un contesto artistico disturbante.Chiude la selezione <em><strong>Napoli 2500</strong></em> di <strong>Alessandro Rak</strong>, un poema animato che attraversa mito, storia e identità, celebrando Napoli come organismo vivente, sospeso tra tragedia e rinascita.Novità di questa edizione, la <strong>Sezione Rumena</strong>, con la direzione artistica affidata al direttore della fotografia <strong>Nicu Dragan</strong>, che porta a Cortinametraggio uno sguardo cinematografico intenso e riconoscibile.In <em><strong>French Textbooks</strong></em>, <strong>Sebastian Voinea</strong> racconta il trauma silenzioso vissuto da un bambino all’interno di una famiglia disgregata; <em><strong>Milk and Cookies</strong></em> di <strong>Andrei Tache-Codreanu</strong> trasforma una vigilia di Natale in un momento di rivelazione, capace di incrinare equilibri familiari; con <em><strong>ALIȘVERIȘ</strong></em>, <em><strong>Vasile Todinca</strong></em> affronta il tema della sopravvivenza e della dignità, seguendo una donna costretta a scelte estreme pur di andare avanti; Ironia e assurdo si mescolano in <em><strong>Auntie Lica The Hunchback</strong></em> di <strong>Paul-Razvan Macovei</strong>, dark comedy che riflette sul rapporto tra tradizione, morte e convenzioni sociali.Tra le novità di quest’anno la collaborazione con <strong>OBE – Osservatorio Branded Entertainment</strong>, realtà di riferimento in Italia per la promozione e la valorizzazione del branded entertainment.Quattro sono i corti selezionati: <em><strong>Thanks for your service</strong></em> di <strong>Jonathan Elia</strong> che racconta la tensione emotiva e psicologica di un’operazione di soccorso in alta quota con l’Aeronautica militare; <strong>Giovanni Stella</strong>, con <em><strong>La Storia di un’impresa Formidabile</strong></em>, celebra invece la nascita di un progetto artigianale e imprenditoriale, ossia l’Amaro Formidabile; <em><strong>Disruption</strong></em> di <strong>Henry Rose</strong>, presentato da Cris Contini Contemporary, esplora il concetto di creatività come atto di rottura e ridefinizione dell’identità, mentre <strong>Xavier Mairesse</strong>, in <em><strong>The Story of Henry Roberts</strong></em>, ricostruisce le origini storiche del brand Neutro Roberts attraverso un racconto cinematografico d’epoca.Con questa selezione, <strong>Cortinametraggio 2026</strong> conferma il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sul cinema breve e sulle nuove forme di racconto audiovisivo, luogo di scoperta e valorizzazione di talenti, linguaggi e visioni. </td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Box office: Muccino resta in vetta</title>
		<link>https://www.tviweb.it/incassi-muccino-resta-in-vetta-e-guida-un-podio-tutto-italiano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 17:44:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora soddisfazione per il cinema italiano con tre film sul podio del box office del fine settimana secondo i dati Cinetel ripresi da Ansa Cinema. Gabriele Muccino resta in vetta per il secondo weekend con il suo nuovo film &#8216;Le<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Ancora soddisfazione per il cinema italiano con tre film sul podio del box office del fine settimana secondo i dati Cinetel ripresi da Ansa Cinema.</p>



<p>Gabriele Muccino resta in vetta per il secondo weekend con il suo nuovo film &#8216;Le cose non dette&#8217;, con Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini, con 1.701.942 euro , per un bottino complessivo di 4.411.615 euro.A completare il podio due new entry: seconda è la commedia gialla &#8216;Agata Christian &#8211; Delitto sulle nevi&#8217; di Eros Puglielli con Christian De Sica, con 1.490.655 euro (1.530.863 con le anteprime), terza quella di e con Antonio Albanese, &#8216;Lavoreremo da grandi&#8217;, con 783.062 euro.</p>
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		<item>
		<title>Proclamato l’uomo più bello dell’India”, ma il web ride: chi è davvero il Justin Bieber indiano</title>
		<link>https://www.tviweb.it/justin-bieber-indiano-uomo-piu-bello-india-suraj-chavan/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 14:39:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Suraj Chavan, soprannominato il Justin Bieber indiano, si proclama l’uomo più bello dell’India. Ma la verità è molto diversa. C’è chi sogna una carriera musicale, chi una parte al cinema e chi, senza troppi giri di parole, decide di autoproclamarsi<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Suraj Chavan, soprannominato il Justin Bieber indiano, si proclama l’uomo più bello dell’India. Ma la verità è molto diversa.</p>



<p>C’è chi sogna una carriera musicale, chi una parte al cinema e chi, senza troppi giri di parole, decide di autoproclamarsi <strong>“l’uomo più bello dell’India”</strong>. È il caso di <strong>Suraj Chavan</strong>, influencer trentenne diventato virale negli ultimi giorni per un’affermazione che ha fatto più rumore delle sue canzoni: secondo lui (e secondo internet, almeno per qualche ora) sarebbe stato eletto il maschio più affascinante del Paese.</p>



<p>Peccato che <strong>quel concorso non sia mai esistito</strong>.</p>



<p>A chiarire il piccolo “dettaglio” è stata l’emittente <strong>NewsX</strong>, che ha smentito categoricamente qualsiasi elezione ufficiale, ricordando anche che <strong>in India non esiste alcun concorso nazionale di bellezza maschile</strong>. Ma quando il web ha già deciso di divertirsi, tornare indietro è impossibile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Justin Bieber che non ti aspetti</h3>



<p>Suraj Chavan è noto online come <strong>il “Justin Bieber indiano”</strong>, soprannome che deve quasi esclusivamente alla sua <strong>acconciatura a casco</strong>, identica a quella sfoggiata dal cantante canadese agli inizi degli anni 2010. La somiglianza, però, si ferma lì: niente pop da classifica, niente milioni di dollari, niente Hailey Bieber ad aspettarlo a casa.</p>



<p>Eppure, contro ogni logica estetica occidentale, <strong>Suraj funziona</strong>. Eccome se funziona.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Grezzo, spontaneo, virale</h3>



<p>La sua ascesa nasce sui social, dove pubblica <strong>video grezzi, spontanei, spesso senza copione</strong>, diventando un personaggio amatissimo proprio per quella che molti definirebbero una bellezza… alternativa. Secondo Says.com, ha superato <strong>i 2,7 milioni di follower su Instagram</strong>, arrivando complessivamente a <strong>oltre 4,5 milioni di seguaci</strong> sulle varie piattaforme.</p>



<p>Tra cover improbabili delle canzoni di Justin Bieber e apparizioni sempre sopra le righe, Suraj è diventato una <strong>star trash-pop perfetta per l’era dei social</strong>: discutibile, virale, impossibile da ignorare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dal reality al cinema</h3>



<p>La popolarità esplode definitivamente quando vince la <strong>quinta stagione di Bigg Boss Marathi</strong>, la versione indiana del Grande Fratello. Da lì il salto nel cinema è quasi automatico: nel 2025 recita nel film romantico <strong>“Zapuk Zupuk”</strong>, dimostrando che, bello o brutto che sia, il pubblico lo guarda eccome.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una storia che fa abbassare il sarcasmo</h3>



<p>Dietro meme e risate, però, c’è una storia tutt’altro che leggera. Nato nel Maharashtra e cresciuto a Baramati, <strong>Suraj è rimasto orfano da bambino</strong> ed è stato allevato dalle sue <strong>cinque sorelle maggiori</strong>. Prima della fama faceva lavori saltuari per <strong>300 rupie al giorno</strong> (meno di 4 euro) ed è stato costretto a lasciare la scuola dopo l’ottavo anno.</p>



<p>Forse è anche per questo che oggi, davanti a milioni di follower, <strong>si prende tutto: applausi, critiche e titoli immaginari</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’uomo più bello? Forse no. Il più virale? Sicuro.</h3>



<p>Che Suraj Chavan sia davvero “l’uomo più bello dell’India” è altamente discutibile, soprattutto se il confronto è con star come <strong>Hrithik Roshan, Ranbir Kapoor o Rohit Khandelwal</strong>. Ma una cosa è certa: <strong>nel campionato della viralità, Suraj gioca in Serie A</strong>.</p>



<p>E nel mondo dei social, a volte, <strong>essere memorabili batte essere belli</strong>.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/justin-bieber-indiano-uomo-piu-bello-india-suraj-chavan/">Proclamato l’uomo più bello dell’India”, ma il web ride: chi è davvero il Justin Bieber indiano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Il cinema celebra Jeff Buckley</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 18:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il successo raccolto al Sundance Festival e alla Festa del Cinema di Roma arriva nelle sale italiane come evento speciale, solo il&#160;16, 17, 18 marzo, a 60 anni dalla nascita,&#160;IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY, diretto dalla regista candidata all’Oscar&#160;Amy<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Dopo il successo raccolto al Sundance Festival e alla Festa del Cinema di Roma arriva nelle sale italiane come evento speciale, solo il&nbsp;<strong>16, 17, 18 marzo</strong>, a 60 anni dalla nascita,&nbsp;<strong>IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY</strong>, diretto dalla regista candidata all’Oscar&nbsp;<strong>Amy Berg</strong>&nbsp;(<em>Deliver Us from Evil, Janis: Little Girl Blue, West of Memphis</em>) e co-prodotto da&nbsp;<strong>Brad Pitt</strong>. Le prevendite apriranno a partire dal 4 febbraio e l’elenco delle sale sarà a breve disponibile su<a href="http://nexostudios.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;nexostudios.it</a>.&nbsp;</p>



<p><strong>Dal 13 febbraio</strong>, sarà inoltre disponibile per Sony Music in formato vinile e CD la versione deluxe di&nbsp;<strong><em>“Live at Sin-é”</em></strong>,&nbsp;<strong>il celebre EP di Jeff Buckley pubblicato nel 1993</strong>.&nbsp;<strong>La versione originaria</strong>, composta da quattro tracce registrate in un piccolo club di Manhattan,&nbsp;<strong>è stata ampliata in un cofanetto rigido</strong>&nbsp;che contiene quattro vinili con altrettante copertine progettate individualmente, un libretto con note di copertina e foto a colori e versioni live di brani iconici come “<strong><em>Grace</em></strong>”, “<strong><em>Last Goodbye</em></strong>” e “<strong><em>Hallelujah</em></strong>” di Leonard Cohen”.&nbsp;“<em>Live at Sin-é</em>” è disponibile in pre order al link:&nbsp;<a href="https://bio.to/JeffBuckley" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://bio.to/JeffBuckley</a>.</p>



<p>Un solo album, il primo (Grace, 1994), è bastato perché Jeff Buckley (1966-1997), figlio del grande Tim Buckley, entrasse nella storia della musica, prima della tragica morte nelle acque di un affluente del Mississippi a trent’anni, nel 1997. Il documentario di Amy Berg ne ricostruisce la vita e l’itinerario artistico nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta. Raccontato attraverso&nbsp;<strong>materiali d’archivio inediti</strong>&nbsp;provenienti dal patrimonio personale di Buckley e&nbsp;<strong>testimonianze intime</strong>&nbsp;della madre&nbsp;<strong>Mary Guibert</strong>, delle ex compagne&nbsp;<strong>Rebecca Moore</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Joan Wasser</strong>, dei suoi ex compagni di band — tra cui&nbsp;<strong>Michael Tighe</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Parker Kindred</strong>&nbsp;— e di artisti come&nbsp;<strong>Ben Harper</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Aimee Mann</strong>,&nbsp;<strong>IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY</strong>&nbsp;illumina una delle figure più iconiche ed enigmatiche della musica contemporanea.</p>



<p>Spiega la regista&nbsp;<strong>Amy Berg</strong>: “<em>Non ricordo un periodo della mia vita in cui non pensassi di fare un film su Jeff Buckley. Ci penso almeno da quando ho iniziato a fare film nel 2006. O forse dal ’94, quando per la prima volta ho ascoltato Grace… Mary, la madre di Jeff, è la prima persona che ho incontrato per abbozzare la cosa. All’epoca, 18 anni fa, lei pensava a un biopic. Ma i suoi materiali d’archivio erano indimenticabili: penso per esempio all’ultimo struggente messaggio vocale lasciato in segreteria telefonica. Io ero certa che ne sarebbe venuto fuori un documentario; e nel 2019 la mia proposta è stata accettata. Un bel travaglio d’amore, per noi che non lo abbiamo conosciuto, avvicinarci a lui il più possibile</em>”.</p>



<p>Jeff Buckley nacque il&nbsp;<strong>17 novembre 1966</strong>&nbsp;nella&nbsp;<strong>contea di Orange, in California</strong>, e morì in un tragico incidente per annegamento a&nbsp;<strong>Memphis il 29 maggio 1997</strong>. Emerso nella scena avant-garde dei club di&nbsp;<strong>New York</strong>&nbsp;nei primi anni Novanta, si impose come uno degli artisti musicali più straordinari della sua generazione, acclamato da pubblico, critica e colleghi musicisti. La sua prima registrazione commerciale, l’EP di quattro brani&nbsp;<strong>Live At Sin-é</strong>, uscì nel novembre 1993 per&nbsp;<strong>Columbia Records</strong>: catturava Buckley e la sua chitarra elettrica in un minuscolo caffè dell’<strong>East Village di New York</strong>, il quartiere che aveva scelto come casa. Al momento dell’uscita, nell’autunno del 1993, Buckley era già entrato in studio per lavorare al suo album di debutto&nbsp;<strong>Grace</strong>, insieme a&nbsp;<strong>Mick Grøndahl</strong>&nbsp;(basso),&nbsp;<strong>Matt Johnson</strong>&nbsp;(batteria) e al produttore&nbsp;<strong>Andy Wallace</strong>. In quella fase furono registrati&nbsp;<strong>sette brani originali</strong>&nbsp;(tra cui&nbsp;<em>Lover, You Should Have Come Over</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Last Goodbye</em>) e&nbsp;<strong>tre cover</strong>, tra cui&nbsp;<em>Hallelujah</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Leonard Cohen</strong>&nbsp;e&nbsp;<em>Corpus Christi Carol</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Benjamin Britten</strong>.</p>



<p>Il chitarrista&nbsp;<strong>Michael Tighe</strong>&nbsp;divenne in seguito l’ultimo membro stabile dell’ensemble di Jeff Buckley e co-scrisse il brano&nbsp;<em>So Real</em>, aggiunto all’album poco prima della sua pubblicazione.&nbsp;<strong>Grace</strong>&nbsp;uscì negli Stati Uniti il&nbsp;<strong>23 agosto 1994</strong>. Nel giugno 1994, Jeff Buckley e la sua band intrapresero il primo di una serie di tour consecutivi che si sarebbero protratti per oltre due anni. Molto del materiale eseguito durante i tour del 1995 e 1996 venne registrato e pubblicato sia su EP promozionali, come il&nbsp;<strong>Grace EP</strong>, sia postumo su album come&nbsp;<strong>Mystery White Boy</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Live à L’Olympia</strong>. Il&nbsp;<strong>13 aprile 1995</strong>&nbsp;venne annunciato che&nbsp;<em>Grace</em>&nbsp;aveva fatto guadagnare a Jeff Buckley il prestigioso&nbsp;<strong>Grand Prix International du Disque – Académie Charles Cros 1995</strong>, premio assegnato da una giuria composta da produttori, giornalisti, dal presidente di France Culture e da professionisti dell’industria musicale. In precedenza, il riconoscimento era stato conferito, tra gli altri, a&nbsp;<strong>Édith Piaf, Jacques Brel, Yves Montand, Georges Brassens, Bruce Springsteen, Leonard Cohen, Bob Dylan, Joan Baez e Joni Mitchell</strong>. Conclusi i lunghi e impegnativi tour di&nbsp;<em>Grace</em>, Buckley iniziò a lavorare al materiale per il suo&nbsp;<strong>secondo album</strong>. Tra la metà del 1996 e l’inizio del 1997 sperimentò nuove sessioni di registrazione con la band tra New York e Memphis, con&nbsp;<strong>Tom Verlaine</strong>&nbsp;come produttore. Terminato quel ciclo di sessioni, Jeff rimandò la band a New York, restando a Memphis per continuare a sviluppare il lavoro in corso e realizzando numerose&nbsp;<strong>registrazioni casalinghe su quattro piste</strong>, da presentare ai compagni di band e ai dirigenti della casa discografica. Alcune erano revisioni dei brani incisi con Verlaine, altre composizioni del tutto nuove. Buckley iniziò anche una serie di esibizioni soliste regolari – ma per lo più anonime – ogni lunedì sera al&nbsp;<strong>Barrister’s di Memphis</strong>, dove metteva alla prova il nuovo materiale. Il suo ultimo concerto lì si tenne&nbsp;<strong>lunedì 26 maggio 1997</strong>. La sera della sua morte, Jeff Buckley stava andando a incontrare la band, in arrivo da New York, per dare inizio a tre settimane di prove in vista del nuovo album&nbsp;<strong>My Sweetheart, The Drunk</strong>; il produttore&nbsp;<strong>Andy Wallace</strong>, già al lavoro su&nbsp;<em>Grace</em>, avrebbe poi raggiunto il gruppo a Memphis per registrare il disco. Dopo la morte di Buckley, le registrazioni prodotte da Verlaine e i demo di Jeff furono pubblicati da Columbia con il titolo&nbsp;<strong>Sketches for My Sweetheart the Drunk</strong>&nbsp;il&nbsp;<strong>26 maggio 1998</strong>. A quasi trent’anni dalla sua scomparsa, e con numerose uscite postume, l’eredità di Jeff Buckley continua a crescere e la sua musica a vivere. I suoi fan includono leggende del rock, artisti pop, seguaci fedelissimi e un’intera nuova generazione di appassionati in tutto il mondo. L’unico album in studio pubblicato in vita da Jeff Buckley,&nbsp;<strong>Grace</strong>, continua a resistere nel tempo.</p>



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		<title>&#8220;Moulin Rouge!&#8221;, il film cult torna sul grande schermo</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 17:04:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Arrivano al cinema le celebrazioni di&#160;MOULIN ROUGE!,&#160;nuovo titolo della stagione&#160;NEXO STUDIOS BACK TO CULT,&#160;la rassegna dedicata ai film che hanno definito epoche, linguaggi e generazioni. Il visionario film diretto da&#160;Baz Luhrmann&#160;(Romeo + Giulietta di William Shakespeare,&#160;Australia, Il grande Gatsby&#160;ed&#160;Elvis) tornerà<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Arrivano al cinema le celebrazioni di&nbsp;<strong>MOULIN ROUGE!,</strong>&nbsp;nuovo titolo della stagione&nbsp;<strong><em>NEXO STUDIOS BACK TO CULT</em>,</strong>&nbsp;la rassegna dedicata ai film che hanno definito epoche, linguaggi e generazioni.</p>



<p>Il visionario film diretto da&nbsp;<strong>Baz Luhrmann</strong>&nbsp;(<em>Romeo + Giulietta di William Shakespeare,</em>&nbsp;<em>Australia, Il grande Gatsby</em>&nbsp;ed&nbsp;<em>Elvis</em>) tornerà al cinema&nbsp;<strong>dal 9 all’11 marzo 2026</strong>. Uscito nel 2001 e interpretato da&nbsp;<strong>Nicole Kidman&nbsp;</strong>ed&nbsp;<strong>Ewan McGregor</strong>,&nbsp;<em>Moulin Rouge!</em>&nbsp;è molto più di un musical: è un’opera-manifesto che ha ridefinito il genere, fondendo in modo audace immaginario pop, montaggio ipercinetico e rivisitazioni musicali che attraversano epoche e stili. L’elenco delle sale sarà presto disponibile su<a href="http://nexostudios.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;nexostudios.it&nbsp;</a>e le prevendite apriranno a partire dal 13 febbraio.</p>



<p>Ambientato nella&nbsp;<strong>Parigi bohémien di fine Ottocento</strong>,&nbsp;<em><a>Moulin Rouge!</a></em>&nbsp;mette in scena la storia d&#8217;amore tra il giovane aspirante scrittore Christian e l’étoile del Moulin Rouge, Satine, in un universo febbrile&nbsp;e teatrale, dove personaggi storici e di fantasia – tra cui&nbsp;<strong>Henri de Toulouse-Lautrec</strong>&nbsp;– convivono in una narrazione travolgente, sospesa tra sogno e tragedia. Al centro del racconto, le quattro parole che ne costituiscono l’anima e il messaggio universale:&nbsp;<strong>Libertà, Bellezza, Verità e Amore</strong>. Un inno all’arte come atto assoluto, alla passione come forza rivoluzionaria, alla possibilità di amare senza compromessi.</p>



<p>Presentato in concorso al&nbsp;<strong>Festival di Cannes</strong>,&nbsp;<em>Moulin Rouge!</em>&nbsp;ha segnato una svolta epocale nella storia del cinema, contribuendo alla&nbsp;<strong>rinascita del musical cinematografico</strong>&nbsp;e influenzando profondamente l’estetica degli anni successivi. Ha ottenuto&nbsp;<strong>due Premi Oscar</strong>&nbsp;per&nbsp;<strong>Scenografia</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Costumi</strong>, diventando un riferimento imprescindibile per immaginario, stile e linguaggio.</p>



<p>Il ritorno in sala rappresenta un’occasione unica per riscoprire sul grande schermo tutta la forza visiva e sonora di un’opera pensata per essere vissuta collettivamente, in un’esperienza immersiva che esalta musica, colore ed emozione.</p>



<p>A chiudere la stagione di questa prima parte dell’anno sarà un altro titolo che sarà presto annunciato. Con questa selezione, la seconda stagione di&nbsp;<em>BACK TO CULT</em>&nbsp;conferma la volontà di Nexo Studios di riportare in sala opere che hanno cambiato il modo di vedere, vivere e ricordare il cinema. Un’occasione unica per rivivere tre titoli entrati a pieno titolo nel patrimonio della cultura visiva internazionale.</p>



<p>La rassegna Nexo Studios Back to Cult è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Studios in partnership con MYmovies e con i media partner Radio Deejay e ArteSettima.</p>



<p>Hashtag ufficiali</p>



<p>#BackToCult</p>



<p>#MoulinRouge</p>
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		<title>Oscar 2026, pioggia di record e sorprese: “Sinners” domina le nomination con 16 candidature (mai successo)</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 16:05:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hollywood ha trattenuto il fiato giovedì 22 gennaio, quando l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha annunciato le nomination della 98ª edizione degli Academy Awards, in programma il 15 marzo a Los Angeles. Le previsioni degli addetti ai lavori<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Hollywood ha trattenuto il fiato giovedì <strong>22 gennaio</strong>, quando l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha annunciato le <strong>nomination della 98ª edizione degli Academy Awards</strong>, in programma il <strong>15 marzo a Los Angeles</strong>. Le previsioni degli addetti ai lavori si sono rivelate corrette: l’elenco dei candidati segna un’edizione già storica.</p>



<p>A riscrivere i record è <strong>“Sinners”</strong>, candidato a <strong>16 premi</strong>, il numero più alto mai raggiunto da un singolo film. Il primato apparteneva finora a <strong>Eva contro Eva</strong>, <strong>Titanic</strong> e <strong>La La Land</strong>, tutti fermi a 14 nomination. Diretto da <strong>Ryan Coogler</strong>, il film – un racconto sui vampiri ambientato nell’America segregata degli anni Trenta – è stato uno dei maggiori successi Warner Bros. del 2025, in un momento in cui lo storico studio è conteso tra <strong>Paramount, Skydance e Netflix</strong>. Per <strong>Michael B. Jordan</strong>, interprete di due gemelli, arriva la <strong>prima candidatura all’Oscar come miglior attore</strong>.</p>



<p>Subito alle spalle, con <strong>13 nomination</strong>, si piazza <strong>“Battle After Battle”</strong>, già protagonista ai <strong>Golden Globes</strong>. La tragicommedia rivoluzionaria di <strong>Paul Thomas Anderson</strong> concorre nelle categorie principali, tra cui <strong>Miglior Film</strong> e <strong>Miglior Regista</strong>, e vale a <strong>Leonardo DiCaprio</strong> una candidatura come miglior attore. L’attore prosegue così il suo ideale duello con <strong>Timothée Chalamet</strong>, molto apprezzato per la sua interpretazione in <strong>“Marty Supreme”</strong>.</p>



<p>Con <strong>nove nomination ciascuno</strong> figurano <strong>“Frankenstein”</strong> di <strong>Guillermo del Toro</strong>, il vincitore del Gran Premio di Cannes <strong>“Sentimental Value”</strong> del regista danese-norvegese <strong>Joachim Trier</strong>, e il biopic <strong>“Marty Supreme”</strong>, dedicato a una star del ping-pong degli anni Cinquanta. Segue con <strong>otto candidature</strong> <strong>“Hamnet”</strong> di <strong>Chloé Zhao</strong>. Tra le sorprese più apprezzate, la candidatura dell’intero cast di <strong>Sentimental Value</strong>, quella di <strong>Kate Hudson</strong> come miglior attrice per <strong>“Blues”</strong>, a 25 anni dal debutto in <em>Almost Famous</em>, e la nomination di <strong>Amy Madigan</strong> come miglior attrice non protagonista per l’interpretazione della zia Gladys in <strong>“Vanish”</strong>.</p>



<p>Spazio anche all’animazione: la serie animata K-pop di Netflix <strong>“Demon Hunters”</strong> ottiene candidature per <strong>Miglior Canzone Originale</strong> e <strong>Miglior Film d’Animazione</strong>, sfidando il film francese <strong>“Arco”</strong> di <strong>Ugo Bienvenue</strong>.</p>



<p>La <strong>Francia</strong> si ritaglia un ruolo di primo piano grazie al suo rappresentante, il vincitore della <strong>Palma d’Oro “A Simple Accident”</strong> del regista iraniano <strong>Jafar Panahi</strong>, che conquista <strong>due nomination</strong>: <strong>Miglior Sceneggiatura</strong> e <strong>Miglior Film Internazionale</strong>. In quest’ultima categoria dovrà vedersela con <strong>“The Secret Agent”</strong> del brasiliano <strong>Kleber Mendonça Filho</strong>, thriller politico candidato anche come <strong>Miglior Film</strong> e potenziale trampolino verso l’Oscar per <strong>Wagner Moura</strong> come <strong>Miglior Attore</strong>.</p>



<p>Con questi numeri e una competizione così affollata, la corsa agli Oscar 2026 si preannuncia più aperta e combattuta che mai.</p>



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		<title>&#8220;Pretty Woman&#8221; torna al cinema</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 10:20:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il grande successo di Natale con&#160;Mamma, ho perso l’aereo, che ha portato nelle sale 180 mila spettatori, il 2026 segnerà il ritorno di&#160;NEXO STUDIOS &#160;&#8211; BACK TO CULT,&#160;la rassegna dedicata ai film che hanno definito epoche, linguaggi e generazioni.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/pretty-woman-torna-al-cinema/">&#8220;Pretty Woman&#8221; torna al cinema</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<p>Dopo il grande successo di Natale con&nbsp;<em>Mamma, ho perso l’aereo</em>, che ha portato nelle sale 180 mila spettatori, il 2026 segnerà il ritorno di&nbsp;<strong><em>NEXO STUDIOS &nbsp;&#8211; BACK TO CULT</em>,</strong>&nbsp;la rassegna dedicata ai film che hanno definito epoche, linguaggi e generazioni. Il ciclo 2026 proporrà nuovi titoli iconici che torneranno sul grande schermo in occasioni speciali, offrendo al pubblico l’opportunità unica di riscoprirli nella loro dimensione cinematografica originaria.</p>



<p>Si comincia il&nbsp;<strong>9, 10, 11 e 14 febbraio</strong>, in occasione di San Valentino, con&nbsp;<strong><em>Pretty Woman</em></strong>, la commedia romantica del 1990 diretta da&nbsp;<strong>Garry Marshall.</strong>&nbsp;Considerato uno dei maggiori successi del genere, il film con&nbsp;<strong>Julia Roberts</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Richard Gere</strong>&nbsp;ha raccolto un successo globale con oltre 463 milioni di dollari al botteghino. La storia d’amore tra Vivian e Edward è diventata un classico intramontabile, capace di superare decenni e creare vere e proprie tendenze, come testimonia il musical di Broadway del 2018 firmato da Bryan Adams, Jim Vallance e Jerry Mitchell. Le prevendite apriranno da domani, 14 gennaio, a un mese esatto da San Valentino, e l’elenco delle sale sarà disponibile su<a href="http://nexostudios.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;nexostudios.it</a>. Il&nbsp;<strong>nuovo trailer</strong>&nbsp;è disponibile qui:&nbsp;<a href="https://youtu.be/QQklzhqyfrg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/QQklzhqyfrg</a>.</p>



<p>La rassegna proseguirà in primavera&nbsp;con le celebrazioni dei 25 anni di&nbsp;<strong><em>Moulin Rouge!</em></strong>, il visionario film del 2001 diretto da&nbsp;<strong>Baz Luhrmann&nbsp;</strong>e interpretato da<strong>&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nicole_Kidman" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nicole Kidman</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ewan_McGregor" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ewan McGregor</a>:&nbsp;</strong>un’opera che ha ridefinito il musical contemporaneo attraverso una miscela audace di linguaggi pop e rivisitazioni musicali. Ambientato nella Parigi bohémien della fine dell’Ottocento, il film intreccia personaggi reali e di fantasia – tra cui Henri de Toulouse-Lautrec – in una storia dominata dalle quattro parole chiave che ne hanno fatto un manifesto: Libertà, Bellezza, Verità e Amore. Presentato in concorso al Festival di Cannes,<em>&nbsp;Moulin Rouge!</em>&nbsp;ha segnato la rinascita del musical cinematografico, vincendo due premi Oscar per scenografia e costumi.</p>



<p>A chiudere la stagione di questa prima parte dell’anno sarà un altro titolo che sarà presto annunciato. Con questa selezione, la seconda stagione di&nbsp;<em>BACK TO CULT</em>&nbsp;conferma la volontà di Nexo Studios di riportare in sala opere che hanno cambiato il modo di vedere, vivere e ricordare il cinema. Un’occasione unica per rivivere tre titoli entrati a pieno titolo nel patrimonio della cultura visiva internazionale.</p>



<p>La rassegna Nexo Studios &#8211; Back to Cult è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Studios in partnership con MYmovies e con i media partner Radio Deejay e ArteSettima.</p>



<p>Hashtag ufficiali</p>



<p>#BackToCult</p>



<p>#PrettyWoman</p>
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		<title>Incassi al cinema: Zalone sempre al top, oltre 65 milioni totali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 15:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[incassi]]></category>
		<category><![CDATA[zalone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ontinua l&#8217;avanzata al box office di Checco Zalone e del suo Buen Camino che si conferma al top degli incassi del weekend e raggiunge la considerevole cifra totale di 65 milioni 292mila euro in totale &#8211; a un passo dal<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>ontinua l&#8217;avanzata al box office di Checco Zalone e del suo Buen Camino che si conferma al top degli incassi del weekend e raggiunge la considerevole cifra totale di 65 milioni 292mila euro in totale &#8211; a un passo dal record di Quo Vado (65 milioni 365mila euro) &#8211; alla terza settimana di programmazione.</p>



<p>Nel fine settimana, secondo i dati Cinetel, ha incassato 5.632.823, in calo rispetto ai primi 15 giorni, ma comunque rimanendo al primo posto tra i più visti.<br>    Al secondo posto stabile il nuovo capitolo della saga fantascientifica di James Cameron, Avatar: Fuoco e Cenere, ma a netta distanza dalla commedia di Zalone con 1 milione 422mila euro e un totale in quattro settimane di 23 milioni 667mila euro.Risale di una posizione ed è terzo il legal movie storico Norimberga con Russell Crowe, che incassa 878mila euro, sfondando quota 7 milioni (7.055.950) in quattro settimane in sala.</p>



<p>ANSA</p>
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		<title>Golden Globes 2026: “One Battle After Another” e “Adolescence” dominano la serata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 10:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’83ª edizione dei Golden Globes ha visto trionfare due protagonisti indiscussi: One Battle After Another, la commedia thriller di Paul Thomas Anderson, e Adolescence, il dramma rivelazione di Netflix, entrambi con quattro vittorie a testa. L’epopea controculturale di Anderson ha<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>L’83ª edizione dei Golden Globes ha visto trionfare due protagonisti indiscussi: <em>One Battle After Another</em>, la commedia thriller di Paul Thomas Anderson, e <em>Adolescence</em>, il dramma rivelazione di Netflix, entrambi con quattro vittorie a testa.</p>



<p>L’epopea controculturale di Anderson ha conquistato i premi per miglior commedia o film musicale, miglior regia e sceneggiatura, segnando il primo Golden Globe in carriera del regista. Durante il discorso, Anderson ha dedicato il premio al defunto Adam Somner, suo assistente alla regia scomparso nel novembre 2024. Teyana Taylor ha vinto come miglior attrice non protagonista, dedicando il premio «alle mie sorelle e alle bambine di colore che ci hanno guardato stasera», aggiungendo che «le nostre voci contano e i nostri sogni meritano spazio».</p>



<p>Il dramma Netflix <em>Adolescence</em> si è aggiudicato quattro Golden Globe, tra cui miglior miniserie. Lo sceneggiatore Jack Thorne ha sottolineato che la serie vuole denunciare «la sporcizia e i detriti che abbiamo seminato sul cammino dei giovani». Stephen Graham è stato premiato come miglior attore in una miniserie, mentre Owen Cooper e Erin Doherty hanno conquistato i premi come migliori attori non protagonisti.</p>



<p>Tra le rivelazioni della serata, Timothée Chalamet ha vinto come miglior attore protagonista in una commedia per <em>Marty Supreme</em>, battendo Leonardo DiCaprio e George Clooney. È la sua prima vittoria ai Golden Globe e Chalamet è diventato il più giovane vincitore nella categoria, definendo il premio «ancora più dolce» dopo le precedenti sconfitte. Jessie Buckley ha trionfato come miglior attrice protagonista in un film drammatico per <em>Hamnet</em>, battendo Julia Roberts e Jennifer Lawrence. Il film ha vinto anche come miglior film drammatico, con Steven Spielberg che ha ritirato il premio ricordando l’unica regista che avrebbe potuto dirigere la pellicola: Chloé Zhao.</p>



<p>Altri vincitori di rilievo includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Sinners</em>, blockbuster horror di Ryan Coogler, premiato per colonna sonora originale e successo al botteghino.</li>



<li><em>The Secret Agent</em>, thriller brasiliano in costume, miglior film non in lingua inglese; Wagner Moura miglior attore in un film drammatico.</li>



<li>Rose Byrne, migliore attrice protagonista in una commedia per <em>If I Had Legs I’d Kick You</em>.</li>



<li>Stellan Skarsgård, miglior attore non protagonista per <em>Sentimental Value</em>.</li>
</ul>



<p>Sul fronte televisivo, <em>The Pitt</em> ha vinto come miglior serie drammatica con Noah Wyle miglior attore; <em>The Studio</em> come migliore serie comica con Seth Rogen miglior attore; <em>Pluribus</em> come miglior serie drammatica con Rhea Seehorn miglior attrice; <em>Hacks</em> di HBO ha consegnato a Jean Smart il suo terzo Golden Globe come miglior attrice in una serie musical o commedia.</p>



<p>Il nuovo premio per il miglior podcast è stato assegnato a <em>Good Hang</em> con Amy Poehler, mentre tra i titoli più attesi a mani vuote figurano <em>Frankenstein</em>, <em>Nobody Wants This</em>, <em>The Diplomat</em>, <em>Wicked: For Good</em>, <em>Jay Kelly</em>, <em>The Bear</em>, <em>Abbott Elementary</em>, <em>Only Murder in the Building</em> e <em>Bugonia</em>.</p>



<p>Le nomination agli Oscar 2026 saranno annunciate il 22 gennaio, con la cerimonia prevista per il 15 marzo.</p>



<p>La serata, condotta da Nikki Glaser, ha combinato glamour e satira, con interventi di protesta contro ICE e commenti pungenti su celebrità e politica, tra cui Mark Ruffalo e Wanda Sykes, presenti sul red carpet con spille di dissenso.</p>



<p>Ecco l&#8217;elenco completo dei vincitori dell&#8217;83ª edizione dei <strong>Golden Globes</strong>, svoltasi l&#8217;11 gennaio 2026.</p>



<p>I grandi trionfatori della serata sono stati il film drammatico <strong>Hamnet</strong> (di Chloé Zhao) e la commedia <strong>Una battaglia dopo l&#8217;altra</strong> (di Paul Thomas Anderson), mentre per la TV hanno dominato <strong>The Pitt</strong>, <strong>The Studio</strong> e la miniserie <strong>Adolescence</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cinema</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Miglior film drammatico:</strong> <em>Hamnet</em></li>



<li><strong>Miglior film musical o commedia:</strong> <em>Una battaglia dopo l&#8217;altra (One Battle After Another)</em></li>



<li><strong>Miglior regista:</strong> Paul Thomas Anderson — <em>Una battaglia dopo l&#8217;altra</em></li>



<li><strong>Migliore attrice in un film drammatico:</strong> Jessie Buckley — <em>Hamnet</em></li>



<li><strong>Migliore attore in un film drammatico:</strong> Wagner Moura — <em>L’agente segreto (O agente secreto)</em></li>



<li><strong>Migliore attrice in un film musical o commedia:</strong> Rose Byrne — <em>If I Had Legs I’d Kick You</em></li>



<li><strong>Migliore attore in un film musical o commedia:</strong> Timothée Chalamet — <em>Marty Supreme</em></li>



<li><strong>Migliore attrice non protagonista:</strong> Teyana Taylor — <em>Una battaglia dopo l&#8217;altra</em></li>



<li><strong>Migliore attore non protagonista:</strong> Stellan Skarsgård — <em>Sentimental Value</em></li>



<li><strong>Miglior sceneggiatura:</strong> Paul Thomas Anderson — <em>Una battaglia dopo l&#8217;altra</em></li>



<li><strong>Miglior film d’animazione:</strong> <em>KPop Demon Hunters</em></li>



<li><strong>Miglior film non in lingua inglese:</strong> <em>L’agente segreto</em> (Brasile)</li>



<li><strong>Miglior colonna sonora originale:</strong> Ludwig Göransson — <em>I peccatori (Sinners)</em></li>



<li><strong>Miglior canzone originale:</strong> &#8220;Golden&#8221; — <em>KPop Demon Hunters</em></li>



<li><strong>Miglior successo al cinema e al box office:</strong> <em>I peccatori (Sinners)</em></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Televisione</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Miglior serie drammatica:</strong> <em>The Pitt</em></li>



<li><strong>Miglior serie musical o commedia:</strong> <em>The Studio</em></li>



<li><strong>Miglior miniserie, serie antologica o film per la TV:</strong> <em>Adolescence</em></li>



<li><strong>Migliore attrice in una serie drammatica:</strong> Rhea Seehorn — <em>Pluribus</em></li>



<li><strong>Migliore attore in una serie drammatica:</strong> Sterling K. Brown — <em>Paradise</em></li>



<li><strong>Migliore attrice in una serie musical o commedia:</strong> Jean Smart — <em>Hacks</em></li>



<li><strong>Migliore attore in una serie musical o commedia:</strong> Seth Rogen — <em>The Studio</em></li>



<li><strong>Migliore attrice in una miniserie o film per la TV:</strong> Michelle Williams — <em>Dying for Sex</em></li>



<li><strong>Migliore attore in una miniserie o film per la TV:</strong> Stephen Graham — <em>Adolescence</em></li>



<li><strong>Migliore attrice non protagonista (TV):</strong> Erin Doherty — <em>Adolescence</em></li>



<li><strong>Migliore attore non protagonista (TV):</strong> Owen Cooper — <em>Adolescence</em></li>



<li><strong>Miglior stand-up comedy televisiva:</strong> Ricky Gervais — <em>Mortality</em></li>
</ul>



<p></p>
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		<title>Finalmente il trailer dell’Odissea di Nolan: il film più atteso del 2026 (video)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 16:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dire che l’attesa per il nuovo film di Christopher Nolan sia altissima è poco: dopo il trionfo di Oppenheimer, che ha conquistato sette Oscar tra cui Miglior Film e Miglior Attore Protagonista per Cillian Murphy, il regista britannico torna con<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Dire che l’attesa per il nuovo film di Christopher Nolan sia altissima è poco: dopo il trionfo di <em>Oppenheimer</em>, che ha conquistato sette Oscar tra cui Miglior Film e Miglior Attore Protagonista per Cillian Murphy, il regista britannico torna con <em>L’Odissea</em>, una reinterpretazione epica del poema di Omero sul ritorno di Ulisse a Itaca dopo la guerra di Troia. La Universal Pictures lo definisce &#8220;un&#8217;epopea mitica e spettacolare&#8221;.</p>



<p>Il trailer, disponibile a pochi giorni da Natale, dura 1 minuto e 48 secondi e mostra Matt Damon nei panni di Ulisse, tra tempeste e battaglie contro creature mistiche. Brevi apparizioni spettacolari di Anne Hathaway, che interpreta Penelope, e di Tom Holland nel ruolo di Telemaco, anticipano un cast da sogno, completato da Zendaya, Lupita Nyong’o, Charlize Theron, Mia Goth, Benny Safdie, Jon Bernthal e John Leguizamo.</p>



<p>Girato interamente in formato IMAX tra la Grecia e l’Islanda, il film promette sequenze spettacolari e una fedeltà visiva impressionante alla leggenda classica. L’uscita nelle sale è prevista per il 15 luglio 2026, segnando un’estate destinata a rimanere nella storia del cinema.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="360" style="aspect-ratio: 640 / 360;" width="640" controls src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2025/12/NOLAN-ODYSSEY.mp4"></video></figure>
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		<title>Natale? Serie Tv da divano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 10:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Alessandro Cammarano Natale è il tempo sospeso per eccellenza: le giornate si dilatano, gli orari saltano, il confine tra “una puntata” e “l’intera stagione” diventa labile. In questo spazio ovattato le serie uscite nelle ultime settimane trovano il loro<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Di Alessandro Cammarano</p>



<p>Natale è il tempo sospeso per eccellenza: le giornate si dilatano, gli orari saltano, il confine tra “una puntata” e “l’intera stagione” diventa labile. In questo spazio ovattato le serie uscite nelle ultime settimane trovano il loro contesto ideale. Non una lista secca, ma un percorso guidato, in cui ogni titolo dialoga con il successivo — e ciascuno trova il suo posto anche in base alla piattaforma su cui è disponibile.</p>



<p>Si comincia con il grande racconto spettacolare. <strong>Masters of the Air</strong>, visibile su Apple TV+, riporta la serialità bellica ai massimi livelli produttivi: la Seconda guerra mondiale osservata dall’alto, attraverso i giovani piloti dei bombardieri americani. Una serie che chiede concentrazione, silenzio e una certa predisposizione all’epica. Ideale per le sere “serie” delle feste.</p>



<p>Cambio netto di temperatura con <strong>Griselda</strong>, disponibile su Netflix. Qui il Natale è solo un pretesto per chiudersi in casa e divorare una storia potente: l’ascesa e la caduta di Griselda Blanco, tra Miami, droga e potere. È un crime compatto, pensato per il binge, che funziona perfettamente quando le giornate si accorciano e l’autocontrollo pure.</p>



<p>Il freddo diventa protagonista assoluto in True Detective: Night Country, in streaming su Max. Buio perenne, ghiaccio, sparizioni inquietanti: la quarta stagione della serie porta l’indagine nell’Artico e la carica di risonanze simboliche. È una visione che dialoga in modo quasi naturale con l’inverno reale, da affrontare la sera, quando fuori è già notte fonda.</p>



<p>Sempre innevata ma di tutt’altro tono è <strong>Fargo</strong>, visibile su Netflix e Max. Qui la neve fa da cornice a una fiaba criminale grottesca, feroce e ironica. È la serie giusta quando il Natale inizia a risultare stucchevole e si sente il bisogno di umorismo nerissimo e personaggi sopra le righe.</p>



<p>Per chi preferisce virare verso un intimismo controllato, <a href="chatgpt://generic-entity?number=4"><strong>Expats</strong></a>, su Prime Video, offre un melodramma sobrio e stratificato. Expat occidentali a Hong Kong, un trauma che incrina le vite apparentemente perfette: una serie da pomeriggio festivo, quando il ritmo rallenta e si ha voglia di ascoltare più che di essere scossi.</p>



<p>A rialzare l’energia arriva <strong>The Brothers Sun</strong>, su Netflix. Gangster taiwanesi, fratelli, famiglia e violenza stilizzata convivono con una comicità sorprendentemente efficace. È forse il titolo più “trasversale” del periodo, ideale da condividere sul divano senza troppe mediazioni.</p>



<p>Sul versante del giallo contemporaneo, <strong>A Murder at the End of the World</strong> è disponibile su Disney+. Un ritiro ultra-esclusivo, un omicidio, una giovane hacker-detective: la tradizione del mystery si intreccia con tecnologia e paranoia digitale. Perfetta per il binge delle feste, quando l’unica vera domanda è: “Ancora una?”</p>



<p>Decisamente meno conciliatoria è <a href="chatgpt://generic-entity?number=7"><strong>The Curse</strong></a>, visibile su Paramount+. Una dark comedy disturbante che usa il formato del reality sulla rigenerazione urbana per smontare ipocrisie morali e progressismo di facciata. È una serie che fa ridere e mette a disagio, meglio non proporla durante il pranzo di Natale con la famiglia allargata.</p>



<p>Quando invece serve qualcosa di più luminoso e condivisibile, <strong>Percy Jackson and the Olympians</strong>, su Disney+, riporta in scena il mito greco in versione young adult. Avventura, identità, amicizia: una visione perfetta per un pubblico familiare, capace di parlare anche agli adulti senza annoiare.</p>



<p>A chiudere il percorso, la proposta più enigmatica: <a href="chatgpt://generic-entity?number=9"><strong>Kübra</strong></a>, disponibile su Netflix. Un uomo qualunque riceve messaggi da una misteriosa entità superiore; fede, tecnologia e destino si intrecciano in un thriller inquieto, ideale quando le feste iniziano a farsi più silenziose e riflessive.</p>



<p>In sintesi, il Natale seriale di quest’anno non offre un’unica direzione, ma un ventaglio di possibilità: epica storica, crime gelido, introspezione, intrattenimento puro e persino disagio programmato.</p>



<p>La vera arte non è scegliere “la serie migliore”, ma quella giusta per l’ora giusta — e per la piattaforma giusta. Perché anche nel binge, come nelle feste, il tempismo è tutto.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>“Le Cicogne di Chernobyl” all’Associazione Culturale Grazia Deledda di Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 14:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 6 dicembre 2025, alle ore 18:00, a&#160;Vicenza, l’Associazione Culturale&#160;Grazia Deledda APS (Viale Anconetta 77)&#160;ospita la proiezione del docufilm&#160;Le Cicogne di Chernobyl. Definito come&#160;“il primo film italiano che racconta una pagina di storia di cui andare orgogliosi”, il docufilm, con<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p><strong>Sabato 6 dicembre 2025, alle ore 18:00</strong>, a&nbsp;<strong>Vicenza</strong>, l’Associazione Culturale&nbsp;<strong>Grazia Deledda APS (Viale Anconetta 77)</strong>&nbsp;ospita la proiezione del docufilm&nbsp;<strong><em>Le Cicogne di Chernobyl</em></strong>.</p>



<p>Definito come&nbsp;<strong>“il primo film italiano che racconta una pagina di storia di cui andare orgogliosi”</strong>, il docufilm, con la regia di&nbsp;<strong>Karim Galici</strong>, prodotto da&nbsp;<strong>Cittadini del Mondo – Cinema per il Sociale,&nbsp;</strong>con la collaborazione<strong>&nbsp;di RAI Teche e RAI – Direzione Sardegna,&nbsp;</strong>ricostruisce – attraverso testimonianze, immagini d’archivio e interviste realizzate anche nella zona di esclusione di Chernobyl – la grande storia di accoglienza che, dagli anni ’90 al 2020, ha coinvolto centinaia di migliaia di bambini provenienti dalle aree contaminate dal disastro nucleare, ospitati da famiglie di tutta Italia.</p>



<p>Una pagina di solidarietà di cui l’Italia intera, senza distinzione geografica, è stata protagonista con oltre trent’anni di impegno continuativo.</p>



<p>Il film ha ottenuto, tra gli altri, la&nbsp;<strong>Miglior Regia</strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>San Giò Verona Video Festival 2025</strong>, il&nbsp;<strong>Premio Cinema Sociale</strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>San Benedetto International Film Festival</strong>, il&nbsp;<strong>Premio Miglior Documentario</strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>Festival Internazionale del Cinema Dino De Laurentiis</strong>, ed è stato selezionato in festival internazionali come il&nbsp;<strong>TINFF di Toronto</strong>&nbsp;(Canada), l’<strong>IDSFFK di Kerala</strong>&nbsp;(India), il&nbsp;<strong>Portobello Film &amp; Art Festival di Londra</strong>&nbsp;(UK),&nbsp;<strong>VisualFest – Università Roma Tre</strong>,&nbsp;<strong>i-Fest International Film Festival di Castrovillari</strong>&nbsp;e il prestigioso&nbsp;<strong>Capri Hollywood – The International Film Festival</strong>.</p>



<p>La serata di&nbsp;<strong>Vicenza</strong>&nbsp;è promossa&nbsp;<strong>dall’Associazione Culturale Grazia Deledda APS</strong>, storico circolo dell’emigrazione sarda molto attivo nel territorio vicentino, che in questo modo vuole sottolineare e approfondire il ruolo di una&nbsp;<strong>Sardegna solidale</strong>&nbsp;e di un’<strong>Italia&nbsp;</strong>capace di rispondere in maniera concreta al dramma che colpì le popolazioni prossime alla centrale di Chernobyl.</p>



<p>L’iniziativa si propone come un momento di memoria e dialogo aperto alla cittadinanza, agli amici del circolo, alle famiglie che hanno partecipato ai progetti di accoglienza e alle nuove generazioni interessate a riscoprire questa pagina di storia recente.</p>



<p>Al termine della proiezione sarà possibile porre domande e dialogare con alcuni rappresentanti del team di produzione del documentario.</p>



<p><strong>Il film</strong></p>



<p>Centinaia di migliaia di bambini, provenienti dalle zone contaminate dal disastro nucleare di Chernobyl del 1986, hanno trovato ospitalità in Italia grazie ai “Progetti di accoglienza solidale”. Alcuni di questi bambini, oggi adulti, ripercorrono quell’esperienza che ha cambiato le loro vite. Storie, a volte di dolore, trasformate in speranza dall’amore di famiglie che hanno aperto il cuore e le proprie case.</p>



<p>La proiezione di&nbsp;<strong>Vicenza</strong>&nbsp;rientra in un percorso itinerante promosso da&nbsp;<strong>Cittadini del Mondo ODV</strong>&nbsp;e sostenuto dal&nbsp;<strong>Circolo Grazia Deledda</strong>&nbsp;e dalla&nbsp;<strong>Fondazione di Sardegna</strong>&nbsp;(che ha contribuito anche alla realizzazione del film), nato per utilizzare il cinema del reale come strumento di dialogo, inclusione e cittadinanza attiva.</p>



<p><strong>Informazioni sull’evento</strong></p>



<p>Proiezione del docufilm&nbsp;<em>Le Cicogne di Chernobyl</em></p>



<p><strong>Sabato 6 dicembre 2025, ore 18:00</strong></p>



<p>Associazione Culturale Grazia Deledda APS</p>



<p>Viale Anconetta 77 – Vicenza</p>



<p>Ingresso libero fino a esaurimento posti</p>



<p><strong>Ufficio stampa</strong></p>



<p>Cittadini del Mondo – Cinema per il Sociale</p>



<p>e-mail:&nbsp;<a href="javascript:window.mailto({mailto:'press%40cinemaperilsociale.it', subject: ''})">press@cinemaperilsociale.it</a></p>



<p>tel. +39 3336811007</p>
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		<title>Incassi cinema, Zootropolis subito al 1° posto</title>
		<link>https://www.tviweb.it/incassi-cinema-zootropolis-parte-in-quarta-oltre-i-5-milioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 14:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[incassi]]></category>
		<category><![CDATA[weekend]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche nei cinema italiani il week end è stato nel segno di Zootropolis. Il secondo capitolo della storia della poliziotta Judy Hopps e del suo amico Nick Wilde parte in quarta con 5 milioni 64mila euro e una media di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Anche nei cinema italiani il week end è stato nel segno di Zootropolis.</p>



<p>Il secondo capitolo della storia della poliziotta Judy Hopps e del suo amico Nick Wilde parte in quarta con 5 milioni 64mila euro e una media di 8.823 euro in 574 sale che vanno a toccare un totale di oltre 5 milioni 595mila nei 5 giorni.Il film di casa Disney si piazza al secondo posto tra i film con un migliore debutto dell&#8217;anno alle spalle di Lilo &amp; Stitch che superò i 7 milioni di euro. Il primo capitolo di Zootropolis del 2016 nel primo fine settimana arrivò a quasi 2 milioni 962mila e un totale di quasi 11 milioni 336mila.<br>    Una bella spinta anche a livello complessivo, secondo i dati Cinetel, con il box office che dal 27 al 30 novembre ha segnato 10.168.926 euro (1.339.104 spettatori) su 3.177 schermi (quarto risultato dell&#8217;anno) in crescita del 78% rispetto allo scorso fine settimana anche se ancora in calo del 21.76% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno trainato da Oceania 2.<br>    Bene anche Oi vita mia, il nuovo film comico di Pio e Amedeo che debutta secondo quasi 2 milioni 169mila e una media di 5.604 euro su 387 schermi. Scende di un gradino in calo del 46% L&#8217;illusione perfetta &#8211; Now You See Me &#8211; Now You Don&#8217;t diretto da Ruben Fleischer con 480mila euro e una media di 1.661 euro in 289 cinema. Il terzo film della Paramount sui Cavalieri della Magia con Jesse Eisenberg, Woody Harrelson, Isla Fisher e Dave Franco nei panni di quattro prestigiatori che come Robin Hood derubano ricchi corrotti ha raggiunto 3 milioni 204mila in 3 settimane. ANSA</p>
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		<title>Serie TV &#8211; È il momento di Stranger Things e&#8230; Vecna è ancora lì</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 10:47:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jamie Campbell Bower non nasconde quanto l’interpretazione di Vecna, il grande antagonista della serie Stranger Things, lo abbia segnato. L’attore britannico, 37 anni, ha raccontato più volte di essere rimasto “profondamente turbato” dal personaggio, al punto da voler evitare per<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Jamie Campbell Bower non nasconde quanto l’interpretazione di Vecna, il grande antagonista della serie <em>Stranger Things</em>, lo abbia segnato. L’attore britannico, 37 anni, ha raccontato più volte di essere rimasto “profondamente turbato” dal personaggio, al punto da voler evitare per un po’ ruoli da cattivo. E anche se la quinta stagione è alle porte, confessa: «Non credo che interpreterò un altro villain per un po’».</p>



<p>La protagonista Millie Bobby Brown ha riassunto la nuova stagione con una sola parola: «Vecna». Ed è proprio attorno al suo ritorno che ruota il cuore dell’ultimo capitolo della serie Netflix, pronta a esplorare ancora più a fondo le origini e la psiche della creatura che un tempo era Henry Creel, il primo soggetto di prova dell’unità in cui anni dopo sarebbe stata rinchiusa Undici.</p>



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<h3 class="wp-block-heading">Dal trauma familiare alla metamorfosi</h3>



<p>Bower spiega che il suo lavoro sul personaggio è partito dal nucleo familiare: «Ho passato molto tempo a immaginare come fosse il rapporto di Henry con i suoi genitori. Nella quarta stagione dice chiaramente che la loro gentilezza era solo una menzogna. Mi sono chiesto: cosa significa crescere così?».</p>



<p>A guidarlo è stata anche la pièce teatrale <em>The First Shadow</em>, sviluppata dai fratelli Duffer in parallelo alla serie e dedicata proprio al passato della famiglia Creel. «Vederla mi ha aiutato tantissimo. C’è una scena in cui Virginia, la madre, colpisce Henry: per me ha confermato tutto ciò che avevo immaginato sull’isolamento emotivo del personaggio», racconta l’attore.</p>



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<h3 class="wp-block-heading">Il ritorno di un mostro distrutto</h3>



<p>Alla fine della quarta stagione, Vecna era stato gravemente ferito da un colpo di pistola di Nancy. «Tra una stagione e l’altra, ha ricostruito il suo corpo e preparato un piano per conquistare Hawkins una volta per tutte», spiega Matt Duffer.</p>



<p>Il nuovo design della creatura, aggiunge Ross Duffer, unisce la deformità delle ferite a un aspetto ancora più imponente: «Il suo corpo era lacerato. Abbiamo cercato un equilibrio che lo rendesse più terrificante che mai».</p>



<p>Per arrivare al risultato finale è servito un lavoro congiunto tra protesi e CGI. A differenza della quarta stagione, in cui l’attore indossava un costume completo, ora il trucco coinvolge solo volto, spalle e mani, mentre il resto è realizzato tramite effetti digitali. Netflix precisa che non è stato riutilizzato nulla delle protesi precedenti: tra i nuovi dettagli ci sono parti bruciate, carbonizzate e ferite aperte, segni visibili dei colpi subiti.</p>



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<h3 class="wp-block-heading">Una creatura costruita centimetro per centimetro</h3>



<p>Bower, comunque, ha continuato a passare tre o quattro ore al giorno al trucco. «Ho ancora il mio lungo artiglio», spiega, «ma ora indosso una tuta da motion capture dipinta per sembrare composta da viti».</p>



<p>Per mantenere la fisicità imponente di Vecna, l’attore ha chiesto di applicare spalline da football americano sotto la tuta. Michael Maher, supervisore degli effetti speciali, ha poi studiato con lui la nuova posizione delle braccia — dato che nella quinta stagione al personaggio “mancano alcuni pezzi”. La costumista Amy Parris ha infine aggiunto quasi otto centimetri alle scarpe per aumentare ulteriormente la statura della creatura.</p>



<p>«Quando entravo sul set», racconta Bower, «volevamo essere sicuri che quel livello di terrore fosse sempre presente».</p>



<p>Un’esperienza totale, forse irripetibile: «Probabilmente non vivrò mai qualcosa di più strano nella mia carriera», ammette l’attore.</p>



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<h3 class="wp-block-heading">Il conto alla rovescia per la fine</h3>



<p>La battaglia finale è alle porte. I primi quattro episodi della quinta stagione di <em>Stranger Things</em> saranno disponibili dal 27 novembre alle 2 di notte su Netflix, mentre tutto il mondo è pronto a scoprire l’ultimo, inquietante capitolo della storia di Vecna — e dei ragazzi di Hawkins.</p>



<p></p>
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		<title>Serie TV &#8211; The Beast in Me, una sorpresa magnetica nel panorama televisivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 14:51:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
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<p></p>



<p>“The Beast in Me” (su Netflix) è una di quelle serie che arrivano in sordina e poi ti travolgono. È sorprendente scoprire che si tratta del primo grande progetto per Gabe Rotter come creatore, sceneggiatore e produttore esecutivo, perché la maturità della scrittura, la compattezza dello stile e la sicurezza registica raccontano l’opposto: un autore già pienamente padrone dei suoi strumenti. Ma la serie non sarebbe ciò che è senza l’alchimia straordinaria tra Claire Danes e Matthew Rhys, due prove attoriali che elevano un thriller psicologico già eccellente a un livello superiore.</p>



<p>Danes interpreta Aggie Wiggs, scrittrice affermata ma bloccata sul suo nuovo libro e devastata dalla perdita del figlio, morto quattro anni prima investito da un guidatore ubriaco. Vive sola nella casa che avrebbe dovuto essere quella della sua famiglia, in un equilibrio instabile fatto di rabbia, lutto e mancanza di pace. Il responsabile della morte del bambino – Teddy, mai realmente punito – è una presenza costante e dolorosa nel suo quartiere, finché non sparisce improvvisamente in circostanze sospette.</p>



<p>L’arrivo del vicino Nile Jarvis (Rhys), rampollo di una potente famiglia immobiliare e principale sospettato della scomparsa della moglie, introduce nella vita di Aggie un antagonista irresistibile. Jarvis è arrogante, opaco, disturbante, e proprio per questo perfetto per far detonare ciò che Aggie tiene represso. Il loro primo scontro – lui vuole aprire un sentiero di jogging in un bosco comunale, lei è l’unica a opporsi – dà il tono a una relazione che evolve in un labirinto di sospetti, attrazione, manipolazioni e verità taciute.</p>



<p>Quando un agente dell’FBI, ubriaco e tormentato, si presenta da Aggie per avvertirla che Jarvis “non è come noi”, i confini tra intuizione, paranoia e pericolo reale diventano sempre più labili. E mentre Aggie accetta di scrivere la storia di Nile come copertura per indagare sulla scomparsa di Teddy, la serie si espande in una rete di trame parallele: l’ingombrante figura del patriarca Martin Jarvis, gli intrighi politici della consigliera Olivia Benitez, il rapporto ambiguo tra Nina (la nuova moglie di Nile) e Shelley (l’ex compagna di Aggie), fino ai possibili ricatti che minacciano l&#8217;agente Abbott.</p>



<p>Nonostante l’ampiezza del mondo narrativo, “The Beast in Me” resta fondamentalmente un duello attoriale. Danes offre un personaggio fratturato e fierissimo, una donna che combatte per non soccombere al proprio dolore; Rhys costruisce un uomo enigmatico, sempre in bilico tra vittima e predatore. Insieme creano un’energia che domina la serie: ogni scena condivisa è una partita a scacchi emotiva, una danza tesa che mette continuamente in discussione chi stia davvero controllando chi.</p>



<p>Rotter orchestra tutto con uno stile elegante, una scrittura brillante e dialoghi che non sprecano una sillaba. “The Beast in Me” è un thriller psicologico serrato, capace di avvolgere lo spettatore senza ricorrere a colpi di scena gratuiti: il vero motore è la complessità dei personaggi, le loro ferite, i loro desideri e i mostri che si portano dentro.</p>



<p>È una serie che non si guarda: si assorbe. E quando finisce, lascia una scia lunga, come fanno le storie migliori. Premi e riconoscimenti arriveranno quasi certamente. Nell’attesa, è impossibile staccare lo sguardo.</p>
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		<title>Festival, Verona &#8211; Cinema&#038;Impresa svela i premiati della II Edizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 11:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[impresa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il&#160;Cinema&#38;Impresa Festival 2025&#160;si è chiuso nella&#160;Biblioteca Capitolare di Verona, un luogo che custodisce oltre quindici secoli di storia: la più antica biblioteca al mondo ancora in attività, nata dallo&#160;Scriptorium dei Canonici&#160;e frequentata nei secoli da figure come&#160;Dante&#160;e&#160;Petrarca. Tra manoscritti millenari,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il&nbsp;<strong>Cinema&amp;Impresa Festival 2025</strong>&nbsp;si è chiuso nella&nbsp;<strong>Biblioteca Capitolare di Verona</strong>, un luogo che custodisce oltre quindici secoli di storia: la più antica biblioteca al mondo ancora in attività, nata dallo&nbsp;<strong>Scriptorium dei Canonici</strong>&nbsp;e frequentata nei secoli da figure come&nbsp;<strong>Dante</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Petrarca</strong>. Tra manoscritti millenari, pergamene e codici unici al mondo – come l’Indovinello Veronese, prima traccia del volgare italiano – oggi la Capitolare continua la sua missione grazie alla Fondazione che ne tutela il patrimonio e lo apre al pubblico. Un contesto che ha dato alla serata finale un respiro speciale, sospeso tra memoria e futuro.</p>



<p>In questo scenario, il festival ha celebrato tre personalità che stanno ridisegnando i rapporti tra cinema, impresa e innovazione.&nbsp;<strong>Rita Rusic</strong>&nbsp;ha ricevuto il&nbsp;<strong>Premio alla Produzione</strong>, riconoscimento a una carriera che ha unito visione industriale e coraggio artistico. Sul palco ha raccontato il noir psicologico che sta preparando: «<em>È ambientato dentro una famiglia dove qualcuno deve morire. Non mostriamo la violenza, ma la tensione che si respira tra quelle mura. È un progetto che mi entusiasma perché racconta il lato nascosto dell’animo umano</em>.»</p>



<p>Ha poi parlato del film che sta realizzando con quattordici ragazzi con sindrome di Down: «<em>È diventato un progetto del cuore. Loro ci mettono un’energia che spazza via ogni pregiudizio</em>.» E infine del lavoro con suo figlio Mario: «<em>A febbraio iniziamo il nostro primo film insieme. Passargli ciò che ho imparato è la parte più bella di questo mestiere.</em>»</p>



<p>Il&nbsp;<strong>Premio Innovazione Narrativa</strong>&nbsp;è andato a&nbsp;<strong>Pasquale Battaglia</strong>, che con&nbsp;<strong>VIK School</strong>&nbsp;sta cambiando il modo di parlare ai più giovani unendo audiovisivo e didattica. per la straordinaria capacità di integrare audiovisivo, multimedialità ed educazione, ridefinendo i linguaggi della divulgazione per i più giovani. La sua ricerca sperimentale ha trasformato il modo di raccontare temi complessi, dall’educazione finanziaria, alle fake news, creando modelli replicabili di apprendimento immersivo e inclusivo. Il&nbsp;<strong>Premio Inclusione</strong>&nbsp;è stato assegnato ad&nbsp;<strong>Antonio Scuderi</strong>,&nbsp;<strong>CEO di Capitale Cultura Group</strong>&nbsp;e co-creatore di&nbsp;<strong>Artglass</strong>, per il suo contributo pionieristico nell’abbattere barriere fisiche e cognitive attraverso la realtà aumentata applicata al patrimonio culturale. Le sue tecnologie permettono oggi a musei e istituzioni di rendere accessibili contenuti complessi, aprendo la fruizione culturale a pubblici nuovi, fragili o marginalizzati.</p>



<p>Durante la settimana del festival si sono alternati incontri che hanno messo davvero al centro il futuro dell’audiovisivo. Si è parlato di distribuzione e innovazione in un panel ospitato dalla&nbsp;<strong>Camera di Commercio di Verona</strong>, dedicato alle strategie per esportare cultura e territori attraverso contenuti capaci di viaggiare e competere all’estero. C’è stato poi un confronto di alto livello su&nbsp;<strong>Diritti d’Autore nell’Era dell’AI</strong>, per capire come le nuove tecnologie stiano ridisegnando le regole del settore.</p>



<p>Non meno importante il focus&nbsp;<strong>From Script to Server: AI e Cybersecurity</strong>, che ha acceso i riflettori sui rischi digitali per le produzioni. Spazio anche al tema del Cinema Inclusivo, uno degli assi portanti di questa edizione, con una riflessione su come rappresentare e produrre senza barriere e senza ricadere negli stereotipi.</p>



<p>Grande partecipazione per il&nbsp;<strong>Pitching Lab</strong>, unico in Europa, organizzato con il&nbsp;<strong>Centro Cultura d’Impresa dell’Università di Verona</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Women in Film, Television &amp; Media Italia</strong>: un format innovativo che ha messo imprese e produzioni indipendenti una di fronte all’altra per dialogare in modo concreto e costruire collaborazioni reali.</p>



<p>Infine, la&nbsp;<strong>Giornata Lombroso/Delinquente Donna</strong>, dove ricerca storica e storytelling audiovisivo si sono intrecciati per superare vecchi pregiudizi e trasformare la narrazione in uno strumento di innovazione culturale.</p>



<p>«<em>Il Cinema&amp;Impresa Festival dimostra che l’audiovisivo non è soltanto cultura: è industria, strategia, ricerca. È un motore capace di generare valore economico, identità territoriale e innovazione. La nostra missione è costruire ponti tra cinema e impresa, tra creatività e territori, tra racconto e conoscenza scientifica per sviluppare un nuovo modello di crescita fondato sulla collaborazione e sulla visione»</em>, ha ricordato la direttrice artistica&nbsp;<strong>Francesca Pedrazza Gorlero</strong>.</p>



<p>Per&nbsp;<strong>Bruno Ventura</strong>&nbsp;(Ventura Entertainment): «<em>Cinema&amp;Impresa è la piattaforma dove chi fa impresa e chi fa contenuti finalmente si incontrano. È qui che nasce il nuovo modello industriale dell’audiovisivo</em>».<br>Un concetto rafforzato dal&nbsp;<strong>Centro Cultura d’Impresa dell’Università di Verona</strong>: «<em>Sostenere il festival significa favorire innovazione culturale, misurazione d’impatto e trasferimento di conoscenza</em>». Una verità che ormai il mondo economico riconosce con chiarezza: investire nell’audiovisivo significa costruire reputazione, esportare immaginario, generare fiducia.</p>



<p>La chiusura in Capitolare ha sancito il successo di un’edizione che non si è limitata a celebrare talenti, ma ha messo in rete competenze, idee e visioni. Un festival che cresce, si radica nella città e guarda al futuro con la consapevolezza che cultura e impresa, insieme, possono davvero cambiare il Paese.</p>



<p>Con il contributo di&nbsp;<strong>Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura Verona</strong>,&nbsp;<strong>Destination Verona &amp; Garda Foundation</strong>.</p>



<p>In collaborazione con&nbsp;<strong>Laboratorio Ius-Fi Diritto e Cinema Ius Fiction</strong>,&nbsp;<strong>Università di Verona – Dipartimento di Scienze Giuridiche</strong>,&nbsp;<strong>Dipartimento di Cultura e Civiltà</strong>,&nbsp;<strong>Dipartimento di Management</strong>,&nbsp;<strong>Ventura Entertainment</strong>,&nbsp;<strong>La Capitolare</strong>,&nbsp;<strong>Giovanna Tantini</strong>,&nbsp;<strong>Le donne del Marmo</strong>,&nbsp;<strong>Le donne del Vino</strong>,&nbsp;<strong>TaLC</strong>,&nbsp;<strong>Women in Film Television &amp; Media Italia</strong>.</p>



<p>Con il Patrocinio di&nbsp;<strong>Enia</strong>,&nbsp;<strong>TaLC</strong>,&nbsp;<strong>ANDE</strong>,&nbsp;<strong>Università di Verona Dipartimento di Culture e Civiltà</strong>,&nbsp;<strong>Dipartimento di Management</strong>,&nbsp;<strong>Dipartimento di Scienze Giuridiche</strong>,&nbsp;<strong>AGICI</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/festival-verona-cinemaimpresa-svela-i-premiati-della-ii-edizione/">Festival, Verona &#8211; Cinema&amp;Impresa svela i premiati della II Edizione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>A 35 anni dall’uscita torna nelle sale &#8220;Mamma ho perso l&#8217;aereo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 11:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="x-resp-embed x-is-video x-is-youtube"><iframe title="MAMMA, HO PERSO L&#039;AEREO - al cinema dal 4 al 10 dicembre - TRAILER" width="846" height="476" src="https://www.youtube.com/embed/BqllE1MUbhE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p><strong>Un classico delle feste, una commedia che ha fatto la storia, un appuntamento da condividere in famiglia:</strong>&nbsp;<strong>MAMMA, HO PERSO L’AEREO</strong>&nbsp;torna sul grande schermo in 4K in occasione del suo&nbsp;<strong>35° anniversario per una settimana di eventi speciali dal 4 al 10 dicembre&nbsp;</strong>(elenco delle sale su<a href="http://nexostudios.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;nexostudios.it&nbsp;</a>e prevendite aperte da oggi 10 novembre). Un’occasione unica per ridere, emozionarsi e ritrovare la magia del Natale con il piccolo, imprevedibile e ingegnoso Kevin, che fece il suo debutto nelle sale americane il&nbsp;<strong>10 novembre del 1990 con la prima di Chicago.</strong></p>



<p>Per festeggiare l’iniziativa, l’invito è quello di recarsi al cinema sfoggiando il proprio&nbsp;<strong>miglior maglione di Natal</strong>e per scattarsi il proprio “Family Christmas Portrait” accanto al poster celebrativo del film. E per scandire i giorni Nexo Studios ha preparato una speciale&nbsp;<strong>Playlist Natalizia a tema disponibile su Spotify</strong>&nbsp;e realizzata in collaborazione con&nbsp;<strong>ArteSettima</strong>&nbsp;che ha scelto tra le colonne sonore dei film di Natale più amate di sempre.</p>



<p><strong>Diretto da Chris Columbus, scritto da John Hughes, campione d’incassi, candidato a due Oscar e due Golden Globes, il film è diventato uno dei simboli assoluti degli anni ’90.</strong>&nbsp;Grazie alla brillante interpretazione di&nbsp;<strong>Macaulay Culkin</strong>, divenuto una star mondiale, e a un mix irresistibile di comicità, ritmo e cuore,&nbsp;<strong>MAMMA, HO PERSO L’AEREO</strong>&nbsp;ha conquistato generazioni di spettatori in tutto il mondo. La colonna sonora originale di John Williams è disponibile qui&nbsp;<a href="https://bio.to/HomeAlonebyJohnWilliams" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://bio.to/HomeAlonebyJohnWilliams</a>&nbsp;</p>



<p>Kevin viene accidentalmente lasciato a casa da solo mentre la sua famiglia parte per le vacanze natalizie. Quando due ladri maldestri cercano di entrare nella sua casa, il bambino metterà in atto una serie di trappole esilaranti per difendersi.</p>



<p><strong>MAMMA, HO PERSO L’AEREO&nbsp;</strong>è distribuito nei cinema italiani in esclusiva da Nexo Studios in partnership con MYmovies e assieme ai media partner Radio DEEJAY, Cultura Pop e ArteSettima.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr><tr><td></td></tr><tr><td><img decoding="async" src="https://webmail.aruba.it/new/" alt="" width="61" height="20"></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Serie TV &#8211; Dal creatore di Breaking Bad arriva “Pluribus”: quando la felicità è il nuovo inferno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 10:32:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vince Gilligan, il genio narrativo dietro Breaking Bad e Better Call Saul, torna con Pluribus – o meglio, Plur1bus – la serie che molti già definiscono “la più intelligente del 2025”. Un’affermazione tutt’altro che azzardata: con una storia che fonde<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Vince Gilligan, il genio narrativo dietro <em>Breaking Bad</em> e <em>Better Call Saul</em>, torna con <em>Pluribus</em> – o meglio, <em>Plur1bus</em> – la serie che molti già definiscono “la più intelligente del 2025”. Un’affermazione tutt’altro che azzardata: con una storia che fonde Orwell, <em>L’invasione degli ultracorpi</em> e un’ironia tutta americana, Gilligan costruisce un incubo travestito da utopia, in cui la felicità universale è la più sottile delle tirannie.</p>



<p>La protagonista, Carol Sturka (una straordinaria Rhea Seehorn), è una scrittrice di romanzi rosa cinica e disillusa che scopre di essere l’unica persona immune a un virus alieno capace di rendere tutti felici. Attorno a lei, un’umanità sorridente e pacificata che ha rinunciato a ogni conflitto, alla diversità e persino al pensiero individuale. Nel mondo di <em>Pluribus</em>, non esistono più “io” ma solo “questo individuo”. La gioia è obbligatoria, la dissidenza patologica.</p>



<p>Gilligan, tornato ai toni paranoici dei suoi anni in <em>X-Files</em>, costruisce un racconto di fantascienza che è al tempo stesso satira sociale e metafora politica. Carol diventa la Cassandra del nuovo mondo: incompresa, respinta, oggetto di un’ossessiva “cura” da parte di una collettività che vuole solo integrarla nel coro universale del “tutti felici”. La sua resistenza, spesso rabbiosa e scomoda, mette a nudo l’inquietudine di una società che teme la sofferenza più della perdita della libertà.</p>



<p>Il parallelo con <em>The Good Place</em> e <em>The Leftovers</em> è inevitabile, ma <em>Pluribus</em> è meno consolatoria, più cupa, più disturbante. Gilligan non cerca l’empatia facile: osserva con lucidità chirurgica un mondo che, pur di eliminare il dolore, si priva dell’anima. L’idea che l’unanimità sia un bene assoluto diventa qui la più perversa delle illusioni.</p>



<p>Seehorn, già magnetica in <em>Better Call Saul</em>, offre una prova straordinaria: sarcastica, vulnerabile, furiosa, tiene insieme il dramma esistenziale e la commedia nera con una naturalezza che rende credibile anche l’assurdo. Le sue battute – “Nessuno sano di mente è così felice” – suonano come un manifesto di resistenza morale in un universo anestetizzato.</p>



<p><em>Pluribus</em> non è una serie di evasione. È lenta, a tratti claustrofobica, ma profondamente necessaria. Chiede allo spettatore se un mondo senza dolore sia ancora un mondo umano, e se la felicità collettiva valga la perdita del pensiero critico.</p>



<p>La scritta che chiude ogni episodio – “Questo show è stato creato dagli umani” – è un colpo di genio ironico e inquietante. Un promemoria che la vera differenza, forse, sta ancora nell’imperfezione.</p>



<p><em>Pluribus</em> è disponibile su Apple TV.</p>



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		<title>Gardaland Resort sul grande schermo con Argentero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 15:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[gardaland resort]]></category>
		<category><![CDATA[luca argentero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gardaland Resort torna sul grande schermo, portando con sé 50 anni di esperienza nel divertimento per tutte le età e scenografie spettacolari, nella nuova commedia di Alessandro Genovesi, “Una famiglia sottosopra”, in uscita il 6 novembre. Una pellicola divertente e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Gardaland Resort torna sul grande schermo, portando con sé 50 anni di esperienza nel divertimento per tutte le età e scenografie spettacolari, nella nuova commedia di Alessandro Genovesi, <em>“Una famiglia sottosopra”</em>, in uscita il 6 novembre.</p>



<p>Una <strong>pellicola divertente e imprevedibile</strong>, piena di equivoci, emozioni e riflessioni sui legami familiari e sui ruoli che ciascuno interpreta, <strong>che trova nel Resort la cornice ideale</strong> per raccontare un mondo di divertimento, fantasia e meraviglia. Grazie al suo scenario inconfondibile, fatto di <em>atmosfere suggestive, colori vivaci ed energia pura</em>, <strong>Gardaland si conferma un set ideale per raccontare storie che intrecciano immaginazione e stupore</strong>, alternando momenti di leggerezza a un intenso coinvolgimento emotivo. La storia diventa così una riflessione leggera, ma profonda, sul fatto che la famiglia è un organismo in continua trasformazione, dove ciascuno — nel momento giusto — può sorprendere gli altri e sé stesso, riscoprendo il valore dell’imprevisto, della complicità e della capacità di cambiare prospettiva.</p>



<p>Un ruolo, quello di Gardaland come <strong>set cinematografico</strong>, riconosciuto anche in occasione dell’<strong>80ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia</strong>, dove – attraverso il talk <em>“Il mondo del divertimento incontra la dimensione da sogno del cinema”</em> – era stata ripercorsa la carriera del Resort nel mondo dell’audiovisivo e <strong>sottolineata la disponibilità a collaborare come location per future produzioni cinematografiche e televisive.</strong></p>



<p>In <em>“Una famiglia sottosopra”</em>, Alessandro Moretti <strong>(Luca Argentero</strong>) ha buone ragioni per essere deluso dalla vita. Non lavora più da anni, la moglie Margherita (<strong>Valentina Lodovini</strong>) si sta lentamente allontanando da lui, e i suoi tre figli sono tanto insopportabili quanto irrispettosi. Non sarebbe certo una sorpresa se, nel profondo del suo cuore, desiderasse cambiare tutto. Famiglia compresa. Dopo aver trascorso una giornata a Gardaland Resort per il compleanno di Anna, la più piccola, i sei, suocera inclusa, vanno a dormire. Il giorno dopo, al risveglio, accade l&#8217;inimmaginabile: ogni membro della famiglia si risveglia nel corpo di un altro. E questo è solo l&#8217;inizio.</p>



<p>Da questo scambio di identità prende vita una <strong>pellicola vivace e bizzarra</strong>, in cui le dinamiche familiari si capovolgono, rivelando segreti, suscitando risate e portando a <strong>riflettere sull’importanza dell’empatia</strong>. Tra litigi, imbarazzi, rivelazioni inaspettate e momenti di tenerezza, <strong>Gardaland,</strong> oltre ad essere la cornice della commedia, funge anche da luogo <strong>che amplifica la trama, rendendola unica e irripetibile</strong>.</p>



<p>Tanti i luoghi iconici che fanno da sfondo a questa sorprendente avventura: dalle divertenti corse su <strong>Mammut</strong> alle discese mozzafiato di <strong>Colorado Boat</strong>, fino all’imponente <strong>Albero di Prezzemolo</strong>, che mostra anche uno scorcio del suo interno in una scena destinata a restare impressa nella memoria. Non mancano l’intramontabile <strong>Pizzeria Saloon</strong>, pronta a diventare una vera icona del film e il <strong>Gardaland Hotel</strong>, set ideale per momenti ricchi di emozione.</p>



<p>In una storia in cui nulla è scontato e il caos è garantito, riuscirà questa improvvisa inversione di ruoli a far tornare l’armonia perduta in questa famiglia “sottosopra”? <strong>Diretto da Alessandro Genovesi</strong>, noto per successi come <em>“La peggior settimana della mia vita”</em> e <em>“10 giorni senza mamma”</em>, che &#8211; dopo aver conquistato il pubblico con storie capaci di intrecciare ironia e sentimenti torna ad esplorare le dinamiche familiari. Ad affiancare i protagonisti <strong>Luca Argentero</strong> e <strong>Valentina Lodovini</strong> ci sono anche <strong>Licia Maglietta, Chiara Pasquali, Carlo Alberto Matterazzo e Martina Bernocchi</strong>, ciascuno impeccabile nell’interpretare un ruolo “<em>scambiato</em>” in questa divertente commedia delle identità.</p>



<p><em>“<strong>Una famiglia sottosopra”</strong></em><strong> segna un nuovo successo per Gardaland Resort</strong>, che continua a consolidare la sua immagine come luogo iconico e fonte inesauribile di ispirazione per il mondo dell’intrattenimento. Con una <strong>lunga tradizione di collaborazioni nel mondo del cinema e della TV</strong> — da <em>Bim Bum Bam</em> negli anni ’80 a <em>Ti amo in tutte le lingue del mondo</em> di <em>Leonardo Pieraccioni</em>, passando per <em>Top Gear</em>, il cortometraggio <em>Euphollia</em> con <em>i Panpers</em> e i videoclip di artisti come <em>Alfa</em> — Gardaland si riconferma un <strong>set cinematografico d’eccellenza</strong>.</p>



<p>“<em>Il progetto realizzato con WILDSIDE ha messo in evidenza <strong>l’esperienza e la versatilità di Gardaland</strong>, confermando – ancora una volta – il ruolo del <strong>Resort come partner strategico e di valore</strong> per produzioni che ricercano qualità e scenografie di forte impatto visivo. In veste di set cinematografico, <strong>Gardaland Resort ha contribuito in modo concreto alla realizzazione del progetto</strong>, dimostrando la propria <strong>capacità di dialogare con il mondo del cinema e dell’intrattenimento contemporaneo</strong> grazie a un approccio integrato e alla sinergia tra tutti i reparti coinvolti.</em>” ha commentato – <strong>Luisa Forestali, Head of Marketing di Gardaland Resort</strong></p>



<p>Con questa operazione, <strong>Gardaland Resort torna a far sognare sul grande schermo</strong>, grazie a un’importante operazione di <strong>product e plot placement</strong> curata da <strong>Tilt Pictures</strong>.<br>La sinergia con la casa di produzione <strong>WILDSIDE</strong>, società del gruppo <strong>FREMANTLE, </strong>e <strong>SONY PICTURES INTERNATIONAL PRODUCTIONS</strong> ha permesso di valorizzare l’anima autentica del Parco, un luogo unico che, da 50 anni, emoziona il pubblico con esperienze memorabili e consolida un <strong>legame genuino e duraturo</strong> con chi lo visita.</p>



<p><em>Gardaland Resort è parte di Merlin Entertainments, leader mondiale nelle destinazioni di intrattenimento a marchio, offrendo un portfolio diversificato di parchi tematici, attrazioni urbane e resort LEGOLAND® in Regno Unito, Stati Uniti, Europa occidentale, Cina e Asia-Pacifico. Dedicata a creare esperienze che ispirano gioia e connessione, Merlin accoglie ogni anno più di 62 milioni di ospiti nella sua vasta proprietà globale in oltre 20 paesi. Esperta nel portare in vita marchi di intrattenimento di fama mondiale, Merlin collabora con partner come il Gruppo LEGO®, Sony Pictures Entertainment, Peppa Pig, DreamWorks e Ferrari per creare destinazioni dove i visitatori possono immergersi in una vasta gamma di mondi ispirati ai marchi, giostre e coinvolgenti esperienze di apprendimento. Per maggiori informazioni <a href="http://www.merlinentertainments.biz">www.merlinentertainments.biz</a>.</em></p>
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		<title>Halloween in TV: i film e le serie imperdibili per una maratona da brivido</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 11:10:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Halloween è il momento perfetto per immergersi in atmosfere spettrali, tra case infestate, streghe, zombie e misteri che gelano il sangue. Che siate amanti del brivido puro, delle commedie horror o delle saghe fantasy dark, ci sono tantissime opzioni tra<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Halloween è il momento perfetto per immergersi in atmosfere spettrali, tra case infestate, streghe, zombie e misteri che gelano il sangue. Che siate amanti del brivido puro, delle commedie horror o delle saghe fantasy dark, ci sono tantissime opzioni tra film e serie TV per creare la maratona perfetta.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Film da non perdere</strong></h3>



<p>I film rimangono un classico intramontabile per la notte di Ognissanti. Ecco alcuni titoli imperdibili:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Halloween (1978)</strong> – Il cult di John Carpenter che ha dato il via a una delle saghe horror più iconiche della storia del cinema, con Michael Myers protagonista indiscusso.</li>



<li><strong>It (2017)</strong> – La trasposizione cinematografica del romanzo di Stephen King, con il terrificante clown Pennywise.</li>



<li><strong>The Conjuring (2013)</strong> e sequel – Basato su eventi reali, racconta le indagini paranormali dei coniugi Warren in case infestate da spiriti maligni.</li>



<li><strong>Hocus Pocus (1993)</strong> – Una commedia horror adatta anche a chi cerca un Halloween più leggero: tre streghe tornano a Salem per seminare il caos.</li>



<li><strong>Hereditary (2018)</strong> – Horror psicologico intenso che esplora traumi familiari e fenomeni soprannaturali, tra i film più apprezzati degli ultimi anni.</li>



<li><strong>Coraline (2009)</strong> – Per chi ama l’animazione dark: la storia di una bambina che scopre un mondo parallelo spettrale e inquietante.</li>



<li><strong>Trick ‘r Treat (2007)</strong> – Film antologico che celebra le regole e le tradizioni di Halloween, perfetto per chi vuole più storie in una sola notte.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Serie TV da maratona</strong></h3>



<p>Negli ultimi anni le serie TV hanno portato il brivido direttamente nelle case degli spettatori, spesso con stagioni autoconclusive o storie seriali perfette per il binge-watching. Tra le più interessanti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>The Witcher (Netflix)</strong> – La saga fantasy dark con Geralt di Rivia, tra mostri, magia e intrighi politici, perfetta per chi ama atmosfere gotiche e avventure sovrannaturali.</li>



<li><strong>American Horror Story (FX/Hulu)</strong> – Ogni stagione un’ambientazione e un tema diverso, tra case infestate, circhi maledetti e streghe.</li>



<li><strong>Stranger Things (Netflix)</strong> – Horror, fantascienza e mistero negli anni ’80: una perfetta combinazione di nostalgia e tensione soprannaturale.</li>



<li><strong>The Haunting of Hill House e The Haunting of Bly Manor (Netflix)</strong> – Due stagioni antologiche di grande impatto emotivo, con fantasmi, misteri e storie familiari inquietanti.</li>



<li><strong>Chilling Adventures of Sabrina (Netflix)</strong> – La rivisitazione dark della strega Sabrina, tra magie oscure, culti e tensione adolescenziale.</li>



<li><strong>Locke &amp; Key (Netflix)</strong> – Mistero e fantasy con chiavi magiche, porte segrete e creature soprannaturali, ideale per un pubblico giovane-adulto.</li>



<li><strong>Penny Dreadful (Showtime/Now TV)</strong> – Horror gotico con Dracula, Dorian Gray, Frankenstein e altre figure iconiche della letteratura horror.</li>



<li><strong>Wednesday (Mercoledì) (Netflix)</strong> – La nuova serie basata sul personaggio di Mercoledì Addams, combinazione di mistero, dark humor e scuola infestata.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come organizzare la maratona perfetta</strong></h3>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Film + serie mix</strong>: iniziare con un film classico come <em>Halloween</em> o <em>Hocus Pocus</em>, passare a serie come <em>The Haunting of Hill House</em> o <em>The Witcher</em> per la sera.</li>



<li><strong>Orario e atmosfera</strong>: spegnere le luci, accendere candele o lampade arancioni e preparare snack a tema.</li>



<li><strong>Temi e generi</strong>: alternare horror puro a commedie dark per non esaurire la tensione e mantenere l’adrenalina alta.</li>



<li><strong>Maratona lunga</strong>: alcune serie come <em>Stranger Things</em> o <em>American Horror Story</em> permettono di prolungare il binge-watching fino a tarda notte, immersi nella magia e nel brivido di Halloween.</li>
</ol>
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		<title>“Down Cemetery Road”, il thriller che mancava. Su Apple TV+ dal 29 ottobre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 09:22:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 29 ottobre su Apple TV+, Down Cemetery Road segna il ritorno trionfale di Emma Thompson in un ruolo che ridefinisce la sua carriera. L’attrice premio Oscar veste i panni di Zoë Boehm, investigatrice privata dal carattere d’acciaio, sarcastica e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/down-cemetery-road-il-thriller-che-mancava-su-apple-tv-dal-29-ottobre/">“Down Cemetery Road”, il thriller che mancava. Su Apple TV+ dal 29 ottobre</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<p>Dal 29 ottobre su Apple TV+, <em>Down Cemetery Road</em> segna il ritorno trionfale di Emma Thompson in un ruolo che ridefinisce la sua carriera. L’attrice premio Oscar veste i panni di Zoë Boehm, investigatrice privata dal carattere d’acciaio, sarcastica e disincantata, ma mai cinica. È una donna che vive secondo le proprie regole: «Non bevo prosecco e non mi lego emotivamente», dice, e il bello è che ci crediamo subito.</p>



<p>La serie, composta da otto episodi e tratta dal romanzo d’esordio di Mick Herron — l’autore di <em>Slow Horses</em> — è stata adattata da Morwenna Banks con una scrittura tagliente, piena di ritmo e ironia. Accanto alla Thompson, una magnetica Ruth Wilson interpreta Sarah Tucker, restauratrice d’arte intrappolata in un matrimonio spento e testimone di un evento sconvolgente: l’esplosione di una casa che uccide due persone e lascia una bambina gravemente ferita. Quando la piccola scompare misteriosamente dall’ospedale, Sarah decide di indagare, trovandosi inaspettatamente legata a Zoë e al marito Joe, un investigatore fedele ma vulnerabile.</p>



<p>Da qui la storia si biforca: la caccia alla bambina si intreccia con una trama di segreti governativi e coperture militari, orchestrata da un Ministero della Difesa sull’orlo del collasso. Adeel Akhtar interpreta un funzionario schiacciato dal peso dei propri errori, mentre Darren Boyd regala un villain carismatico e inquietante. Completano il cast Tom Riley, Sinead Matthews, Ken Nwosu e Fehinti Balogun, che contribuiscono a mantenere la tensione costante.</p>



<p><em>Down Cemetery Road</em> è un thriller teso, ma mai cupo: ogni scena è calibrata, ogni battuta conta. L’umorismo secco di Herron si fonde con un montaggio serrato e una regia che alterna azione e introspezione, facendo emergere una protagonista complessa e indimenticabile.</p>



<p>Emma Thompson domina la scena con una presenza magnetica: forte, ironica, perfettamente controllata. Se Gary Oldman in <em>Slow Horses</em> incarnava il disincanto maschile, la sua Zoë Boehm rappresenta la lucidità femminile in un mondo di compromessi. E lo fa con stile, intelligenza e — dettaglio non trascurabile — una notevole padronanza del bucato.</p>



<p>Brillante, elegante e piena di colpi di scena, <em>Down Cemetery Road</em> è una delle serie più attese dell’anno. Un thriller impeccabile che non spreca un solo minuto e che, finalmente, ripaga tutta l’attesa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/down-cemetery-road-il-thriller-che-mancava-su-apple-tv-dal-29-ottobre/">“Down Cemetery Road”, il thriller che mancava. Su Apple TV+ dal 29 ottobre</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>&#8220;La vita va così&#8221; in vetta al box office</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 18:04:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La vita va così di Riccardo Milani con Virginia Raffaele, Diego Abatantuono, Aldo Baglio e Geppi Cucciari agguanta lo scettro del box office italiano incassando un 1 milione 561mila euro in 4 giorni con una media di 2.539 euro su<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>La vita va così di Riccardo Milani con Virginia Raffaele, Diego Abatantuono, Aldo Baglio e Geppi Cucciari agguanta lo scettro del box office italiano incassando un 1 milione 561mila euro in 4 giorni con una media di 2.539 euro su 615 sale cinema.</p>



<p>Il risultato complessivo del film che si ispira alla vera storia di Ovidio Marras (intepretato dal pastore sardo 84enne Giuseppe Ignazio Loi) che ha impedito la costruzione di un resort di lusso sulla spiaggia di Tuerredda rifiutandosi di vendere un suo terreno, sale a 1 milione 606mila considerando le anteprime.Subito dopo l&#8217;altra nuova uscita Springsteen &#8211; Liberami dal nulla, il biopic che racconta la genesi di Nebraska, album acustico del 1982 punto di svolta della carriera dell&#8217;artista e forse il più intenso affresco dei diseredati della nuova America, ha guadagnato 636mila euro.Il film con la star di The Bear Jeremy Allen White nei panni del rocker, una delle prime più attese della Festa del Cinema, ha avuto una media di 1.649 euro in 386 cinema.<br>    Sul podio anche la terza nuova uscita della top ten: l&#8217;atteso anime Chainsaw Man &#8211; La storia di Reze che viene da un manga popolare in tutto il mondo ideato da Tatsuki Fujimoto dello studio Mappa e ha debuttato con 542mila euro con una media di 2.231 euro su 243 sale.</p>
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		<title>Verona celebra i giovani autori del cinema: successo per l’ottava edizione del Believe Film Festival</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 11:19:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 23 al 26 ottobre Verona è tornata a essere la capitale del cinema giovane con l’ottava edizione del Believe Film Festival, diretto da Francesco Da Re, che si è confermato ancora una volta come il più importante appuntamento italiano dedicato ai giovani<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><img decoding="async" width="570" src="https://gargiulopolici.voxmail.it/rsp/pvmi1s/if/resizex/1140,null/rs/content/doso_michele_gaggiano_ufficiale.jpeg?_d=A9P&amp;_c=d66d45e6"></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Dal 23 al 26 ottobre Verona è tornata a essere la capitale del cinema giovane con l’ottava edizione del Believe Film Festival, diretto da Francesco Da Re, che si è confermato ancora una volta come il più importante appuntamento italiano dedicato ai giovani autori under 24. Quattro giornate intense di proiezioni, incontri e workshop hanno animato il Teatro Ristori e le altre sale partner della città, trasformando Verona in un grande set diffuso dove talento e passione si sono incontrati per dar vita a nuove storie e prospettive.Come da tradizione, il Festival non è stato solo una vetrina competitiva, ma soprattutto un laboratorio di crescita e confronto. Accanto alle proiezioni, infatti, si sono tenute masterclass, sessioni di pitch e momenti di networking che hanno permesso ai giovani filmmaker di dialogare con professionisti del settore, in un clima di autentico scambio creativo.A guidare la giuria di questa edizione è stato il regista Alberto Rizzi, autore veronese di cinema e teatro, affiancato da Daniela Bassani, sound editor e sound designer più volte candidata al David di Donatello, da Paola Randi, regista e sceneggiatrice tra le voci più originali del cinema italiano contemporaneo, e da Andrea Maguolo, montatore e vincitore del David di Donatello per <em>Lo chiamavano Jeeg Robot</em>.Una squadra di professionisti che non si è limitata a valutare i lavori in concorso, ma ha voluto incontrare i giovani partecipanti in momenti formativi dedicati, testimoniando con la propria esperienza quanto il Believe Film Festival sia, prima di tutto, un progetto educativo e di valorizzazione del talento.La serata conclusiva, ospitata nella cornice del Teatro Ristori, ha incoronato i vincitori dell’edizione 2025, tra l’emozione dei ragazzi e la partecipazione calorosa del pubblico.Il Premio per la Selezione Ufficiale è stato assegnato a <em>DOSO</em> di Michele Gaggiano, per la capacità di affrontare con efficacia un tema di grande attualità, quello di un futuro distopico in cui i robot prendono il posto degli esseri umani, offrendo una riflessione profonda sull’identità e sul destino dell’umanità. Il film si è aggiudicato anche il Premio ACEC, consegnato da Riccardo Cecchini, “”Per la Sezione Esordienti, la giuria ha premiato <em>Necronomicon</em> di Sophia Lassi, riconoscendone l’approccio consapevole e curioso verso il linguaggio del genere, e la volontà di esplorarne con maturità i termini essenziali.La prima edizione della Sezione Believe Extra ha visto trionfare <em>La Favilla</em> di Simone Ceccomarini, per la sensibilità e l’intensità emotiva con cui racconta l’incontro tra due innamorati attraverso la sola forza evocativa delle immagini, rinunciando completamente alla parola.Due attrici si sono distinte per il loro talento interpretativo: Gloria Harvey, premiata per <em>Amore per due ore </em>di Marta Minoni, Sofia Righetti e Pietro Zorini, per la naturalezza con cui si muove tra diversi registri narrativi; e Giulia Casadio, protagonista di <em>Notti invernali </em>di Matteo Franchini, che ha saputo sostenere con intensità e misura l’intera tensione del racconto.Il Premio per il Miglior Contributo Tecnico è andato a <em>Gilgamesh</em> di Simone Chesi e Lorenzo Angeli, per la maturità con cui vengono gestiti immagine, macchina da presa, montaggio e suono al servizio di una storia “un po’ folle”. Lo stesso film ha ricevuto anche  il Premio Casa dello Scampolo, consegnato da Federico Compagni, “per la volontà di portare avanti un genere complesso e oneroso come quello storico, per la forza emotiva della recitazione e per il messaggio del non detto che spesso comunica più di mille parole.”Il Premio Casa dello Scampolo è stato infine assegnato anche a <em>Mors certa est, hora incerta</em>, riconosciuto per la forza del messaggio e la capacità di emozionare attraverso una scelta stilistica raffinata.Il Premio ADCOM, dedicato ai giovani esordienti, è andato invece a <em>Il gioco dei ricordi</em> di Sara Brigo e Michela Rainaldi, per la resa avvincente e realistica di un frammento di amicizia, narrato con un montaggio frammentato e poetico che guida lo spettatore tra ricordi ed emozioni condivise.La Menzione Speciale della Giuria è stata assegnata a <em>Figli d’Icaro</em> di Vito Mistretta, per aver dato voce a una generazione che prova a confrontarsi con un passato in disuso e con l’urgenza di aria e libertà.Molto sentiti anche i Premi del Pubblico, assegnati tramite televoto: nella Sezione Esordienti ha vinto <em>L’altra porta</em>, nella Sezione Believe Extra <em>Gilgamesh</em>, mentre nella Sezione Ufficiale il pubblico ha confermato il successo di <em>DOSO</em>.Da quest’anno, inoltre, nasce il Premio Fondazione Cattolica, un’iniziativa realizzata in partnership con Fondazione Cattolica e presentata in sala alla presenza del Segretario Generale Giovanni Tessitore.<br>Il riconoscimento ha l’obiettivo di supportare un gruppo di giovanissimi cineasti (tra i 14 e i 18 anni) nella realizzazione di un cortometraggio originale. Il gruppo vincitore, selezionato attraverso un bando per sceneggiature e proposte progettuali, sarà seguito dal team del Believe per tutto il 2026 nello sviluppo creativo dell’idea e della sceneggiatura, nella preparazione, nelle riprese e nella post-produzione. Il corto realizzato verrà presentato in anteprima alla prossima edizione del Festival, in programma nell’ottobre 2026, e successivamente distribuito da Believe in altri festival e sale cinematografiche.<br><br>Nel tracciare un bilancio di questa edizione, il direttore <strong>Francesco Da Re</strong> ha dichiarato:“<em>Quello che abbiamo vissuto in questi giorni non è stato soltanto un festival: è stata una dichiarazione d’amore ai giovani, ai sogni e alla forza delle idee</em>.” E ha aggiunto: “<em>Il Believe è l’unico festival in Italia interamente ideato, organizzato e realizzato da giovani. È la prova che quando ai giovani si dà fiducia, nascono miracoli veri</em>.” <strong>Da Re</strong> ha infine sottolineato come “<em>il Believe sia la festa del cinema giovane, costruita con passione da chi il futuro lo sta già vivendo adesso”</em>.Anche quest’anno, i vincitori hanno ricevuto premi che uniscono riconoscimento artistico e opportunità concrete di crescita, tra borse di studio offerte dalla <strong>Focus Movie Academy </strong>di Firenze e Milano — rappresentata in sala da <strong>Simone Cantini</strong> — premi monetari e la tradizionale statuetta in bronzo del Believe, divenuta ormai un simbolo per tutti i giovani registi che passano da Verona.Con questa ottava edizione, il <strong>Believe Film Festival</strong> ha confermato la sua identità più autentica: quella di una fucina di nuovi talenti, un luogo dove i sogni dei giovani cineasti trovano ascolto, sostegno e una prima, concreta occasione di realizzarsi. Tra entusiasmo, emozione e applausi, Verona ha ancora una volta celebrato il futuro del cinema italiano, dimostrando che la passione e la creatività dei ragazzi sanno accendere lo schermo con una luce nuova, viva e profondamente umana.</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Tornano i Martedì al Cinema della Regione Veneto: a Vicenza e provincia si torna in sala a 4 euro</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 13:37:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
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<p></p>



<p>Dopo il successo di marzo e maggio<strong>,&nbsp;</strong>a partire da<strong>&nbsp;martedì 28 ottobre&nbsp;</strong>tornano nelle sale di&nbsp;<strong>Vicenza&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;provincia “I Martedì al Cinema della Regione del Veneto”</strong>, progetto della&nbsp;<strong>Regione del Veneto</strong>&nbsp;realizzato in collaborazione con la&nbsp;<strong>Federazione Italiana Cinema d’Essai (FICE) delle Tre Venezie</strong>&nbsp;e l’<strong>Unione interregionale Triveneta AGIS&nbsp;</strong>, che per&nbsp;<strong>tutti i martedì di novembre</strong>&nbsp;offrirà al pubblico la possibilità di entrare in sala al costo di&nbsp;<strong>4 euro</strong>.</p>



<p>Il progetto intende&nbsp;<strong>promuovere il cinema come esperienza collettiva e strumento di conoscenza</strong>, rafforzando il legame tra spettatori e sale cinematografiche, e contribuendo alla&nbsp;<strong>diffusione del dibattito culturale</strong>&nbsp;e alla&nbsp;<strong>valorizzazione del patrimonio cinematografico regionale</strong>. Un’occasione per riscoprire il piacere della visione condivisa e per incontrare, sul grande schermo, opere di qualità capaci di raccontare il mondo e il territorio con sguardi sempre nuovi.</p>



<p><strong>Le proiezioni inizieranno eccezionalmente a fine ottobre</strong>, proseguendo poi&nbsp;<strong>tutti i martedì del mese di novembre</strong>.</p>



<p>In città, il&nbsp;<strong>Cinema Odeon</strong>&nbsp;propone, alle&nbsp;<strong>16.00</strong>,&nbsp;<strong>18.00</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>20.30</strong>,&nbsp;<strong>“Jane Austen ha stravolto la mia vita”&nbsp;</strong>(Francia, 2025) di&nbsp;<strong>Laura Piani</strong>. Agathe, libraia parigina goffa ma affascinante, vive tra libri, sogni d’amore e il dolore di un lutto. Invitata ad una residenza letteraria ispirata a Jane Austen, vivrà un cambiamento interiore tra scrittura e sentimenti.</p>



<p>Due le opere in cartellone al&nbsp;<strong>Multisala Metropolis</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Bassano del Grappa</strong>. Alle&nbsp;<strong>17.50</strong>&nbsp;e alle<strong>&nbsp;20.00</strong>&nbsp;inizia&nbsp;<strong>“Brenta Connection”&nbsp;</strong>(Italia, 2025) di&nbsp;<strong>Cristian Tomassini</strong>, commedia Pulp di provincia, che prende ispirazione da un fatto accaduto nel giugno 2022 nel Vicentino. Girata in buona parte in dialetto Veneto ma con alcune parti in inglese ed italiano racconta una storia di paese mescolando lingue e generi. Si prosegue alle&nbsp;<strong>22.00</strong>&nbsp;con&nbsp;&nbsp;<strong>“Arancia meccanica”</strong>&nbsp;(Gran Bretagna, 1971) di&nbsp;<strong>Stanley Kubrick</strong>. Prendere a calci, bastonare, rubare, cantare, ballare il tip tap, stuprare: Alex, il teppista con la bombetta, si diverte a modo suo. Tragicamente, a spese degli altri. Il percorso di Alex – da punk amorale ad onorato cittadino, previo lavaggio del cervello – viene ambientato in un futuro scioccante dall’ ardita interpretazione kubrickiana del romanzo di Anthony Burgess.</p>



<p>Anche al&nbsp;<strong>Cinema Busnelli</strong>&nbsp;di<strong>&nbsp;Dueville&nbsp;</strong>(alle&nbsp;<strong>15.30</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>20.45</strong>) troviamo&nbsp;<strong>“Brenta Connection”&nbsp;</strong>(Italia, 2025) di&nbsp;<strong>Cristian Tomassini</strong>&nbsp;mentre al&nbsp;<strong>Multisala Starplex</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Marano Vicentino&nbsp;</strong>è il turno di&nbsp;<strong>“After the Hunt &#8211; Dopo la caccia”</strong>&nbsp;(USA, Italia, 2025) di<strong>&nbsp;Luca Guadagnino</strong>, un avvincente dramma psicologico scritto da Nora Garrett. Una professoressa universitaria si trova in un momento cruciale della sua vita personale e professionale, quando una studentessa modello muove delle accuse verso uno dei suoi colleghi e un oscuro segreto del suo passato rischia di venire alla luce.</p>



<p>Ogni settimana sarà possibile verificare quali opere sono in programmazione sul sito&nbsp;<a href="http://www.agistriveneto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.agistriveneto.it</a>&nbsp;e sulla&nbsp;<strong>pagina facebook @agis.trevenezie</strong>.</p>



<p><strong>Il costo del biglietto è di 4 euro. Nel caso di Multisala verificare preventivamente quali proiezioni sono a 4 euro. La prenotazione dei posti è facoltà riservata alla gestione della sala.&nbsp;</strong></p>



<p><strong>Per informazioni:<br>Unione Interregionale Triveneta AGIS</strong><br>Tel. 049 8750851<br><a href="javascript:window.mailto({mailto:'agis3ve@agistriveneto.it', subject: ''})">agis3ve@agistriveneto.it</a><br><a href="http://www.agistriveneto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.agistriveneto.it</a><br><a href="http://www.facebook.com/agis.trevenezie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.facebook.com/agis.trevenezie/</a></p>
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		<title>I film e le serie TV più attesi dell’autunno e dell’inverno 2025 in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 14:34:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>JustWatch svela la classifica dei titoli che il pubblico non vede l’ora di guardare in streaming Berlino, ottobre 2025 – L’autunno è appena iniziato e, a poche settimane dalla conclusione del Festival di Venezia e degli Emmys, la corsa verso<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/i-film-e-le-serie-tv-piu-attesi-dellautunno-e-dellinverno-2025-in-italia/">I film e le serie TV più attesi dell’autunno e dell’inverno 2025 in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<p><br><em>JustWatch svela la classifica dei titoli che il pubblico non vede l’ora di guardare in streaming</em></p>



<p>Berlino, ottobre 2025 – L’autunno è appena iniziato e, a poche settimane dalla conclusione del Festival di Venezia e degli Emmys, la corsa verso gli Oscar è già partita. Tra nuove uscite in sala, film presentati ai festival e produzioni pronte a debuttare direttamente in streaming, gli spettatori italiani si preparano a vivere mesi ricchi di emozioni sul divano di casa. JustWatch, la più grande guida al mondo di contenuti in streaming, ha pubblicato la classifica dei film e delle serie TV più attese per la stagione autunno/inverno 2025.</p>



<p>Nell’autunno e nell’inverno 2025 lo streaming italiano accoglierà titoli che spaziano dal gotico all’animazione, passando per thriller politici e drammi psicologici, con storie intense, visionarie e avvincenti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Film più attesi</h3>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Posizione</th><th>Titolo del film</th><th>Piattaforma in Italia</th><th>Data di uscita</th></tr></thead><tbody><tr><td>1</td><td>Bugonia</td><td>Disney+</td><td>15 novembre 2025</td></tr><tr><td>2</td><td>The Ugly Stepsister</td><td>Amazon Prime Video</td><td>22 novembre 2025</td></tr><tr><td>3</td><td>È colpa nostra?</td><td>Amazon Prime Video</td><td>8 dicembre 2025</td></tr><tr><td>4</td><td>Frankenstein</td><td>Netflix</td><td>29 ottobre 2025</td></tr><tr><td>5</td><td>After the Hunt &#8211; Dopo la caccia</td><td>Prime Video</td><td>5 dicembre 2025</td></tr><tr><td>6</td><td>The Smashing Machine</td><td>cinema</td><td>12 dicembre 2025</td></tr><tr><td>7</td><td>A House of Dynamite</td><td>Netflix</td><td>24 ottobre 2025</td></tr><tr><td>8</td><td>Regretting You &#8211; Tutto quello che non ti ho detto</td><td>Disney+ e NowTV</td><td>28 novembre 2025</td></tr><tr><td>9</td><td>Zootropolis 2</td><td>Disney+</td><td>1 dicembre 2025</td></tr><tr><td>10</td><td>Wake Up Dead Man &#8211; Knives Out</td><td>Netflix</td><td>18 dicembre 2025</td></tr></tbody></table></figure>



<p>Al primo posto troviamo <strong>Bugonia</strong> di Yorgos Lanthimos, dark comedy surreale presentata all’ultimo Festival del Cinema di Venezia, con Emma Stone e Jesse Plemons. In seconda posizione, <strong>The Ugly Stepsister</strong>, fiaba moderna sul valore della bellezza e del coraggio. Al terzo posto <strong>È colpa nostra?</strong>, dramma sentimentale su una giovane coppia che affronta eventi inattesi.</p>



<p>Tra il quarto e il settimo posto troviamo quattro film presentati a Venezia: <strong>Frankenstein</strong> di Guillermo del Toro, <strong>After the Hunt – Dopo la caccia</strong> di Luca Guadagnino, <strong>The Smashing Machine</strong> di Benny Safdie e <strong>A House of Dynamite</strong> di Kathryn Bigelow. Chiudono la top ten: <strong>Regretting You – Tutto quello che non ti ho detto</strong>, <strong>Zootropolis 2</strong> e <strong>Wake Up Dead Man – Knives Out</strong>.</p>



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<h3 class="wp-block-heading">Serie TV più attese</h3>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Posizione</th><th>Titolo della serie TV</th><th>Piattaforma in Italia</th><th>Data di uscita</th></tr></thead><tbody><tr><td>1</td><td>Stranger Things (S5)</td><td>Netflix</td><td>27 novembre 2025</td></tr><tr><td>2</td><td>Il Mostro</td><td>Netflix</td><td>22 ottobre 2025</td></tr><tr><td>3</td><td>Hazbin Hotel (S2)</td><td>Prime Video</td><td>29 ottobre 2025</td></tr><tr><td>4</td><td>Welcome to Derry</td><td>Sky/Now</td><td>27 ottobre 2025</td></tr><tr><td>5</td><td>The Witcher (S4)</td><td>Netflix</td><td>30 ottobre 2025</td></tr><tr><td>6</td><td>Mayor of Kingstown (S4)</td><td>Paramount+</td><td>26 ottobre 2025</td></tr><tr><td>7</td><td>Suits: L.A.</td><td>Now</td><td>3 ottobre 2025</td></tr><tr><td>8</td><td>The Diplomat (S3)</td><td>Netflix</td><td>16 ottobre 2025</td></tr><tr><td>9</td><td>Task</td><td>Sky Atlantic</td><td>12 ottobre 2025</td></tr><tr><td>10</td><td>Splinter Cell: Deathwatch</td><td>Netflix</td><td>14 ottobre 2025</td></tr></tbody></table></figure>



<p>In vetta la quinta stagione di <strong>Stranger Things</strong>, attesa conclusione della saga dei fratelli Duffer, seguita da <strong>Il Mostro</strong> di Stefano Sollima, che racconta il caso del Mostro di Firenze. Terza posizione per <strong>Hazbin Hotel (S2)</strong>, che torna con humour tagliente, musical e temi maturi. Seguono <strong>Welcome to Derry</strong>, <strong>The Witcher (S4)</strong>, <strong>Mayor of Kingstown (S4)</strong>, <strong>Suits: L.A.</strong>, <strong>The Diplomat (S3)</strong>, <strong>Task</strong> e <strong>Splinter Cell: Deathwatch</strong>.</p>



<p>Le classifiche di JustWatch si basano sull’analisi delle interazioni di oltre 45 milioni di utenti nel mondo, aggiornate quotidianamente su 140 siti locali e più di 4.500 piattaforme di streaming. La graduatoria dei titoli più attesi considera trailer visti, aggiunte alle watchlist e pagine dedicate ai titoli, con l’arco temporale analizzato dal 1° agosto al 14 settembre 2025 per le uscite tra il 1° ottobre e il 21 dicembre.</p>



<p><strong>JustWatch</strong> è la più grande guida al mondo di contenuti in streaming, consultata da oltre 60 milioni di utenti al mese in 140 Paesi, con uffici a Berlino, New York, Parigi, Monaco di Baviera e Londra.</p>
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		<title>Incassi cinema, ancora in vetta &#8220;Una battaglia dopo l&#8217;altra&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>eonardo DiCaprio protagonista di Una battaglia dopo l&#8217;altra di Paul Thomas Anderson rimane in vetta al box office italiano guadagnando quasi 759mila euro (in calo del 29% rispetto al precedente fine settimana) con una media di 1.713 euro in 443<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>eonardo DiCaprio protagonista di Una battaglia dopo l&#8217;altra di Paul Thomas Anderson rimane in vetta al box office italiano guadagnando quasi 759mila euro (in calo del 29% rispetto al precedente fine settimana) con una media di 1.713 euro in 443 sale.</p>



<p>Il risultato complessivo è di quasi 3 milioni 754mila euro in 20 giorni.<br>    Parte dalla seconda piazza il nuovo capitolo della famosa saga sci-fi Tron &#8211; Ares diretta da Joachim R›nning con poco più di 660mila euro e una media di 1.579 euro su 418 schermi.Il terzo capitolo del franchise del Tron originale arriva dopo una lunga gestazione cominciata più di 10 anni fa, del cast dei precedenti capitoli sopravvive soltanto Jeff Bridges mentre l&#8217;ultimo arrivato &#8211; Jared Leto &#8211; si fa carico del ruolo di protagonista.<br>    Tron: Legacy, nel 2010, era partito con oltre 2 milioni 631mila euro superando nel finale i 6 milioni.<br>    Al terzo posto esordisce l&#8217;atteso Tre ciotole, il film di Isabelle Coixet tratto dall&#8217;ultimo romanzo di Michela Murgia e già applaudito al festival di Toronto. La pellicola con Alba Rohrwacher ed Elio Germano ha incassato quasi 629 mila euro con una media di 1.299 euro in 484 cinema. Grazie alle anteprime l&#8217;incasso complessivo è di 635mila euro. ANSA </p>
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