8 Luglio 2026 - 10.46

Liberi e itineranti: perchè il camper piace sempre di più

VICENZA, 8 LUGLIO 2026 – Il camper non è più soltanto il simbolo delle vacanze lunghe e programmate. Oggi il viaggio su ruote risponde a esigenze sempre più attuali: libertà, contatto con la natura, itinerari flessibili, sostenibilità e partenze anche brevi, in qualsiasi stagione. Il Salone del Camper – Caravan Accessori Percorsi e Mete, in programma alle Fiere di Parma dal 12 al 20 settembre 2026 in collaborazione con APC (Associazione Produttori Camper), è un osservatorio privilegiato per cogliere questa evoluzione: dai van compatti ai modelli più evoluti, dalle nuove destinazioni agli accessori per la vita outdoor.Un cambiamento che sta ampliando il profilo di chi sceglie il turismo itinerante.

Sostenibilità: una sensibilità giovane, ma concreta La sostenibilità è un terreno sensibile per le nuove generazioni, ma va trattata senza slogan. Nella Youth Survey 2024 del Parlamento europeo, tra i 16-30enni, ambiente e cambiamento climatico risultano la seconda priorità per l’UE nei prossimi cinque anni, indicata dal 33% degli intervistati; in Italia la quota sale al 46%.In questo scenario, il camper rappresenta una forma di vacanza più sobria e distribuita. La ricerca “Turismo in camper, impatto economico ambientale del camperista”, realizzata da Ergo, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa non si limita a misurare il carburante consumato durante il tragitto, ma considera l’intera esperienza di vacanza: spostamenti, pernottamento, energia, acqua e risorse utilizzate. Lo studio, ripreso anche dal Salone del Camper, indica per i veicoli ricreazionali un impatto inferiore rispetto al viaggio tradizionale, con -70% di CO₂, -64% di risorse fossili e -73% di risorse idriche.

La libertà di cambiare programmaLa riscoperta del viaggio su strada non va raccontata in modo romantico o generico, ma pratico: cambiare itinerario se cambia il meteo, fermarsi in un borgo non previsto, dormire vicino a un parco, evitare le mete più affollate. Nella survey “Il Tuo Stile di Viaggio” del Salone del Camper, il viaggio in camper e caravan emerge come scelta dominante: lo indica il 93% degli intervistati. A guidare questa preferenza sono soprattutto la ricerca di paesaggi autentici, indicata dal 75%, e la libertà di esplorare, scelta dal 69%.C’è anche un elemento di ritorno a un immaginario semplice del viaggio: meno intermediazioni, meno programmi rigidi e più tempo passato all’aperto. Non è nostalgia fine a sé stessa, perché il camper di oggi combina questa idea di autonomia con comfort, sicurezza, connessione e tecnologie di bordo. È proprio questo equilibrio tra spontaneità e tecnologie di bordo a spiegare perché il camperismo stia attirando nuovi viaggiatori.

Camper, caravan e aree attrezzate: cresce la rete dei serviziIl viaggio on the road cresce anche grazie a una rete di servizi sempre più sviluppata. Negli ultimi anni aree sosta camper e campeggi hanno ampliato l’offerta con punti di carico e scarico, connessioni elettriche, ricarica, spazi per biciclette e collegamenti con il territorio. Secondo FAITA Federcamping, HBenchmark e CISET Ca’ Foscari, nel 2025 il viaggio open air italiano è passato da 73 a 74 milioni di presenze, con un valore tra diretto e indotto pari a 8,5 miliardi di euro. Lo stesso report indica che le piazzole restano la soluzione più venduta, con il 59% del totale: a conferma del ruolo centrale di camper, caravan e van nel turismo open air.

L’esperienza prima del possesso Per le nuove generazioni il camper non coincide necessariamente con l’acquisto. Il primo contatto arriva spesso con un mezzo a noleggio: un weekend in van, una vacanza con gli amici o una prima esperienza in camper o caravan. È una modalità più leggera e meno vincolante, vicina a una generazione abituata a scegliere l’uso prima del possesso. Il contesto aiuta: secondo l’Osservatorio Turismo Outdoor 2026 di Human Company e THRENDS, l’Italia si sta preparando ad accogliere nel 2026 68,4 milioni di presenze outdoor, con un impatto economico diretto stimato in 5,12 miliardi di euro.

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