Blitz nel Veronese: dieci misure cautelari per rapina e spaccio di droga

VERONA, 7 LUGLIO 2026 – All’alba di oggi la Squadra Mobile di Verona ha eseguito dieci misure cautelari nei confronti di altrettanti giovani accusati di rapina pluriaggravata e spaccio di droga. Su decisione del gip scaligero, cinque sono finiti in carcere (uno dei quali ancora irreperibile), tre ai domiciliari, uno con obbligo di dimora e uno con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Verona, hanno ricostruito un gruppo “estremamente attivo” nello spaccio di cocaina e hashish tra Verona e l’hinterland, in particolare a Castel d’Azzano. Secondo gli investigatori, i giovani mostravano “spregiudicatezza” e “caratura criminale”, con uno stile di vita ostentato e una spiccata disinvoltura nel pianificare reati gravi — arrivando a ipotizzare persino sequestri di persona pur di procurarsi droga in grandi quantità. Il gruppo si avvaleva di minorenni per consegne e custodia della sostanza, usando cantine e garage di famiglia come depositi, e ricorreva a auto di lusso a noleggio e messaggistica crittografata per eludere i controlli.
Al centro dell’inchiesta, una rapina pianificata nel febbraio 2025: fingendosi acquirenti di un chilo di cocaina, i giovani avrebbero aggredito i fornitori durante una prova di acquisto, sottraendo con la forza l’intera fornitura e fuggendo con la refurtiva a bordo di auto di supporto.















