Furti al bicipark della stazione, FdI attacca: “Servizio peggiorato, più sicurezza per pendolari e studenti”

Aldighieri: “La struttura doveva migliorare il servizio, invece gli utenti segnalano meno sicurezza. Possamai e Spiller intervengano”
Il nuovo bicipark della stazione ferroviaria di Vicenza finisce al centro delle critiche di Fratelli d’Italia. A sollevare il caso è Nicolò Stefano Aldighieri, dirigente cittadino del partito, che riferisce di diverse segnalazioni ricevute da utenti della struttura, tra cui pendolari, studenti e lavoratori che ogni giorno utilizzano la bicicletta per raggiungere il treno.
Secondo Aldighieri, il nuovo parcheggio automatizzato avrebbe peggiorato il servizio rispetto alla precedente gestione. «Il nuovo bicipark della stazione doveva migliorare il servizio per pendolari, studenti e lavoratori. Oggi, invece, gli utenti pagano per un parcheggio meno sicuro e meno completo rispetto a quello che c’era prima».
Nel mirino dell’esponente di Fratelli d’Italia ci sono in particolare i sistemi di accesso e controllo della struttura. «Il vecchio parcheggio era custodito da una persona, che garantiva un controllo diretto e offriva anche servizi utili di assistenza e piccola manutenzione delle biciclette. Oggi abbiamo una struttura più moderna, ma completamente automatizzata, con accessi che, secondo quanto riferito dagli utenti, possono essere aggirati. Il risultato sono furti e una crescente sensazione di insicurezza».
Aldighieri chiede quindi un intervento da parte dell’amministrazione comunale. «Non basta mettere una porta automatica e un QR code per poter parlare di parcheggio custodito. Chi utilizza ogni giorno la bicicletta e il treno deve poter lasciare il proprio mezzo con la ragionevole certezza di ritrovarlo al ritorno».
Tra le proposte avanzate da Fratelli d’Italia ci sono il ritorno di una presenza fisica all’interno della struttura almeno negli orari di maggiore affluenza, un potenziamento della videosorveglianza, maggiori controlli sugli accessi e sistemi in grado di verificare che ogni bicicletta venga ritirata dal legittimo proprietario.
Secondo Aldighieri, però, la questione riguarda un tema più ampio legato alla gestione della stazione ferroviaria e dei servizi per chi utilizza il trasporto pubblico. «Il problema non riguarda soltanto il bicipark. A Vicenza manca una visione complessiva della stazione e dei servizi destinati a chi utilizza il trasporto pubblico».
L’esponente di FdI torna anche sul dibattito relativo al possibile deposito bagagli in piazza Matteotti, criticando le scelte dell’amministrazione comunale. «Ci vengono continuamente impartite lezioni sull’importanza di usare biciclette, treni e autobus, ma poi i servizi concreti non sono all’altezza».
«Non è una questione di risorse, ma di capacità di programmare – conclude Aldighieri –. La stazione dovrebbe essere una vera porta d’ingresso della città, con servizi sicuri e utili. Invece, anche sul bicipark, la gestione Possamai-Spiller ha prodotto un passo indietro: tanti annunci sulla mobilità sostenibile, ma poca sicurezza e qualità per chi la pratica».















