Assalto da film a Mussolente: laboratorio orafo sventrato con i trattori

Colpo nella notte alla “Nuovi Gioielli”: banda organizzata blocca le strade con i mezzi agricoli e abbatte le pareti. Bottino da quantificare, ingenti i danni strutturali.
MUSSOLENTE (Vicenza) – Un piano militare, studiato nei minimi dettagli e messo a segno con brutale precisione. Nella notte tra il 9 e il 10 luglio, il comprensorio orafo bassanese è tornato nel mirino della criminalità organizzata con un assalto spettacolare quanto devastante ai danni della Nuovi Gioielli srl di Mussolente, azienda nota per l’esportazione di preziosi di alta gamma in tutto il mondo.
La dinamica dell’azione ricalca un copione già visto in altri colpi nella provincia. La banda, composta da diversi elementi, ha prima fatto terra bruciata attorno all’obiettivo: dopo aver rubato alcuni trattori e grossi mezzi agricoli da alcune aziende della zona, i malviventi li hanno posizionati strategicamente lungo le principali vie d’accesso per sbarrare la strada a un eventuale intervento tempestivo delle forze dell’ordine e creare delle barriere artificiali contro ogni via di fuga.
Una volta isolate le strade, è scattato l’attacco frontale alla sede dell’azienda. Utilizzando il mezzo agricolo di maggiore stazza come un vero e proprio ariete, i banditi hanno travolto e sradicato la recinzione metallica esterna, andando poi a impattare con violenza inaudita contro la parete stessa del laboratorio orafo. Il crollo della struttura muraria ha permesso ai malviventi di aprirsi un varco verso il portone d’ingresso principale.
Una volta penetrati all’interno dei locali, i ladri si sono diretti verso i depositi dei gioielli, facendo incetta di preziosi nel minor tempo possibile.
L’attivazione immediata dei sistemi d’allarme ha fatto scattare i protocolli di sicurezza, facendo convergere sul posto nel giro di pochi minuti le pattuglie delle forze dell’ordine, le guardie giurate e lo stesso titolare della ditta. Un dispiegamento rapido che però non è bastato a intercettare i criminali: la banda è riuscita a guadagnare l’uscita un istante prima dell’arrivo dei soccorsi, abbandonando i trattori sul posto e fuggendo a forte velocità a bordo di automobili pronte per la ritirata.
I rilievi e le indagini sono scattati immediatamente all’alba per cercare di risalire all’identità dei componenti del commando, anche attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza della zona. Mentre i titolari si trovano ancora a fare i conti con l’esatta quantificazione del bottino sottratto, il bilancio iniziale parla già di danni strutturali enormi all’edificio, sventrato dalla furia del mezzo pesante.















