VICENZA, DUE GIORNI DI ALTA FORMAZIONE SULLA PSICOLOGIA DEL TERRORISMO
Il terrorismo non si affronta soltanto sul terreno della sicurezza e dell’intervento operativo. Conoscerne i meccanismi psicologici, comprendere i processi di radicalizzazione e saper gestire le conseguenze emotive di un evento terroristico rappresentano oggi competenze fondamentali per chi opera in prima linea. È questo il senso del corso internazionale di alta formazione promosso dall’associazione Pianeta Sindacale Carabinieri, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre al Centro culturale San Paolo.
Due giornate dedicate alla “Psicologia del terrorismo”, con l’obiettivo di fornire agli operatori strumenti concreti per affrontare il fenomeno sia dal punto di vista emotivo sia sotto il profilo pratico. Perché il lavoro non comincia e non termina con l’eventuale attentato: significa anche prevenire, riconoscere i segnali della radicalizzazione, comprendere le strategie utilizzate dalle organizzazioni estremiste per avvicinare e reclutare soprattutto i più giovani e, dopo un evento traumatico, essere in grado di intervenire su chi ne ha subito direttamente o indirettamente le conseguenze.
Dal fenomeno dei foreign fighters ai percorsi di reclutamento, dalle dinamiche che possono svilupparsi nei diversi ambienti di aggregazione fino alle tecniche utilizzate dai gruppi terroristici per intercettare le nuove generazioni: il corso punta a trasformare la conoscenza psicologica in una vera e propria competenza operativa, indispensabile in uno scenario nel quale prevenzione, sicurezza e capacità di leggere i comportamenti sono sempre più strettamente collegate.


















