Cadavere di donna trovato nel Brenta all’alba: mistero sull’identità e sulle cause del decesso

Il corpo di una donna anziana è stato scoperto questa mattina, martedì 3 novembre, nelle acque del fiume al confine tra Padova e Vigonza. A dare l’allarme un cittadino. Dai primi accertamenti non emergerebbero segni di violenza, ma gli investigatori stanno cercando di ricostruire le ultime ore della vittima.
Il corpo senza vita di una donna anziana è stato ritrovato nelle prime ore di martedì 3 novembre nel fiume Brenta, nel tratto che separa Ponte di Brenta, quartiere di Padova, dal territorio comunale di Vigonza. La vittima non aveva documenti con sé e la sua identità è ancora sconosciuta.
A notare la sagoma in acqua, poco dopo l’alba, è stato un cittadino che ha immediatamente contattato il numero unico di emergenza 112, facendo scattare l’intervento dei soccorritori.
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, il personale sanitario del Suem 118 e i carabinieri della Compagnia di Padova. Il corpo è stato recuperato dalle acque e trasportato sulla riva, dove è stato constatato il decesso.
La salma è stata successivamente posta a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti necessari.
Nessun segno evidente di violenza: tutte le ipotesi al vaglio
Uno degli aspetti ancora da chiarire riguarda le circostanze in cui la donna è finita nel fiume. Gli investigatori non escludono al momento alcuna possibilità, compresa una caduta accidentale o un gesto volontario.
Secondo le prime osservazioni del medico legale intervenuto sul posto, sul corpo non sarebbero state individuate lesioni evidenti riconducibili a una morte violenta. Si tratta tuttavia di valutazioni preliminari, che non consentono ancora di stabilire con certezza la causa del decesso.
Un altro elemento fondamentale per le indagini sarà determinare da quanto tempo la donna si trovasse in acqua e se il punto del ritrovamento coincida con quello in cui è entrata nel fiume.
Si cerca di dare un nome alla vittima
L’assenza di documenti rende particolarmente importante il lavoro di identificazione avviato dai carabinieri.
Gli accertamenti dovranno consentire di risalire alle generalità della donna e ricostruirne gli ultimi spostamenti, anche attraverso eventuali segnalazioni di persone scomparse compatibili con la sua descrizione.
Durante le operazioni di recupero e i rilievi, l’area interessata è stata delimitata per permettere ai soccorritori e agli investigatori di lavorare in sicurezza, impedendo l’accesso ai curiosi.
Al momento non sono stati diffusi ulteriori elementi sull’età precisa della vittima o sulla sua provenienza.
Le indagini proseguono per chiarire l’identità della donna e stabilire cosa sia accaduto prima del tragico ritrovamento nel Brenta.










