Terremoto devastante nelle Filippine, video impressionanti: almeno quindici morti e crolli diffusi

Sotto: tre video del terremoto nelle Filippine
Un violento terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito il sud delle Filippine nella mattinata di lunedì, provocando almeno quindici vittime, numerosi feriti e il crollo di diversi edifici. L’evento sismico si è verificato nel primo giorno di scuola, aggravando ulteriormente la portata della tragedia.
Secondo gli ultimi dati ancora provvisori diffusi dalle autorità locali, il bilancio delle vittime è destinato purtroppo a salire. A confermarlo è anche l’agenzia filippina per la gestione delle emergenze, mentre sul territorio continuano le operazioni di soccorso e verifica dei danni.
Le immagini che arrivano dalle zone colpite sono definite impressionanti: edifici distrutti, strade lesionate e intere aree costiere evacuate in via precauzionale.
Il sisma, registrato alle 7:37 del mattino (1:37 ora francese), è stato rilevato dall’US Geological Survey (USGS) e seguito da oltre una dozzina di scosse di assestamento, tra cui una di magnitudo 6.1. La profondità è stata rivista a circa 55 chilometri. L’epicentro si trovava a circa 24 chilometri dalla costa della provincia di Sarangani, sull’isola di Mindanao.
A seguito del terremoto, il Centro di allerta tsunami del Pacifico (PTWC), con sede alle Hawaii, ha lanciato un avviso per possibili onde anomale lungo le coste. Le autorità hanno quindi ordinato l’evacuazione delle aree costiere, invitando la popolazione a spostarsi verso zone più elevate.
Il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr. ha disposto la sospensione delle lezioni nelle aree colpite e ha lanciato un appello urgente alla popolazione: “Rifugiatevi subito in luoghi più elevati. Non aspettate. La vostra vita è più importante di qualsiasi cosa possiate lasciarvi alle spalle”.
Nella città costiera di Kiamba, vicino all’epicentro, circa 50.000 residenti hanno cercato rifugio lontano dalla costa. Secondo quanto riferito dalle autorità regionali, circa l’80% della popolazione si sarebbe spostata verso zone più sicure. Anche l’aeroporto di General Santos è stato chiuso fino a nuovo avviso.
Il sisma ha avuto ripercussioni anche nei Paesi vicini. In Indonesia, le autorità hanno disposto evacuazioni in diverse aree di Sulawesi per il rischio tsunami, mentre l’Agenzia meteorologica giapponese (JMA) ha emesso un’allerta lungo il Pacifico, fino alle isole di Okinawa e verso l’area orientale di Tokyo.
Le Filippine si trovano nella cosiddetta “Cintura di fuoco del Pacifico”, una delle aree a più alta attività sismica del pianeta, dove i terremoti sono frequenti. Un precedente evento significativo risale all’ottobre 2025, quando un forte sisma nel centro dell’arcipelago aveva causato 76 morti.
Le operazioni di soccorso proseguono mentre si continua a monitorare l’evoluzione della situazione, con il timore di ulteriori scosse e possibili nuovi crolli.













