Frode al fisco per 3 milioni: la Finanza sequestra beni a due imprenditori

VERONA, 8 LUGLIO 2026 – Due imprenditori veronesi sono finiti nel mirino della Guardia di Finanza di Verona, che ha sequestrato loro beni per 800mila euro nell’ambito di un’indagine su una presunta distrazione di risorse societarie compiuta in vista di un fallimento, per un danno all’erario stimato in circa 3 milioni di euro.
L’accusa a loro carico è di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Gli inquirenti ritengono che i due abbiano progressivamente svuotato le casse dell’azienda, spostando denaro e beni fuori dalla disponibilità della società proprio per sottrarli al fisco. Le operazioni sarebbero avvenute tramite cessioni patrimoniali e bonifici verso conti correnti personali, formalmente giustificati con causali di comodo come “restituzione finanziamento soci” o “prelevamento futuri utili”. Il denaro così ottenuto sarebbe poi confluito in una società costituita da poco, che secondo gli investigatori avrebbe funzionato come semplice contenitore per far perdere le tracce dei flussi finanziari.
A seguito degli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle, la Procura ha disposto il sequestro preventivo, con finalità di confisca anche per equivalente, che ha riguardato un terreno e le somme individuate come provento della presunta distrazione.















