San Bassiano, nella notte blackout totale, attivate tutte le misure di emergenza

Bassano, 14 luglio 2026 – È stata una notte di allerta quella appena trascorsa al San Bassiano, a seguito dell’interruzione delle linee che garantiscono l’alimentazione di energia elettrica all’ospedale.
Il loro guasto simultaneo, che non ha precedenti, è stato segnalato intorno alle 21.00 di ieri sera e subito è entrato in funzione il gruppo elettrogeno dell’ospedale, recentemente revisionato, che ha garantito la piena operatività della struttura fino al ripristino dei sistemi (la prima linea è stata riparata intorno all’1 di notte, la seconda questa mattina intorno alle 7).
Ciò nonostante, a scopo precauzionale, la Direzione e l’unità di crisi hanno monitorato il trasferimento all’ospedale di Santorso di 6 pazienti critici.
«Il gruppo elettrogeno ha garantito il funzionamento di tutti i sistemi ospedalieri – spiega il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana dott. Giovanni Carretta – ma è evidente che dipendere da un’unica fonte energetica per molte ore durante un guasto come quello che si è verificato rappresentava comunque un rischio, dal momento che in caso di eventuale malfunzionamento anche del gruppo elettrogeno avremmo avuto meno di un’ora (che è quella garantita dalle batterie dei gruppi di continuità che subentrano in ultima analisi in caso di guasto del generatore, ndr.) per trasferire i pazienti più critici. È stato quindi applicato un approccio prudente a garanzia di questi pazienti. Voglio ringraziare quanti si sono prodigati per gestire l’emergenza: la Direzione Medica e la Direzione delle Professioni Sanitarie, la Terapia Intensiva e Rianimazione, il Dipartimento di Emergenza e l’Ufficio Tecnico, presenti in ospedale durante la notte, così come va ringraziato il personale dell’ospedale di Santorso che li ha supportati. È stato fatto un grande lavoro di squadra».
Una potenziale emergenza risolta senza alcuna conseguenza, ma che ha evidenziato possibili margini di ulteriore miglioramento: «Con queste ondate prolungate di calore, i blackout delle reti elettriche rappresentano un problema più frequente rispetto al passato – commenta il Direttore Generale Giovanni Carretta – e per evitare che in futuro queste situazioni si possano ripetere, sono già state attivate delle iniziative per risolvere in maniera strutturale la criticità, sia dal punto di vista dell’alimentazione della rete, che deve essere il più possibile diversificata, sia dal punto di vista della gestione dei sistemi di sicurezza interni per la produzione di energia elettrica. In tal senso la Regione del Veneto ha già prontamente attivato le interlocuzioni per definire e sostenere quanto prospettato».


















