14 Settembre 2026 - 11.16

Dramma nella notte: esce per fotografare le stelle, escursionista scivola nel canale e muore

Belluno, tragico epilogo per un quarantatreenne della Repubblica Ceca uscito per fotografare le stelle. Nella stessa serata il Soccorso alpino della Val di Zoldo aveva salvato quattro turisti israeliani in difficoltà lungo il sentiero Tivan.

Una notte di ricerche disperate si è conclusa nel peggiore dei modi tra le montagne bellunesi. Un escursionista di 43 anni, cittadino della Repubblica Ceca, ha perso la vita dopo essere scivolato per un centinaio di metri nel canale sottostante il Rifugio Coldai, a circa duemila metri di quota.

L’allarme era scattato questa notte, poco prima delle 2.00, quando la Centrale del 118 è stata contattata dagli amici della vittima. L’uomo era uscito intorno a mezzanotte dal rifugio per scattare alcune fotografie, ma con il passare delle ore non aveva fatto ritorno. Preoccupati per la prolungata assenza, i compagni avevano provato a chiamarlo al cellulare — che squillava a vuoto senza risposta — e avevano iniziato a cercarlo nei dintorni chiamandolo a voce e scrutando il buio alla ricerca di luci, prima di chiedere l’intervento dei soccorsi.

Immediata la mobilitazione della macchina dell’emergenza con l’attivazione del Soccorso alpino, dei Vigili del fuoco e dei Carabinieri. Una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo ha raggiunto Malga Pioda con i mezzi per poi proseguire a piedi lungo la salita della Val de Ziolere, il canale che scende sotto il rifugio. Determinante l’uso di un cannocchiale per la visione notturna, grazie al quale i soccorritori hanno intravisto un’anomalia a circa un centinaio di metri dalla struttura. Purtroppo, una volta raggiunti i 2.000 metri di quota, l’équipe non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’escursionista, presumibilmente sportosi dallo spiazzo del bivacco prima di precipitare. I tecnici sono rimasti a presidio della salma fino alle prime luci dell’alba, quando l’elicottero Falco 2 ha effettuato il recupero trasportando la salma a Palafavera, dove si trovavano Carabinieri e Vigili del fuoco.

La stessa stazione del Soccorso alpino della Val di Zoldo era già stata impegnata nel corso della serata precedente per un altro intervento di soccorso lungo il sentiero Tivan, sul monte Civetta. Intorno alle 19.30 due coppie di escursionisti israeliani avevano lanciato l’allarme perché impossibilitate a rientrare in autonomia, complice lo sfinimento e il freddo che avevano colpito una ragazza del gruppo. Un tentativo di sorvolo dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore era stato impedito dalla fitta nebbia e dalla scadenza delle effemeridi. Una squadra di terra si era così incamminata intercettando i quattro dispersi all’incrocio tra il sentiero del Van de le Sasse e il Tivan. Ritemprati dalle cure e dal supporto dei soccorritori, i escursionisti sono riusciti a riprendere la marcia a piedi, rientrando a valle e venendo poi accompagnati in auto da Malga Grava fino a Dont.

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