Vicentino – Padre ucciso in casa: arrestato il figlio minorenne

AGGIORNAMENTO 10 SETTEMBRE – Nella notte tra martedì e mercoledì, i Carabinieri della Compagnia di Thiene sono intervenuti in un’abitazione di via 25 Aprile a Marano Vicentino (Vicenza), dopo una segnalazione arrivata al 112.
Sul posto hanno trovato un ragazzo minorenne, che ha raccontato di aver avuto pochi istanti prima un violento litigio con il padre, culminato in un’aggressione con un’arma da taglio. Entrati subito nell’abitazione, i militari hanno trovato il corpo senza vita dell’uomo sul pavimento della cucina, con ferite multiple compatibili con un’aggressione da taglio.
Sul luogo sono intervenuti gli specialisti del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Vicenza per i rilievi tecnici. Il minore è stato arrestato, mentre la salma è stata messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Minorile di Venezia.
9 SETTEMBRE – Un uomo di origini marocchine, Rachid Joundoul, è stato trovato morto nella notte nella propria abitazione, ucciso da alcune coltellate.
Il cadavere è stato rinvenuto in una casa a Marano Vicentino, a pochi passi dal municipio. Secondo le prime informazioni, a colpire la vittima sarebbe stato il figlio, forse al culmine di una lite scoppiata nel cuore della notte.
Omicidio di Marano Vicentino, Pretto (FI): questo sia il momento del dolore, del rispetto e della prudenza.
Roma, 9 settembre 2026: “La notizia della tragedia avvenuta la scorsa notte a Marano Vicentino ci lascia sgomenti e profondamente addolorati. Di fronte ad una vicenda così drammatica, ritengo doveroso innanzitutto esprimere vicinanza e solidarietà alla famiglia della vittima, con particolare riguardo alla figlia minore, per la quale si stanno già mobilitando i servizi sociali. Questo sia il momento del dolore, del rispetto e della massima prudenza; saranno le autorità competenti ad accertare con precisione quanto accaduto e le dovute responsabilità. Un fatto come questo interroga tutta la comunità e ci richiama all’importanza di non sottovalutare mai i segnali di disagio, soprattutto quando riguardano i più giovani, rafforzando quanto più possibile la rete di ascolto e di sostegno che coinvolge famiglie, scuola, servizi ed Istituzioni”.










