Benzina e code chilometriche: la crisi dei carburanti colpisce la Russia (video). Trump scocciato

La pazienza è ormai diventata un requisito fondamentale per gli automobilisti russi. La situazione nei distributori di carburante del Paese continua a essere estremamente critica, aggravata dal persistente conflitto tra Kiev e Mosca. La popolazione civile subisce in prima persona gli effetti delle incursioni ucraine mirate a colpire le infrastrutture petrolifere russe.
Oltre ai problemi legati alle forniture, a preoccupare sono le interminabili code per fare il pieno. Una situazione particolarmente evidente nell’area di San Pietroburgo, nel nord-ovest della Russia, dove i conducenti sono costretti a lunghe ore di attesa prima di poter accedere alle stazioni di servizio, come documentato anche dalle immagini registrate lunedì 14 settembre. Nelle ultime settimane, diverse raffinerie sono finite nel mirino dei raid ucraini con l’obiettivo strategico di indebolire Mosca.
Le reazioni internazionali e l’appello di Trump
Sulla questione è intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha esortato Volodymyr Zelensky a interrompere i bombardamenti contro le raffinerie di diesel in territorio russo. Secondo quanto riferito dalla Casa Bianca, Mosca e Kiev avrebbero in teoria concordato di evitare ulteriori attacchi alle rispettive infrastrutture energetiche.
Intanto, la tensione sul fronte geopolitico resta altissima, come dimostrano le recenti dichiarazioni di Vladimir Putin, il quale ha avvertito l’Europa sui rischi di un’eventuale invio di truppe in Ucraina, definendo una simile mossa come un atto di guerra diretto contro la Russia.
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