Dramma a Villatora di Saonara: 96enne soffocata dal genero, “Volevo porre fine alla sua agonia”

Enrico Marigo, il settantenne accusato dell’omicidio della suocera Maria Zanasca, è stato interrogato per tutta la notte dal pubblico ministero. Nelle prossime ore verrà conferito l’incarico per l’esame autoptico.
Ha confermato quanto dichiarato nell’immediatezza dei fatti ai carabinieri, ribadendo di aver agito per risparmiare ulteriori sofferenze a una persona cara. È quanto emerso dall’interrogatorio di Enrico Marigo, il settantenne arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato per la morte della suocera, la novantaseienne Maria Zanasca, avvenuta a Villatora di Saonara.
L’uomo è stato ascoltato per tutta la notte dal pubblico ministero titolare del fascicolo d’indagine, Marco Brusegan. Assistito dal proprio legale, l’indagato ha spiegato di aver compiuto il gesto estremo per mettere fine alla gravissima condizione di disagio e alle patologie che da tempo affliggevano l’anziana, ormai priva di margini di ripresa. Nel primo pomeriggio di domenica, poco prima delle 14.00, era stato lo stesso genero a compire la drammatica chiamata al numero unico d’emergenza 112, ammettendo le proprie responsabilità.
Nel frattempo, dopo una prima ispezione esterna condotta sul corpo dal medico legale Antonello Cirnelli, si attende il conferimento formale dell’incarico per l’esame autoptico. L’accertamento medico-legale dovrà chiarire con precisione gli ultimi istanti di vita della vittima e confermare ogni dettaglio clinico utile alle indagini coordinate dai carabinieri del comando provinciale.
La tragica vicenda ha scosso profondamente la comunità locale. L’indagato si trova ora ristretto nel carcere di Padova “Due Palazzi”, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.


















