14 Luglio 2026 - 12.07

Sicurezza dei negozi, FdI propone il “bonus sicurezza”: contributi agli esercenti contro furti e vandalismi

La mozione sarà presentata in Consiglio comunale a Vicenza. Alessandro Benigno: “Risorse da destinare a chi tiene aperta una saracinesca ogni giorno”. Nel documento anche la richiesta di rilanciare l’accordo sulla sicurezza integrata e il coinvolgimento della vigilanza privata.

Un contributo comunale per aiutare commercianti ed esercenti a installare sistemi di protezione contro furti, rapine e atti vandalici. È la proposta contenuta nella mozione che Fratelli d’Italia presenterà in Consiglio comunale a Vicenza, dedicata alla sicurezza urbana e al sostegno delle attività economiche.

Al centro del documento c’è l’istituzione di un “bonus sicurezza”, un incentivo rivolto alle attività commerciali che scelgono di dotarsi di impianti e dispositivi di prevenzione. L’obiettivo, spiega il presidente cittadino di Fratelli d’Italia Alessandro Benigno, è offrire uno strumento concreto a chi ogni giorno mantiene aperto un negozio o un’attività.

«Vogliamo che anche Vicenza si doti di uno strumento concreto a favore di chi tiene aperta una saracinesca ogni giorno – dichiara Benigno –. Altre città lo hanno già fatto: penso a Bergamo, guidata da una giunta di centrosinistra, che ha stanziato 60mila euro a fondo perduto a beneficio delle attività che installano sistemi di protezione. Questo dimostra che sulla sicurezza non esistono steccati ideologici: quando si lavora per il bene dei cittadini, le buone idee vanno adottate, da chiunque arrivino».

Per finanziare il progetto, secondo FdI, le risorse sarebbero già disponibili. «È una questione di priorità – sostiene Benigno –. Il Comune destina ogni anno 50mila euro a figure come i facilitatori dei consigli di quartiere: crediamo che quelle risorse possano essere impiegate in modo più utile, a difesa diretta di commercianti, lavoratori e clienti, con strumenti di deterrenza che contribuirebbero a migliorare la vita di tutti i cittadini. Dove c’è volontà politica, i soldi si trovano».

La mozione chiederà inoltre al sindaco e alla Giunta di attivarsi nelle sedi istituzionali competenti per rilanciare l’accordo sulla sicurezza integrata sottoscritto per la città e dare nuovo impulso alla sua attuazione.

Tra le proposte anche una maggiore valorizzazione del ruolo degli istituti di vigilanza privata, seguendo il modello del protocollo nazionale “Mille occhi sulle città”, siglato nel 2010 tra Ministero dell’Interno, Anci e associazioni di categoria del settore.

«La sicurezza è un diritto fondamentale e va garantita attraverso una collaborazione a più livelli tra Stato, enti locali e privati, ciascuno secondo le proprie competenze – aggiunge Benigno –. Fermo restando che il presidio della legalità spetta e spetterà sempre alle forze dell’ordine, il Comune deve fare la propria parte nella lotta al degrado, che è il substrato dell’insicurezza».

La proposta di Fratelli d’Italia prevede anche la possibilità di introdurre incentivi, attraverso la leva fiscale comunale, per chi assume personale di vigilanza destinato al presidio di negozi, locali, trasporto pubblico, strutture sanitarie, scuole e luoghi ad alta frequentazione, con verifiche periodiche di affidabilità sotto la supervisione della Prefettura.

Benigno interviene anche sul possibile nuovo provvedimento sulla sicurezza allo studio del Governo Meloni. «Il Consiglio dei ministri starebbe valutando un ddl che prevede un’ulteriore stretta, definita “anti-maranza”, con la quale verrebbe estesa anche alla polizia locale – in determinate circostanze – la possibilità di effettuare il fermo preventivo. Una risposta concreta a un problema contingente».

A sottolineare il legame tra sicurezza e vitalità economica interviene anche Anna Antonini, commerciante e dirigente cittadina di Fratelli d’Italia. «Ogni negozio che abbassa definitivamente la serranda è un campanello d’allarme per l’intera comunità, e chi amministra ha il dovere di scongiurarlo. Un centro storico e quartieri vivi, con vetrine accese e attività aperte, sono essi stessi un presidio di sicurezza».

«Per questo – conclude Antonini – continueremo a stare al fianco delle persone perbene, che ogni giorno si rimboccano le maniche per creare ricchezza e lavoro, con proposte serie e costruttive e con la fermezza che da sempre ci contraddistingue sul tema della sicurezza».

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Testata Street Tg Autorizzazione: Tribunale Di Vicenza N. 1286 Del 24 Aprile 2013

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