Veneto – Cadavere riaffiora nel fiume: indagini per identificare la vittima

Macabra scoperta nelle prime ore di sabato 11 luglio a Mirano, nel Veneziano, dove il corpo senza vita di un uomo è stato recuperato dalle acque del fiume Muson. La vittima è al momento priva di documenti e non è stata ancora identificata.
L’allarme è scattato intorno alle 6, quando è stato segnalato un corpo nel corso d’acqua all’altezza di via Bastia Fuori. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Venezia, affiancati dai sommozzatori del nucleo di Vicenza, che hanno provveduto al recupero della salma.
Secondo le prime valutazioni, il corpo sarebbe rimasto in acqua per diversi giorni e si trova in avanzato stato di decomposizione, circostanza che rende particolarmente complessa l’identificazione dell’uomo.
Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri, che hanno avviato tutti gli accertamenti per risalire all’identità della vittima e ricostruire le cause del decesso. Al momento, da quanto emerge, negli ultimi giorni non risultano denunce di scomparsa presentate nell’area di Mirano. Gli investigatori, tuttavia, stanno estendendo le verifiche anche ad altri territori, poiché non si esclude che il corpo possa essere stato trasportato dalla corrente prima di fermarsi nel punto in cui è stato rinvenuto.
Il magistrato di turno è stato informato dell’accaduto e disporrà gli accertamenti necessari, compresi gli esami medico-legali, che potranno fornire elementi utili sia per l’identificazione dell’uomo sia per chiarire le circostanze della morte.















