Veneto – Caldo torrido: operaio muore mentre lavora in cantiere, stroncato da un malore

Tragedia sul lavoro nel pomeriggio di mercoledì 24 giugno a San Martino di Lupari. Stefano Tonin, operaio di 57 anni residente a Resana, in provincia di Treviso, è morto dopo essere stato colto da un grave malore mentre era impegnato in un cantiere in via Meucci.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava lavorando all’installazione di un impianto idrico nell’ambito di una lottizzazione privata quando si è improvvisamente accasciato al suolo. I colleghi hanno immediatamente lanciato l’allarme ai soccorsi.
Sul posto sono intervenuti il personale del Suem 118 e l’elisoccorso. Dopo le prime manovre di emergenza, il 57enne è stato trasportato in condizioni gravissime all’ospedale di Padova. Nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, è deceduto poco dopo il ricovero a causa di un arresto cardiocircolatorio.
Sull’accaduto stanno svolgendo accertamenti i Carabinieri e i tecnici dello Spisal, che dovranno chiarire con precisione le cause del decesso e verificare l’eventuale ruolo delle elevate temperature registrate in questi giorni.
La tragedia ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro durante le ondate di calore. Nei giorni scorsi la Regione Veneto ha emanato un’ordinanza che limita le attività lavorative all’aperto nelle fasce orarie più calde della giornata.
Durissimo il commento del segretario generale della Uil Veneto, Roberto Toigo, che ha invitato ad applicare rigorosamente le disposizioni previste e a non sottovalutare i rischi legati alle temperature estreme. «La vita di una persona è più importante di qualsiasi scadenza o esigenza produttiva», ha dichiarato.
Sulla vicenda è intervenuta anche Etra, precisando che il cantiere in cui operava il 57enne non era stato commissionato né direttamente né indirettamente dalla società e non risultava collegato alle proprie attività. L’azienda ha espresso cordoglio alla famiglia e ai colleghi della vittima, ribadendo il proprio impegno sul fronte della sicurezza sul lavoro.
La morte di Stefano Tonin rappresenta l’ennesimo grave episodio sul fronte degli infortuni e dei malori nei luoghi di lavoro, aggravati in queste settimane dall’eccezionale ondata di caldo che sta interessando il Veneto.















