Temporali complicano i soccorsi: due escursionisti feriti recuperati in montagna

Due interventi di soccorso in montagna nel pomeriggio di oggi nel Bellunese, dove il maltempo ha reso particolarmente complesse le operazioni di recupero di due escursionisti infortunati.
Il primo allarme è scattato poco prima delle 15 per un ragazzo polacco di 17 anni, scivolato su un nevaio poco sotto la cima del Sass de Stria. Il giovane, che stava camminando con un gruppo di connazionali, è precipitato all’interno di una trincea riportando un sospetto trauma alla caviglia.
Il temporale in corso ha impedito inizialmente l’intervento dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, costringendo una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo a partire a piedi per raggiungere l’infortunato. Non appena le condizioni meteo hanno consentito un varco, l’eliambulanza è riuscita a intervenire. Tecnico di elisoccorso ed equipe medica, sbarcati in hovering, hanno raggiunto il diciassettenne, gli hanno prestato le prime cure, lo hanno estratto dal fossato e lo hanno caricato a bordo dell’elicottero, che lo ha trasportato all’ospedale di Agordo. I soccorritori, nel frattempo saliti in quota, hanno accompagnato a valle i familiari e gli amici del giovane.
Terminato il primo intervento, l’elicottero è stato inviato lungo il sentiero 554 della Busa de Camp, sull’Alta Via n. 1, dove una turista statunitense di 50 anni si era procurata un infortunio a un piede mentre percorreva il tratto tra Capanna Trieste e il Rifugio Carestiato in compagnia di altri escursionisti.
Anche in questo caso il maltempo ha rallentato le operazioni: la donna è stata recuperata con il verricello non appena le condizioni meteorologiche lo hanno permesso e successivamente trasportata all’ospedale di Agordo per le cure del caso.















